LIBRI: “Quell’estate a Tangeri” di Eugenio Cardi
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Tra Europa e Africa, tra desiderio e identità: il viaggio iniziatico di Pierre nella Tangeri di Eugenio Cardi
C’è una città al confine tra due mondi, sospesa tra il Mediterraneo e l’Atlantico, dove le identità si mescolano e le certezze si incrinano. È Tangeri, luogo mitico della letteratura e scenario del nuovo romanzo di Eugenio Cardi, un racconto di formazione che intreccia sensualità, scoperta e introspezione.
Il protagonista è Pierre Bernheim, ventenne parigino cresciuto nel comfort raffinato ma sterile del quartiere Le Marais. Quando i genitori diplomatici lo costringono a trascorrere l’estate a Tangeri, il giovane immagina un soggiorno noioso e senza sorprese. In realtà, la città di frontiera lo trascina presto in un universo completamente diverso, dove le regole sociali della borghesia europea sembrano perdere valore sotto la luce intensa del Nord Africa.
La vera trasformazione di Pierre passa attraverso tre incontri femminili, tre figure simboliche che rappresentano altrettante dimensioni dell’esperienza amorosa e della conoscenza. Camille Valois, affascinante ereditiera parigina, incarna la passione seducente e distruttiva; Mercedes, figlia del console spagnolo, unisce eleganza e inquietudine in una sensualità trattenuta; Yasmine, guida berbera legata ai rituali gnawa, introduce invece il protagonista alla dimensione più misteriosa e spirituale dell’Africa.
Attraverso queste relazioni, il romanzo costruisce un percorso di crescita che va oltre il semplice racconto sentimentale. Pierre scopre non solo l’amore e il desiderio, ma anche la complessità delle culture che si incontrano a Tangeri, città che nel libro assume quasi il ruolo di un personaggio: magnetica, ambigua, capace di smascherare ipocrisie e rivelare verità interiori.
Cardi dimostra una particolare sensibilità nel descrivere l’atmosfera della città: la Medina con i suoi vicoli bianchi, le terrazze affacciate sullo Stretto di Gibilterra, i locali notturni frequentati da contrabbandieri e viaggiatori irrequieti. In questo paesaggio, sospeso tra Europa e Africa, si muove una narrazione che alterna introspezione psicologica, erotismo e avventura.
Il romanzo si inserisce così nella lunga tradizione letteraria legata a Tangeri, ma con uno sguardo contemporaneo, pensato soprattutto per un pubblico giovane. Il tema centrale è la contaminazione culturale: l’incontro tra mondi diversi non è visto come una minaccia, ma come una possibilità di crescita e trasformazione.
Ne emerge una storia intensa e suggestiva, in cui l’estate africana diventa metafora di un passaggio decisivo nella vita del protagonista. Un viaggio geografico e interiore, capace di raccontare quel momento fragile e decisivo in cui si smette di essere spettatori della propria vita per iniziare davvero a viverla.
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