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Monterotondo. Progetto “Cinema per noi”, cortometraggio degli studenti della 3LC

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Monterotondo. Progetto “Cinema per noi”, cortometraggio degli studenti della 3LC

Monterotondo. Progetto “Cinema per noi”, cortometraggio degli studenti della 3LC

Fate ancora in tempo – ma veloci che scade oggi al 6 Giugno – a votare questo cortometraggio al Giffoni Film Festival. Il cortometraggio è stato realizzato all’interno del progetto educativo “Cinema per Noi”, dell’educatore Antonio Mura.
Per votare andate a questo link: https://it.polldaddy.com/poll/9758959/
Potete invece visionare il corto alla fine di questo articolo.

I destinatari dell’iniziativa sono stati gli studenti della 3LC (liceo scientifico con indirizzo tecnologico), dell’I.I.S. “Piazza della Resistenza” di Monterotondo.
Il lavoro rientra fra le azioni migliorative che le scuole richiedono alle cooperative sociali che partecipano al bando per l’assegnazione del servizio di assistenza specialistica, finanziato dalla regione Lazio, rivolto agli alunni con disabilità.
Il progetto prevede, fra i vari obiettivi, l’acquisizione di consapevolezza rispetto alle dinamiche relazionali all’interno del gruppo classe; di favorire la percezione di se stessi ed il livello di empatia fra compagni e con i professori, e di sperimentarsi dunque nella creazione di un prodotto cinematografico come strumento auto-riflessivo psico-pedagogico.
Fattivamente, i ragazzi hanno lavorato nell’arco di una serie di 12 incontri, da due ore ciascuno, insieme agli educatori professionali Antonio Mura e Chiara Guglielmino, operanti a scuola come assistenti specialistici per conto della Cooperativa Sociale “Il Pungiglione”.

I ragazzi hanno lavorato in modalità “cooperative learning” durante lo sviluppo dei nuclei narrativi (cinque veri e propri piccoli soggetti), per poi proseguire lavorando sulla sceneggiatura degli stessi. Gli educatori hanno compiuto un lavoro di raccordo fra tutti i nuclei narrativi tirando fuori la sceneggiatura definitiva, frutto del contributo di tutti gli alunni. i Ragazzi che non hanno voluto recitare hanno avuto modo di sperimentarsi più degli altri negli aspetti tecnici del lavoro. Le riprese sono state realizzate in due giornate scolastiche.
Per l’assegnazione dei ruoli attoriali si è preferito fare il più possibile in modo che gli alunni potessero sperimentare le parti più difficili per loro, quelle dunque più distanti dalla realtà di come effettivamente sono, in modo da poter lavorare sullo sviluppo dell’empatia fra compagni e con i professori.

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Giovanni Lembo

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