Rieti. Ascrea festeggia gli asparagi

Rieti. Ascrea festeggia gli asparagi

Una splendida terrazza naturale sul Lago del Turano dove poter gustare la specialità più amata del periodo primaverile. Sono questi “ingredienti” ad aver reso la Festa degli Asparagi di Ascrea, in soli cinque anni, uno degli eventi gastronomici più attesi nella provincia di Rieti.

L’appuntamento torna puntuale mercoledì 25 aprile con la manifestazione dedicata all’ortaggio del Re, che quando la bella stagione entra nel vivo non ha alcuna intenzione di abbandonare il proprio scettro!

A partire dalle ore 12, nella splendida cornice di piazza Mareri e sotto una tensostruttura coperta, inizierà la distribuzione del menù tipico a base di asparagi: le mezze maniche con pancetta, la frittata e le bruschette saranno a forti tinte verdi, quelle di un prodotto difficile da raccogliere perché predilige i pendii scoscesi e ama nascondersi fra le erbacce, ma che una volta servito in tavola sa farsi ripagare di tanta fatica.

Nel territorio montuoso e incontaminato che circonda il lago del Turano, da sempre votato all’agricoltura, l’asparago rappresenta una vera e propria istituzione; e grazie al Mercatino dei prodotti agroalimentari tipici del Lazio, allestito nelle vie del borgo, i visitatori potranno scoprire tante altre delizie provenienti da ogni angolo della Regione, tra spettacoli musicali dal vivo e intrattenimenti vari.

Il tutto in un contesto davvero unico, perché Ascrea è un borgo nel quale il tempo sembra essersi fermato che domina da un’altezza di 700 metri il lago del Turano, regalando scorci mozzafiato sul bacino e sulla vallata sottostante. I visitatori – che avranno a disposizione anche un comodo bus navetta – potranno così scoprire questo piccolo gioiello abitato da poco più di 300 persone che conserva le tracce dell’antico castello e le mura della chiesa annessa, sulla cui porta figura lo stemma dei Mareri, i conti ai quali fu venduto nei primi del ‘400; merita sicuramente una visita la Chiesa di San Nicola di Bari, edificata nel 1.252, al cui interno si possono ammirare le tele dedicate al Santo e alla Madonna del Rosario.

Partendo dal paese, si possono facilmente raggiungere i caratteristici borghi che circondano i laghi del Turano e del Salto, oppure percorrere itinerari dai quali si può godere di splendide vedute sul Terminillo, sul Monte Velino e sulle montagne che degradano verso Roma.

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