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Palio dei Borgia, Nepi diventa un teatro con la consulenza artistica dell’Accademia di Belle Arti di Roma

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Palio dei Borgia, Nepi diventa un teatro con la consulenza artistica dell’Accademia di Belle Arti di Roma

Palio dei Borgia, Nepi diventa un teatro con la consulenza artistica dell’Accademia di Belle Arti di Roma

Storia, tradizione e buona cucina si fondono in un evento unico nel suo genere, il Palio dei Borgia che per il secondo anno consecutivo ha la consulenza artistica dell’Accademia di Belle Arti di Roma con il professor Stefano Piacenti.

Non un semplice Palio, ma un vero e proprio viaggio all’indietro nel tempo tra dame, cavalieri, musici e arcieri. Nepi si appresta a ripercorrere gli anni più importanti della sua storia, dalla guerra contro i Saraceni alle sommosse popolari nel Rinascimento, fino al saluto della popolazione a Lucrezia Borgia che nel 1499 prese possesso del Castello: un periodo glorioso che rivivrà come per magia in tutto il centro storico del paese in provincia di Viterbo, da Porta Nica a Porta Romana, dalla Cattedrale alla Piazza principale, fino ovviamente alla Fortezza. E’ la magia del Palio dei Borgia, che tornerà dall’1 al 18 giugno ad accendere la rivalità fra le quattro Contrade – Santa Croce, San Biagio, Santa Maria e La Rocca – tra giochi medievali, cortei storici e caratteristiche cene nelle taverne.

Anche quest’anno sarà doppio l’appuntamento con lo spettacolare corteo storico che, sabato 10 e domenica 18 giugno, vedrà sfilare centinaia di figuranti lungo le vie della “città dell’acqua” addobbata a festa indossando splendidi costumi, accompagnati dal rullare dei tamburi, dallo squillare delle trombe e dalle evoluzioni del “Gruppo Sbandieratori di Sangemini” e degli “Spadaccini di Soriano del Cimino”; al termine del corteo i visitatori potranno assistere al suggestivo passaggio della consegna delle chiavi a Lucrezia, un evento che, nel lontano 1499, rappresentò simbolicamente per Nepi il passaggio dal Rinascimento all’Era Moderna.

Grande spazio sarà dato anche alla gastronomia del territorio: ogni sera le taverne e le osterie delle quattro Contrade – Santa Croce, San Biagio, Santa Maria e La Rocca – saranno aperte e pronte a servire i piatti tipici della cucina locale. Ad attendere gli amanti della buona cucina saranno piatti unici e genuini come il salame cotto affumicato e la scapicollata, l’acquacotta di verdure e gli spuntafusi (un particolare tipo di pasta con acqua e farina) con ragù di carne, e ancora l’agnello alla cacciatora o il maialino a porchetta, fino ai dolci e ai vini della Tuscia.

Il ricchissimo programma prevede molti altri eventi suggestivi come il Mercatino storico “arti e mestieri” (visitabile il 10, 11 e 17 giugno), la Gara dei Musici delle quattro Contrade il 9; e ancora lo spettacolo teatrale “La Mandragola” curato dall’Associazione Culturale la “Nuova Torretta” e in programma l’8 e l’11 giugno, i “giochi di bandiera” e i giochi popolari in piazza il 10 e 16 giugno, in attesa del gran finale. Sabato 17 giugno sarà la volta del “Bussolo” dei cavalieri per l’abbinamento alle Contrade e della Giostra dei Cavalieri per l’assegnazione del Palio 2017; il giorno successivo, invece, si partirà con l’Infiorata e processione del Corpus Domini per le vie della città e si chiuderà con lo spettacolare corteo storico che darà a tutti l’appuntamento al prossimo anno.

Sarà insomma una buona occasione per scoprire una delle cittadine più suggestive di tutto il Lazio, che sorge tra torrenti e fonti di acque minerali, circondata dalle “forre”, affascinanti gole di millenaria erosione. Un luogo dal fascino magico che conserva dei veri e propri tesori come la Rocca dei Borgia, il pittoresco acquedotto, il Duomo con le sue 5 navate, la fontana del Bernini e l’omonimo palazzo progettato da Antonio da Sangallo il Giovane.

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Giovanni Lembo

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