Monterotondo. Apre il nuovo Centro cottura CIR

Monterotondo. Apre il nuovo Centro cottura CIR

Aprono le porte del nuovo centro pasti CIR a Monterotondo. Lunedì 5 giugno, alle ore 18.00, la nuova struttura in via Meucci 21 (zona industriale di Monterotondo Scalo) sarà inaugurata dal sindaco Mauro Alessandri, dall’assessore alla Cultura e alle Politiche educative Riccardo Varone, da Marcello Capuzzi, regional account dell’area Centro Sud di CIR food e da Giorgio Righi, responsabile area territoriale Centro Sud della stessa azienda.

Il nuovo centro cottura preparerà più di duemila pasti al giorno per le scuole dell’infanzia e primarie del Comune di Monterotondo. Grande attenzione alla qualità delle materie prime, con l’impiego di prodotti biologici, a km zero, Dop e Igp e al tema del contrasto allo spreco alimentare, grazie alla collaborazione con la cooperativa sociale “Il Pungiglione” che provvede al recupero e all’utilizzo del cibo non somministrato. La nuova struttura, estesa su 750mq, per la quale CIR ha investito oltre un milione di euro, è stata realizzata secondo i più moderni criteri relativi alle modalità produttive in conformità con la normativa di settore ed è dotata di attrezzature all’avanguardia per quanto concerne performance e risparmio energetico. Il progetto di realizzazione è stato definito secondo principi cardine puntuali, afferenti all’ambito del miglioramento tecnologico dei processi produttivi, della sicurezza e igiene alimentare, della riduzione dell’impatto ambientale e della qualità dell’ambiente di lavoro.

«Con questa nuova apertura consolidiamo la presenza di CIR food sul territorio laziale in cui operiamo già da molti anni – dichiara Marcello Capuzzi, regional account Area Centro Sud CIR food – crediamo infatti in una politica di radicamento territoriale che ci permetta di essere vicini ai clienti e alle loro esigenze e di sostenere l’economia locale, investendo risorse per creare occupazione e servizi».

«Creare degli spazi di lavoro capaci di coniugare qualità produttiva, qualità per i lavoratori e sostenibilità ambientale – aggiunge Giorgio Righi, responsabile Area territoriale Centro Sud – è per noi di CIR food una missione che costituisce il prerequisito fondamentale alla costruzione di quello che è il nostro obiettivo principale: proporre una ristorazione scolastica attenta alle esigenze nutrizionali dei più piccoli, che sostiene nella formazione di un corretto approccio al cibo, promuovendo una cultura dell’alimentazione sana e del benessere».

«L’apertura del nuovo Centro cottura – afferma l’assessore Riccardo Varone – consentirà l’abbattimento dei tempi di percorrenza delle consegne, contribuendo a garantire, insieme alla tradizionale e particolare attenzione riservata alla qualità degli alimenti e degli ingredienti, alla loro provenienza, alla valorizzazione delle produzioni locali attraverso l’utilizzo della filiera corta, dei prodotti a chilometri zero e delle coltivazioni biologiche, i massimi standard in termini di freschezza oltre che di qualità».

«La mensa scolastica – conclude il sindaco Mauro Alessandri – può rappresentare una preziosissima occasione per far sì che bambini e ragazzi "imparino" ad alimentarsi in maniera corretta ed equilibrata, attraverso l’offerta di modelli culturali e comportamentali in grado di orientare positivamente la loro vita da adulti, aumentare il loro potenziale di salute, prevenire una serie di patologie. L’impegno dell’Amministrazione comunale, anche grazie alla disponibilità e all’esperienza della CIR, l’azienda leader che gestisce il servizio, è perciò non solo quello di far mangiare bene ragazzi e bambini ma anche di supportare le famiglie nell’educazione ad una alimentazione sana ed equilibrata».

Con oltre 40 anni di storia CIR food è una delle maggiori imprese italiane attive nella ristorazione collettiva (ristorazione scolastica, sociosanitaria, aziendale, per militari e per comunità), nella ristorazione commerciale e nei buoni pasto, con un fatturato di gruppo di oltre 550 milioni di euro. CIR è presente in 16 regioni e 68 province d’Italia, producendo oltre 84 milioni di pasti l’anno grazie al lavoro di 12.000 persone.

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