“Questo è vero rumore!”: la differenza tra musica e rumore secondo Keith Moon

Tournée americana degli WhoKeith Moon è nella reception dell’hotel che ospita la band. Sta ascoltando a gran volume da un ghetto blaster il loro ultimo disco. Guarda nel vuoto, sembra non capire più nulla, a volte segue solo ritmicamente con la testa i passaggi più ritmici.

A quel punto il proprietario dell’hotel perde le staffe, va da Keith, lo guarda male, ma viene totalmente ignorato. Si fa coraggio e, nel frastuono generale, gli urla “può farmi il favore di spengere questo rumore?!?”.

Nessuna risposta.

“Spenga immediatamente questo rumore!”.

Niente.

“Se non si decide a spegnerlo chiamo immediatamente la polizia!”

A quel punto Keith alza la testa e dice: “se lei viene con me nella mia stanza, lo spengo, altrimenti lo riaccendo”.

Così entrambi si avviano verso la stanza. Arrivati, Keith entra e lascia fuori il proprietario, dicendogli di aspettare. Dopo due minuti riesce, si mette un dito in bocca come i bambini e dice: “Adesso stai zitto…”.

Un’esplosione fortissima devasta la stanza e invade con il fumo tutto il piano.

Keith, come se non fosse successo nulla, si rivolge al proprietario dicendo: “questo è vero rumore! Questa invece è la nostra musica!”.

E immediatamente va a riaccendere il ghetto blaster, allontanandosi fra la folla di persone che nel frattempo fuggiva dalle stanze.

 

About the author

Speaker radiofonico, bassista, appassionato di aneddoti e curiosità che, inconsapevolmente, hanno fatto la storia della musica. Incuriosito dalle filosofie orientali, si diletta con le campane tibetane e tutto ciò che emana buone vibrazioni. Ama le storie che hanno qualcosa da raccontare, i libri e le canzoni che parlano di lunghe strade, sabbia, stelle e salsedine. Convinto che tutto sia un viaggio del quale gustarsi il percorso, in cui ogni meta è solo una tappa intermedia. Calmo e posato, riesce ad infuriarsi solo con l’As Roma.

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