Preferito Cinema

Cinema Primo Piano

“The Silent Child”, cortometraggio Premio Oscar 2018 in onda su Studio Universal

Segui Email Segui Email

“The Silent Child”, cortometraggio Premio Oscar 2018 in onda su Studio Universal

“The Silent Child”, cortometraggio Premio Oscar 2018 in onda su Studio Universal

Studio Universal (Mediaset Premium DT) presenta in Prima TV, all’interno del magazine A Noi Piace Corto, Lunedì 26 Marzo alle 20.40, il cortometraggio, vincitore del Premio Oscar 2018: “The Silent Child” (2017) di Chris Overton con Maisie Sly (Libby), Rachel Shenton (Joanne), Rachel Fielding (Sue) e Philip York (Paul).




Ambientato nell’Inghilterra rurale, The Silent Child, è la storia di Libby, una bambina sorda dalla nascita. La sua famiglia fa parte della classe media ed è composta da due fratelli maggiori, una madre costantemente stressata dai suoi impegni e un marito molto preso dal lavoro. I due genitori cercano una soluzione per dare a Libby gli strumenti giusti per affrontare al meglio il mondo reale, nel quale la bambina dovrà crescere. Ma quando assumono una persona specializzata per aiutare chi ha problemi di sordità, diverrà chiaro che non è Libby, l’unica ad avere un problema da risolvere.




Cenni biografici del regista

Nato nello Staffordshire, Chris Overton, inizia la sua carrier come attore. Lavora in diversi progetti per film e serie TV al fianco, ad esempio, di Joel Schumacher o del Premio Oscar, Roman Polanski e ha fatto parte del cast del film Pride diretto da Matthew Warchus. Pur avendo esordito come attore, ha avuto l’opportunità di imparare molto sulla regia. A tal punto, da aver fondato, all’età di 20 anni, la Slick Showreels, una casa di produzione che oggi è leader in Inghilterra.

The Silent Child è il suo esordio alla regia ed è stata una vera sfida avendo girato con una bambina completamente sorda che si esprimeva solo con il linguaggio dei segni. Al fine di prepararsi al meglio, ha imparato lui stesso il linguaggio dei segni ed ha cercato il più possibile di costruire una buona relazione con la piccola attrice prima di iniziare a girare. In questo modo lei si è sentita a suo agio sul set e Chris ha potuto realizzare questo suo primo lavoro.




Loading...

Potrebbe interessarti anche...

  • Recensione di "Portobello" di Marco Bellocchio su HBO Max
  • Libro: All'alba del silenzio di Pamela Fontana
  • Libri: Avevo un piano, la vita no di Elisa Benedetto
  • Recensione di "Compulsion": Neil Marshall nel labirinto di sangue e desiderio
  • Recensione dell'action coreano "The Knife": l’eleganza affilata di una killer oltre il limite del tempo
  • Recensione di "Rosario": esordio horror di Felipe Vargas tra folklore e oscurità
  • Il fiore e la pietra di Giuliano Dall'O
  • Recensione di "Worldbreaker": Brad Anderson tra thriller psicologico e fanta-apocalittico
  • Il tempo sbagliato di Luca Leone
  • Recensione di "The Bayou", beast movie con alligatori assassini
  • I fell in Lo(VE)ndon di Rossella Occhipinti
  • Finché Morte Non Ci Separi 2: intervista a Sarah Michelle Gellar e Kathryn Newton tra horror, commedia e sangue
  • La parte che resta di Eleonora Megna
  • The Loved One: in home video per la Blue Swan il feroce esordio di Sean Byrne
  • LIBRI: Sette Zero Sette di Carlo Terracciano
  • Recensione de "La torta del Presidente", esordio di Hasan Hadi: neorealismo (magico) iracheno
  • LIBRI: "Quell'estate a Tangeri" di Eugenio Cardi
  • Recensione di "Scream 7" di Kevin Williamson: ritorno al passato, ma con qualche problema
  • LIBRI: Tra le nebbie del vecchio mondo di Debora Flisi
  • Recensione di "La mattina scrivo" di Valérie Donzelli: tempo, dignità e libertà (di scrivere)
About Author

Giovanni Lembo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *