PALOMBARA SABINA: Pupi Avati incanta ed emoziona

Avati, Luttazi e Montini
Avati, Luttazi e Montini

Una lezione su come fare al meglio il mestiere del regista. Pupi Avati incanta ed emoziona gli oltre duecento spettatori del Cinema Nuovo Teatro di Palombara Sabina, che ieri sera hanno assistito alla proiezione del suo ultimo lungometraggio “Il papà di Giovanna“. In una sala gremita il regista emiliano ha parlato del suo rapporto emotivo con gli attori protagonisti del suo film, e si è lasciato andare anche a confidenze personali sul suo rapporto con la figlia ormai quarantaduenne. Nonostante la vita gli abbia risparmiato un dramma come quello della pellicola, c’è molto di lui nel protagonista. «Sono papà – racconta Avati dal palco di Palombara – e so esattamente cosa ha provato il personaggio di Silvio Orlando: in cui c’è molto di me». Il regista confessa anche di essersi ispirato a fatti di cronaca che hanno sconvolto l’opinione pubblica. «Il papà di Giovanna era il titolo dato ad una cartellina chiusa in un cassetto da più di dieci anni. Una storia iniziata che non riuscivo a sviluppare. La cronaca di tragedie che si abbattono in contesti familiari mi ha fatto riflettere. Non posso nascondere – spiega – che mi sia in parte ispirato a fatti come quello di Garlasco, Novi Ligure, Perugia. Chiedendomi che cosa succede in quelle famiglie quando i riflettori delle tv si spengono e le porte delle loro case si chiudono». Tanti gli interventi degli spettatori grazie ai quali Avati ha ricostruito e condiviso la sua scelta del cast. In questa occasione non sono mancati gli applausi anche per Silvio Orlando e la sorprendente Alba Rohrwacher. Come da tradizione, nel cinema che da ventitre anni ospita il Festival delle Cerase, non poteva mancare un omaggio in  olio extravergine della Sabina per il regista emiliano.

 

 

 

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Giornalista, sceneggiatore, raccontastorie, papà imperfetto. Direttore di Sitopreferito.it e fondatore de laragazzapreferita.it e di romastorie.it. La sua vocazione è raccontare storie improbabili di ingenui e sognatori. Ha un sacco di amici immaginari...

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