MONTEROTONDO: Sfregiata la sede nazionale dell’Anpi

Ferma condanna per un gesto «incivile e vigliacco» e profonda vicinanza «umana prima ancora che politica ed istituzionale» nei confronti dell’Anpi. Le esprime il sindaco Mauro Alessandri stigmatizzando le vergognose scritte con le quali, nel fine settimana scorso, ignoti hanno sfregiato i muri della sede nazionale dell’associazione nazionale Partigiani d’Italia in via degli Scipioni a Roma.
La condanna di Monterotondo, realtà locale presso la quale è tuttora in attività una storica sezione dell’Anpi intitolata alla memoria del martire della lotta di Liberazione Edmondo Riva e a cui è iscritto lo stesso sindaco, segue quelle unanimi delle istituzioni romane, provinciali e regionali.
«Si è trattato di un’offesa ignobile ” prosegue Alessandri – nei confronti dei valori che l’Anpi custodisce e attualizza, di tutti coloro, me compreso, che a questa istituzione aderiscono identificandosi nella sua funzione storica e sociale e, soprattutto, verso gli ultimi protagonisti di una gloriosa pagina di storia patria». «Come definire – si chiede ancora il primo cittadino di Monterotondo – chi si macchia di comportamenti così vigliacchi? Dare dell’infame a persone di novant’anni, oltretutto talmente rette, dignitose, orgogliosamente devote a nobili valori come la libertà, il coraggio, l’amor di patria da rappresentare ancora oggi un modello di protagonismo
civile, non è un atto politico ma una autentica mascalzonata».

Ferma condanna per un gesto «incivile e vigliacco» e profonda vicinanza «umana prima ancora che politica ed istituzionale» nei confronti dell’Anpi. Le esprime il sindaco Mauro Alessandri stigmatizzando le vergognose scritte con le quali, nel fine settimana scorso, ignoti hanno sfregiato i muri della sede nazionale dell’associazione nazionale Partigiani d’Italia in via degli Scipioni a Roma. La condanna di Monterotondo, realtà locale presso la quale è tuttora in attività una storica sezione dell’Anpi intitolata alla memoria del martire della lotta di Liberazione Edmondo Riva e a cui è iscritto lo stesso sindaco, segue quelle unanimi delle istituzioni romane, provinciali e regionali.

«Si è trattato di un’offesa ignobile ” prosegue Alessandri – nei confronti dei valori che l’Anpi custodisce e attualizza, di tutti coloro, me compreso, che a questa istituzione aderiscono identificandosi nella sua funzione storica e sociale e, soprattutto, verso gli ultimi protagonisti di una gloriosa pagina di storia patria». «Come definire – si chiede ancora il primo cittadino di Monterotondo – chi si macchia di comportamenti così vigliacchi? Dare dell’infame a persone di novant’anni, oltretutto talmente rette, dignitose, orgogliosamente devote a nobili valori come la libertà, il coraggio, l’amor di patria da rappresentare ancora oggi un modello di protagonismo civile, non è un atto politico ma una autentica mascalzonata».

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Giornalista, sceneggiatore, raccontastorie, papà imperfetto. Direttore di Sitopreferito.it e fondatore de laragazzapreferita.it e di romastorie.it. La sua vocazione è raccontare storie improbabili di ingenui e sognatori. Ha un sacco di amici immaginari...

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