MONTEROTONDO: Servizio d’igiene urbana verso la normalizzazione

Avvio della risoluzione del contratto di servizio con “Nuova Era” s.p.a. e definizione dell’accordo per il trasferimento dei dipendenti ad APM, nuovo soggetto gestore del servizio di raccolta rifiuti solidi urbani a Monterotondo. Questi i nodi affrontati in settimana dalla Giunta municipale, coerentemente con gli indirizzi espressi recentemente dal Consiglio comunale.
L’accordo coi sindacati, sottoscritto dal sindaco Lupi e dalle organizzazioni CGIL-CISL-UIL nella giornata del 10 novembre, sarà di fatto esecutivo dal 1° dicembre, data dell’effettivo passaggio del servizio, e quindi del personale addetto, al nuovo gestore. I criteri dell’accordo recepiscono quanto previsto dall’art. 6 del C.C.N.L. Federambiente, nel quale è stabilito il principio – generale anche se non assoluto – secondo il quale il personale impegnato in un servizio segue il servizio stesso nel passaggio da un’impresa all’altra, garantendo le posizioni lavorative a prescindere dalla titolarità della gestione.

«Nel definire la trattativa ” dichiara il sindaco Lupi ” guidati in tal senso dagli indirizzi forniti dal Consiglio comunale, abbiamo voluto estendere tale principio assicurando di fatto l’occupazione anche al personale che, in virtù del proprio contratto, a rigore non sarebbe stato salvaguardato da tale norma contrattuale». Il Sindaco si riferisce, in particolare, al personale assunto con contratto a tempo determinato il quale, pur avendo visto cessare il proprio rapporto di lavoro in data diversa da quella dell’effettivo trasferimento del servizio, di fatto è stato impegnato e ha continuato a prestare il proprio lavoro nei mesi scorsi, segnati da momenti di particolare incertezza sul futuro della società “Nuova Era”, durante i quali, per assicurare il servizio, si è reso necessario ricorrere a tali forme contrattuali a tempo determinato.
In ogni caso, poiché nei prossimi mesi APM dovrà ridefinire il proprio piano industriale e le nuove forme organizzative da assumere, sarà necessario attivare un nuovo confronto coi sindacati al fine di stabilire i migliori livelli occupazionali.

L’avvio delle azioni volte alla risoluzione del contratto con “Nuova Era” s.p.a., altra questione fondamentale da risolvere, è stato improntato dalla Giunta municipale secondo due percorsi finalizzati al medesimo obiettivo: da un lato approvando uno schema di atto di risoluzione consensuale, sottoponendolo alla firma della società in liquidazione, dall’altro intimando, ai sensi dell’art. 1454 C.C., l’adempimento integrale ed autonomo del contratto alla società, con l’ammonimento secondo il quale, in caso di inadempienza, il contratto venga risolto di diritto a decorrere dal 30 novembre prossimo. In ogni caso, a seguito della risoluzione del contratto in essere, potranno essere emessi gli atti consequenziali per l’affidamento del servizio ad APM per il periodo necessario all’ottenimento della deroga da parte dell’Autorità di garanzia per la libera concorrenza. Successivamente si procederà all’affidamento “in house” alla stessa APM per un periodo sufficientemente lungo da garantire i migliori risultati di gestione, strettamente dipendenti dalla definizione e dalla attuazione di un valido piano industriale.
«La legge 133 del 2008 ” chiarisce il sindaco Lupi ” stabilisce infatti che i servizi pubblici a rilevanza economica come quello in oggetto debbano essere affidati mediante gara e che solo in presenza di determinate condizioni possa essere concessa una deroga a tale principio. Per tali motivi gli uffici saranno invitati ad avviare, dopo un’opportuna indagine di mercato, la richiesta di concessione della deroga, anche sulla base delle motivazioni già indicate nella delibera di Consiglio. Mi riferisco, in particolar modo, alla tipologia dei rapporti di lavoro e alla mancata individuazione, da parte della Regione, degli Ambiti territoriali. E’ chiaro che non possiamo escludere un mancato ottenimento della deroga. In quel caso il servizio sarà affidato con l’indizione di una gara europea, secondo i criteri che saranno decisi dal Consiglio comunale ».

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