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Monterotondo. Piigs: l’austerity e la vita della cooperazione sociale

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Monterotondo. Piigs: l’austerity e la vita della cooperazione sociale

Monterotondo. Piigs: l’austerity e la vita della cooperazione sociale

Era il 1 giugno del 2015 quando le cooperative sociali Iskra, Folias e Il Pungiglione decisero di lanciare la campagna #atempodebito, per mettere in luce un fenomeno diventato, all’epoca, insostenibile: il ritardo dei pagamenti da parte degli enti pubblici per i servizi erogati dalle tre cooperative.

Erano mesi duri, di lotte per la sopravvivenza, di decisioni importanti per il futuro dei lavoratori sociali, per il mantenimento dei servizi gestiti e per la cooperazione sociale in generale. Mesi di grandi difficoltà che sono stati efficacemente immortalati in PIIGS, documentario di Adriano Cutraro, Federico Greco e Mirko Melchiorre, nelle sale italiane dallo scorso 27 aprile.

Piigs è un film che spiega le politiche europee di austerity e le conseguenze che queste hanno sulla vita delle persone nella loro quotidianità e analizza, come caso studio, la cooperativa sociale Il Pungiglione, che proprio quando i tre registi stavano girando il documentario attraversava la fase peggiori della sua storia. La presidente de Il Pungiglione, Claudia Bonfini, viene ripresa nella sua quotidianità lavorativa, mentre tenta, attraverso telefonate estenuanti e incontri istituzionali, di salvare il salvabile, di mantenere in piedi una realtà di 100 dipendenti. La cooperativa si trova in un importante crisi economica e finanziaria dettata dai ritardi dei pagamenti. I Soci decidono di ricapitalizzare per avere un prestito dalle banche e accedere a una liquidità di denaro che permetta di pagare gli stipendi e di sostenere i servizi. Si va in assemblea e nonostante la rabbia e la paura, si decide di salvare la cooperativa. I soci votano per la ricapitalizzazione, dovranno versare molti soldi di tasca loro e per
molti anni, ma nonostante tutto prevale la volontà di resistere.

E resistere è quello che fanno, contemporaneamente, anche le cooperative Iskra e Folias che insieme al Pungiglione lanciano, proprio in quel periodo, la campagna #atempodebito con un flash mob in piazza per ribadire che a breve “non rimarranno nemmeno le mutande”. La manifestazione pacifica è inserita nel film e affiancata magistralmente dai registi agli scontri di piazza che in quello stesso periodo hanno travolto la Grecia.

Sono passati due anni da quelle riprese, le cooperative continuano a vivere nell’incertezza economica e i problemi di liquidità, anche se in forma ridotta, persistono. I lavoratori sociali continuano la loro lotta quotidiana per mantenere in piedi tre realtà che da sempre hanno come obiettivo principale il benessere della comunità in cui operano. Lo fanno con rigore e professionalità, reinventandosi ogni giorno, creando nuove sinergie e con la convinzione che le buone prassi sopravvivono solo se sostenute da politiche lungimiranti.

L’Europa e l’euro non rappresentano un ostacolo, purché cambino le politiche comunitarie, abbandonando la linea dell’austerity e favorendo azioni contro la povertà e per la redistribuzione della ricchezza. Abbiamo bisogno di politiche europee, nazionali e locali in grado di cogliere i bisogni reali dei cittadini, soprattutto dei più deboli. Ripartendo dal basso e capitalizzando le esperienze positive, si può investire su politiche migliori e di più ampio respiro.

Piigs vuole mostrarci proprio questo: le alternative esistono e possono essere applicate.

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Giovanni Lembo

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