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I premi dell’ottava edizione di Aqua Film Festival

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I premi dell’ottava edizione di Aqua Film Festival

Si è conclusa alla Casa del Cinema di Roma l’ottava edizione l’Aqua Film Festival, la rassegna internazionale per lavori dedicati al tema dell’acqua organizzata dall’Associazione Culturale no profit UNIVERSI AQUA . Il Festival, diretto e fondato da Eleonora Vallone, nato con scopi ambientalistici, sociali e di valorizzazione del territorio, seleziona cortometraggi di qualunque genere e nazionalità incentrati sulla tematica dell’Acqua e del territorio, brevi film capaci di interpretare, attraverso il linguaggio del cinema, gli aspetti sociali, ecologici, culturali, naturalistici e artistici di questo straordinario e vitale elemento che coinvolge la nostra vita.

La madrina del Festival è stata Milena Vukotic, e la giuria del Festival composta dal Presidente di giuria, Sebastiano Somma,da Massimo Spano, Alessandra Canale, Susy Laude, Ernesto D’Argenio, Iris Margarita Peynado e Gloria Vancini ha assegnato i seguenti premi:

Aqua&Isola
Água nas guelras – Acqua nelle branchie
di Marco Schiavon (24’, 2021)
A inizi anni 90, un ragazzino si trasferisce con la sua famiglia da una grande città tedesca a Faial, una piccola isola sperduta al centro dell’Oceano Atlantico. Ha solo 12 anni, e d’improvviso si ritrova su un pezzo di terra straniera e isolata, circondata solo d’acqua. Qui il mare plasma il ritmo dei giorni, la natura vive profonda in ogni abitante, il tempo scorre come sospeso. Franz trattiene il respiro immergendosi in apnea. Immerso nel blu profondo, il suo tempo interiore si dilata e la sua anima si meraviglia. Questo rituale diventa un irrinunciabile meditazione, un’introspezione essenziale, che nel corso degli anni lo conduce a scoprire un profondo legame con l’isola e, una volta cresciuto, alla decisione di restare e vivere una vita nel nome della riscoperta di una semplicità ancestrale. Ha trovato sé stesso in questa terra straniera. Casa è in queste profondità.

MOTIVAZIONE
Per averci donato un affresco prezioso di un’isola che cambia la vita interiore, tra colori, atmosfere e ritmi raccontati attraverso una fotografia speciale che contribuisce a rendere prezioso un lavoro di cinema-verità.

Aqua&Sociale
Muti come pesci
di Antonio Stoccuto
Il racconto segue Marmora, un pesce con una striscia rossa sul dorso, che si sveglia in mare aperto afflitto da dolori fisici e mentali. Mentre tenta di sopravvivere e di sfuggire a un’ombra minacciosa, Marmora si trova in uno stato di confusione e terrore. Durante il suo viaggio, incontra Armuro, un altro pesce che gli fa comprendere la sua solitudine e l’impossibilità di ricevere aiuto. Alla fine, Marmora realizza di essere l’ultimo sopravvissuto di un naufragio avvenuto nel 2013, trasformandosi da pesce in un ragazzo africano di dodici anni. Questa narrazione tocca temi di isolamento, paura e tragedia umana, evidenziando la mancanza di soccorso per le vittime del naufragio.

MOTIVAZIONE
Per aver dato voce a coloro che non riescono ad esprimersi con le parole; per aver narrato la realtà dei fatti talvolta dimenticati attraverso un racconto sociale carico di emozioni.

Aqua&Turismo

Hijos De La Ciénaga

di Ismael Egui Saad

La Ciénaga de Zapatosa è stata colpita dalla sedimentazione, dai rifiuti gettati lungo il corso del fiume Magdalena, dall’uso di tecniche di pesca che minacciano gli ecosistemi e dalla deforestazione causata dall’allevamento di bestiame e dai monocultivi. Negli ultimi 20 anni la vita delle comunità di pescatori ha subito un rapido cambiamento nei frutti delle loro attività quotidiane, ma la necessità di agire per fermare questo cambiamento è diventata urgente.

MOTIVAZIONE

Per aver narrato mediante una fotografia importante, la minaccia degli ecosistemi a causa di alcune tecniche di pesca; per aver ricordato che la sostenibilità ambientale e sociale è diritto e dovere di ciascuno per favorire condizioni di vita migliori e per incoraggiare un turismo anch’esso sostenibile.

Aqua&Ambiente
Riscaldamento locale
di Manuel Vitali
In un paesino sconosciuto, il caldo raggiunge livelli insopportabili, costringendo i suoi abitanti a rimedi folli per poter sopravvivere. La quotidianità viene plasmata dai capricci del sole, assumendo un tocco onirico… e funesto.

MOTIVAZIONE
Per un racconto intelligente e surreale del cambiamento climatico attraverso una regia ironica. Una menzione speciale ai  protagonisti che hanno contribuito a rendere il film un piccolo-grande capolavoro.

Sorella Acqua  – cortino
Drop
di Claudio Quattrone
Una gocciolina di pioggia, impaurita e timorosa nel doversi gettare dalle nuvole, trova il coraggio per superare le sue paure.

MOTIVAZIONE
Per un’idea geniale trasformata in un film di estrema tenerezza in cui ogni cosa trova il proprio posto nel mondo. Per aver raccontato il coraggio dell’esempio, oggi più che mai prezioso.

Ex aequo

Sorella Acqua
Bird Drone
di Radheya Jegatheva
Un solitario gabbiano in cerca d’amore fatica ad accettare che il suo nuovo oggetto di affetto sia un drone pilotato da un umano con una durata limitata della batteria.

MOTIVAZIONE
Per un piccolo grande film sentimentale in cui un gabbiano interpreta, insieme, solitudine e amore attraverso una regia che ci porta dritti nella storia nell’attesa di un finale disneyano.

Sorella acqua
Europa
di Ekain Irigoien

LUBNA (10 anni) è arrivata a Parigi in fuga dalla guerra. Si rivolge ai suoi genitori con i suoi pensieri, augurandosi che insieme attraversino il Mediterraneo per poter vedere le balene volare sopra la Torre Eiffel.

MOTIVAZIONE
Per averci indotto a pensare che un altro mondo sia possibile; per averci trascinato nell’intensa realtà di chi attraversa le frontiere con una dolcezza straripante, tra un’animazione

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