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I vincitori del Festival di Film di Villa Medici 2023

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I vincitori del Festival di Film di Villa Medici 2023

Durante la grande serata di premiazione del terzo concorso internazionale del Festival di Film di Villa Medici, la giuria composta da Alice Diop, Cyprien Gaillard e Chiara Parisi, insieme al direttore di Villa Medici Sam Stourdzé ha annunciato sabato 16 settembre 2023 i due film vincitori e la Menzione speciale della Giuria.

Mon pire ennemi di Mehran Tamadon ottiene il Premio Villa Medici per il Miglior Film e El Auge del Humano 3 (The Human Surge 3) di Eduardo Williams è stato premiato con il Premio speciale della Giuria.

Banel & Adama di Ramata-Toulaye Sy ha ricevuto la Menzione speciale della Giuria.

Il Festival di Film di Villa Medici, dedicato alle opere che esplorano le pratiche contemporanee dell’immagine in movimento ha attirato un vasto pubblico alla cerimonia di premiazione, che si è svolta davanti alla storica facciata di Villa Medici.

“Per il lirismo della sua scrittura cinematografica, per la modernità del ritratto della sua eroina, abbiamo deciso di attribuire la Menzione Speciale della Giuria a Banel & Adama, diretto da Ramata-Toulaye Sy.”

“Per la sua visione spettrale e sciamanica del mondo, per la sua capacità di esprimere la vulnerabilità, per l’interconnessione di un’esistenza collettiva frammentata, attribuiamo il Premio Speciale della Giuria a The Human Surge 3, diretto da Eduardo Williams.”

“Per l’invenzione di un dispositivo cinematografico che ci permette di confrontarci con la violenza di un regime che si sottrae alle immagini, per l’assunzione di rischi e il coraggio della sua eroina, ma anche di un regista che si impegna anima e corpo, attribuiamo il Premio Villa Medici per il miglior film a Mon pire ennemi di Mehran Tamadon”.

MON PIRE ENNEMI del regista Mehran Tamadon (2023, Francia, 81′), presentato in anteprima italiana al festival, ha vinto il Premio Villa Medici per il Miglior Film. Il premio è di 5.000 euro e comprende una residenza di creazione a Villa Medici.

Sinossi: Mojtaba, Hamzeh, Zar e altri hanno subito interrogatori ideologici in Iran, in diversi periodi della loro vita. Mehran Tamadon, il regista, chiede loro di sottoporlo a un interrogatorio nel modo in cui potrebbe condurlo un agente della Repubblica islamica.

Mehran Tamadon: Nato nel 1972 a Teheran, Mehran Tamadon ha deciso di dedicarsi alla regia dopo aver studiato architettura. I suoi nuovi film Mon pire ennemi e Là où Dieu n’est pas, presentati alla Berlinale del 2023, trattano della violenza degli interrogatori e della detenzione in Iran.

EL AUGE DEL HUMANO 3 (The Human Surge 3) del regista Eduardo Williams (2023, Argentina, Portogallo, Brasile, Paesi Bassi, Taiwan, Hong Kong, Sri Lanka, Perù, 121′), presentato in anteprima italiana, si aggiudica il Premio Speciale della Giuria. Il premio di 3.000 euro comprende una residenza creativa a Villa Medici.

Sinossi: Diversi gruppi di amici vagano in un universo buio, piovoso e ventoso. Trascorrono del tempo insieme, cercando di sfuggire ai loro deprimenti lavori e di imboccare la strada verso nuovi orizzonti.

Eduardo Williams: Nato nel 1987, Eduardo Williams è un regista e artista. Il suo primo lungometraggio, El auge del humano, ha vinto il Pardo d’oro ai Cineasti del presente al 69° Festival di Locarno.

BANEL & ADAMA del regista Ramata-Toulaye Sy (2023, Francia, Senegal, Mali, 87′), presentato anche in anteprima italiana, ha ottenuto la Menzione speciale della Giuria. Il premio comprende una residenza creativa a Villa Medici.

Sinossi: Banel e Adama sono perdutamente innamorati. Questa giovane coppia sposata vive in un villaggio isolato del Senegal. Tuttavia, il loro amore perfetto si scontra con i costumi della loro communità. Perché in questo mondo non c’è posto per la passione, tanto meno per il caos.

Ramata-Toulaye Sy: Nata nel 1986 a Bezons, Ramata-Toulaye Sy, regista franco-senegalese, è cresciuta nella regione di Parigi. Nel 2020 ha diretto il suo primo cortometraggio, Astel, selezionato in più di 80 festival. Banel & Adama è il suo primo lungometraggio.

LA GIURIA:

La giuria è composta da Alice Diop (regista), Cyprien Gaillard (artista) e Chiara Parisi (storica dell’arte e direttrice del Centre Pompidou-Metz).

IL COMITATO ORGANIZZATIVO:

Il comitato organizzativo del Festival di Film di Villa Medici è composto da Alizée Alexandre (responsabile della programmazione culturale dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici), Lili Hinstin (programmatrice e direttrice artistica di festival), Laurent Perreau (autore e regista), Sam Stourdzé (direttore dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici) e Véronique Terrier Hermann (storica dell’arte e programmatrice).

IL COMITATO DI SELEZIONE 2023:

Ogni anno viene nominato un comitato di selezione per scegliere i film in concorso.

Leonardo Bigazzi è curatore del Festival “Lo Schermo dell’Arte” dal 2008 e di “VISIO – European Programme on Artists’ Moving Images” dal 2012. Dal 2020 lavora anche come curatore presso la Fondazione In Between Art Film, dove è responsabile della commissione e della produzione di film d’artista.

Mathilde Henrot è produttrice di film d’arte (in particolare dei film d’arte dell’artista Camille Henrot) e curatrice, in particolare dei festival di Locarno e Sarajevo. È anche fondatrice dei siti web Festival Scope e Festival Scope Pro, insieme ad Alessandro Raja.

Lili Hinstin è programmatrice di festival e direttrice artistica. È stata responsabile del cinema a Villa Medici tra il 2005 e il 2009, per poi diventare programmatrice del festival Cinéma du Réel dal 2010 al 2013. Lili Hinstin è poi diventata direttrice artistica del Belfort Film Festival (2013-2018), del Locarno International Film Festival (2018-2020). È direttrice della programmazione del Festival Internazionale di Biarritz – Nouvelles Vagues.

Valentine Umansky in passato ha collaborato con diverse istituzioni dedicate alle arti visive e attualmente è curatrice presso la Tate Modern di Londra. Tra il 2015 e il 2020 ha ricoperto incarichi negli Stati Uniti presso l’International Center of Photography, il Museum of Modern Art e il Contemporary Arts Center di Cincinnati. È anche curatrice e autrice.

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