MONTEROTONDO: L'ottantacinquenne e’ stato ucciso da un pastore

E’ stato ucciso per una futile lite da un pastore romeno, Romildo Cervellini, l’ottantacinquenne eretino trovato senza vita nelle campagne mercoledi’ mattina.
Una discussione nata probabilmente dalla presenza non gradita delle greggi nel terreno della vittima. Questo e’ bastato a provocare l’ira omicida del suo assassino, Valentino Malea Benchea, ventiseienne originario di Bacau e in Italia da oltre dieci anni, che dopo averlo aggredito gli ha tagliato la gola e lo ha lasciato a terra, dove l’anziano ha perso la vita a causa del dissanguamento provocato dalla ferita al collo. Poi con gli abiti ancora sporchi di sangue, poco dopo l’omicidio, il pastore romeno si e’ recato in un bar di Piedicosta, dove aveva gia’ fatto tappa verso le prime ore del mattino. A chi gli ha chiesto come mai avesse i vestiti intrisi di sangue, Malea ha risposto che si era sporcato tosando le pecore. Inoltre, proprio al bar dove ha continuato ad ubriacarsi, ha raccontato di aver visto un cadavere alle 6 del mattino. Alle sue parole inizialmente e’ stato dato poco credito. Contemporaneamente il cadavere di Romildo veniva rinvenuto dal figlio Ivo. Poco dopo il ritrovamento avvenuto alle 14 e’ arrivato anche Malea sul posto, continuando a sostenere di aver visto l’anziano a terra. Sul corpo della vittima, oltre al taglio alla gola, erano presenti dei graffi e un ematoma sul volto. Le ferite pero’ inizialmente si e’ pensato potessero essere compatibili con la caduta tra le canne del canneto in cui si trovava. Ma gli inquirenti non hanno escluso l’ipotesi di omicidio. Come e’ effettivamente avvenuto.
I carabinieri del nucleo operativo diretti dal luogotenente Carlo Giannini e coordinati dal comandante della compagnia di Monterotondo Raffaele Gesmundo hanno risolto il caso in poche ore. Il romeno e’ stato fermato nella sua dimora di via Guerrazzi, dove sono stati rinvenuti anche i vestiti con la presenza di tracce ematiche e il coltello. La lama era ancora sporca di sangue. L’assassino, che e’ stato piu’ volte ascoltato dai militari, ha fornito versioni discordanti e continua a sostenere di non ricordare nulla. Malea si trova ora presso il carcere di Rebibbia.

About the author

Giornalista, sceneggiatore, raccontastorie, papà imperfetto. Direttore di Sitopreferito.it e fondatore de laragazzapreferita.it e di romastorie.it. La sua vocazione è raccontare storie improbabili di ingenui e sognatori. Ha un sacco di amici immaginari...

Related

A WeGIL, sempre in occasione dei 45 anni dalla nascita dell'originale format che conquistò il pubblico radiofonico, tornano le "Interviste Impossibili" a cura dello scrittore Lorenzo Pavolini, che il 7 maggio alle 19.00 vedranno un appuntamento "al femminile" con la scrittrice Elena Stancanelli, candidata al Premio Strega nel 2016 e vincitrice del Premio Vittoriano Esposito, insieme all'attrice Elena Radonicich, per conoscere da vicino e dare voce all'intramontabile Jane Eyre.

Oggi martedì 24 Aprile alle 18.30 a Piazza Trilussa, flash-mob "teniamoci per mano contro l'omofobia", "per una Roma più sicura contro la violenza e a favore dei nostri diritti. Lottiamo per la nostra libertà, dedica solo mezz’ora del tuo tempo!”. Un messaggio su whatsapp lanciato da Imma Battaglia ai suoi contatti e presto divulgato nelle chat private. Un invito ad esser presenti per un flash-mob spontaneo in cui tenersi per mano contro l’omofobia, dopo l'ennesimo vile atto omofobo che ha visto l’aggressione ai danni di Marco e Federico.

JOIN THE DISCUSSION