Monterotondo istituisce il registro delle Unioni civili

duomo MonterotondoUna scelta di civiltà che estende i diritti e contrasta le discriminazioni. Con l’istituzione del Registro comunale delle unioni civili, approvata all’unanimità dal Consiglio comunale nella seduta del 4 giugno scorso, il Comune di Monterotondo riconosce piena dignità alle unioni liberamente scelte, garantendo loro, per quanto di propria competenza, uguaglianza e parità di trattamento non diverso da quello assicurato alle coppie coniugate.

«Monterotondo compie un deciso passo avanti – illustra l’assessore Alessandro Di Nicola, estensore della delibera – e sceglie di riconoscere formalmente le espressioni di convivenza scelte liberamente. I cittadini residenti nel territorio comunale che si trovino a condividere legami durevoli di tipo affettivo, di co-abitazione e di assistenza e sostegno reciproco, morale o materiale, senza alcuna distinzione di sesso, cultura, nazionalità o religione, vedranno da oggi riconosciuta piena dignità e il diritto di ricevere parità di trattamento, anche in termini di agevolazioni nella fruizione di servizi».

Gli interventi di parificazione riguarderanno prioritariamente la casa, la sanità e i servizi sociali, le politiche per i giovani, genitori e anziani, la cultura, lo sport ed il tempo libero, la formazione, la scuola e i servizi educativi, i diritti e la partecipazione, i trasporti, le pari opportunità e i servizi cimiteriali.

Per l’iscrizione al registro, che sarà tenuto presso la Segreteria generale, occorre una domanda presentata congiuntamente dagli interessati davanti ad un ufficiale d’anagrafe che verifichi la sussistenza dei requisiti e provveda alla registrazione.

La disciplina definita dal Regolamento comunale non interferisce e non produce effetti in contrasto con il vigente regolamento dell’anagrafe e dello stato civile, con il diritto di famiglia, con ogni altra normativa di tipo civilistico e comunque riservata allo Stato, così come con le competenze legislative e amministrative di qualsiasi altra pubblica amministrazione. Nel Comune, chi si iscrive al Registro è equiparato al “parente prossimo del soggetto con cui si è iscritto” ai fini della possibilità di assistenza. A richiesta degli interessati che desiderino una cerimonia celebrativa dell’iscrizione nel registro, il Comune mette a disposizione i locali adibiti alla celebrazione dei matrimoni civili, secondo gli stessi costi e analoghe modalità di celebrazione, rilasciando nell’occasione l’attestato di “unione civile basata sul vincolo affettivo”.

«Desidero ringraziare – aggiunge Di Nicola – le commissioni e i gruppi consiliari, in particolare del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle, per la sensibilità, l’attenzione e il contributo concreto con cui hanno definito al meglio il regolamento e consentito alla città di compiere questa scelta di civiltà. Allo stesso modo ringrazio il Servizio demografico per l’abnegazione e la professionalità e, non ultimi, l’assessora Marianna Valenti e l’ex consigliere comunale Massimiliano Spinnato i quali, nel corso della passata Consiliatura, con una mozione consiliare aprirono la strada all’iter d’approvazione felicemente conclusosi oggi».

«Il registro delle unioni civili – conclude il sindaco Alessandri – è uno strumento che consentirà di abbattere barriere e pregiudizi che da sempre complicano, e non poco, la vita di chi non può o ha scelto di non suggellare la propria unione attraverso un contratto o un rito formale, civile o religioso. Riconoscendo dignità alle unioni civili diamo l’opportunità a tutti, anche a chi decide di intraprendere un
percorso differente rispetto al matrimonio o alla famiglia tradizionale, di vedere riconosciuta la dignità e il diritto di vivere, come coppia, la società e la vita quotidiana».

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