MONTEROTONDO: I residenti del Centro Storico scrivono al Prefetto

A quanto pare i precedenti esposti – all’Amministrazione, ai Vigili, ai Carabinieri – non hanno sortito effetto, così l’Associazione Centro Storico in Movimento scrive al Prefetto. Causa della missiva la situazione di profonda turbativa della quiete pubblica che i residenti vivrebbero nelle ore notturne. “Nelle Sue funzioni di Rappresentante di governo a livello provinciale, Autorità provinciale di pubblica sicurezza e Responsabile dell’amministrazione periferica dello Stato – scrivono al Prefetto – ci rivolgiamo a Lei per segnalare quanto accade nel Centro Storico del Comune di Monterotondo. Questa Associazione, nata ed operante per la valorizzazione e la cura degli interessi del centro storico cittadino e dei suoi abitanti, negli ultimi mesi è stata ripetutamente interessata dai propri soci e da richieste di molti altri abitanti del centro storico cittadino, in conseguenza del verificarsi e ripetersi di gravi fenomeni di turbativa della quiete e pregiudizio dell’ordine e della sicurezza del medesimo centro abitato.
La scrivente Associazione, dopo aver peraltro verificato la veridicità degli eventi gravosi occorsi, si è fatta immediatamente carico del problema per interessare le Autorità cittadine competenti (Sindaco, Vigili urbani, Carabinieri, etc.), affinché i predetti episodi potessero essere emarginati e la quiete e sicurezza ristabilite.
Purtroppo, a fronte delle innumerevoli iniziative ” esposti, denunce, interpelli, etc. – dell’Associazione e/ o di cittadini lesi nei propri diritti o vittime di molestie, si assiste oramai ad un progressivo inasprimento di preoccupanti fenomeni di delinquenza e di turbativa della quiete e dell’ordine (schiamazzi, furti, tentativi di incendio, offese alle persone, danni alle cose, atti omofobici, minacce, etc.), che stanno interessando in maniera sempre più estesa e violenta l’intero centro storico di Monterotondo, coinvolgendo drammaticamente e senza alcun argine, luoghi e, soprattutto, cittadini di tale centro abitato.
Per quanto sopra, ritenuta la gravità degli eventi in corso, atteso il pregiudizio crescente alle persone, e alle cose, constatata l’inefficacia delle richieste e denuncie alle Autorità competenti, e messi di fronte all’inasprirsi degli episodi di violenza e turbativa della quiete, si è costretti a chiedere un intervento urgente e fattivo affinché – da un lato – venga scongiurato: ogni possibile rischio di degenerazione esasperazione delle reazioni, di occorrenza di nuovi episodi a danni dei cittadini, e – dall’altro – vengano al più presto ristabilite e, costantemente, presidiate, la quiete, l’ordine e la sicurezza pubblica di questo centro storico di Monterotondo e dei suoi abitanti”.

About the author

Giornalista, sceneggiatore, raccontastorie, papà imperfetto. Direttore di Sitopreferito.it e fondatore de laragazzapreferita.it e di romastorie.it. La sua vocazione è raccontare storie improbabili di ingenui e sognatori. Ha un sacco di amici immaginari...

Related

A WeGIL, sempre in occasione dei 45 anni dalla nascita dell'originale format che conquistò il pubblico radiofonico, tornano le "Interviste Impossibili" a cura dello scrittore Lorenzo Pavolini, che il 7 maggio alle 19.00 vedranno un appuntamento "al femminile" con la scrittrice Elena Stancanelli, candidata al Premio Strega nel 2016 e vincitrice del Premio Vittoriano Esposito, insieme all'attrice Elena Radonicich, per conoscere da vicino e dare voce all'intramontabile Jane Eyre.

Oggi martedì 24 Aprile alle 18.30 a Piazza Trilussa, flash-mob "teniamoci per mano contro l'omofobia", "per una Roma più sicura contro la violenza e a favore dei nostri diritti. Lottiamo per la nostra libertà, dedica solo mezz’ora del tuo tempo!”. Un messaggio su whatsapp lanciato da Imma Battaglia ai suoi contatti e presto divulgato nelle chat private. Un invito ad esser presenti per un flash-mob spontaneo in cui tenersi per mano contro l’omofobia, dopo l'ennesimo vile atto omofobo che ha visto l’aggressione ai danni di Marco e Federico.

JOIN THE DISCUSSION