MONTEROTONDO: Campo giovani della CRI: insieme per crescere

Per due giorni hanno condiviso emozioni, esperienze e formazione dormendo, mangiando e studiando insieme. I Giovani della Croce Rossa Italiana di Monterotondo si sono ritrovati nei giorni scorsi per un momento di formazione ed approfondimento sulle ultime novità e sui progetti più innovativi che la Gioventù del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa portano avanti nel Mondo.

Ospiti all’interno del CFP “Don Luigi Di Liegro”, gentilmente messo a disposizione dal Direttore della struttura, i Volontari hanno potuto approfondire le ultime tematiche che la Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa ha sviluppato per affrontare le crisi ed i problemi della società da qui al 2020. Per la prima volta in tutto il Sud Europa poi, condizione questa che riempie di orgoglio la CRI di Monterotondo, si è svolta una sessione dello Youth on the run, innovativo gioco di ruolo creato dalla Croce Rossa Danese che permette ai partecipanti di vivere le condizioni e le sensazioni solitamente vissute da rifiugiati e migranti.

Prelevati a sopresa nella sera di sabato da un “commando armato” (interpretato da alcuni membri dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Jolly Roger Soft Air Team di Monterotondo che si è gentilmente prestata per l’occasione), i Volontari sono stati allontanati dalla struttura e, dopo un viaggio della speranza simile a quello che vivono le persone costrette a lasciare la propria casa (in questo caso ricostruito con alcuni giri per la città su un mezzo CRI), sono stati poi accompagnati alla frontiera, in Questura ed in un Centro di Prima Accoglienza, strutture queste ricreate simbolicamente all’interno del CFP e presso cui altri Volontari impersonavano i funzionari e gli operatori che realmente e quotidianamente svolgono questa tipologia di pratiche. Con una nuova identità finalizzata allo svolgimento del ruolo (padri di famiglia, orfani, ecc.) i Volontari hanno vissuto realmente ed emotivamente cosa prova una persona che, per motivi che possono essere di vario genere (guerra, lavoro, ecc.) è costretta a lasciare la propria casa ed la propria nazione. Alla fine del gioco, durato quasi due ore, i partecipanti hanno confessato di essere rimasti colpiti dall’esperienza, non avendo mai realmente pensato o considerato a quelle che sono le condizioni, anche emotive, di rifugiati e migranti.

Altro motivo di orgoglio per la CRI di Monterotondo è stato lo svolgimento per la prima volta sul territorio di Roma e provincia di una sessione del Raid Cross, il gioco di ruolo sul Diritto Internazionale Umanitario importato in Italia dalla Croce Rossa Belga e che vede i Volontari della regione Lazio attivissimi nella sua diffusione. In questo caso i Volontari hanno simulato tra le varie cose la distribuzioni di generi umanitari e la differenza tra obiettivi militare e beni di carattere civile, comprendendo quanto sia importante il rispetto delle regole umanitarie in caso di conflitto armato.
Non sono comunque mancati sia momenti di aggregazione e svago che momenti finalizzati alla conoscenza reciproca ed al team building, in modo da poter avere a Monterotondo una Croce Rossa Italiana sempre più forte e sempre più capace di rispondere adeguatamente alle sfide del XXI secolo.
“Sono molto contento di aver partecipato” dichiara Simone, uno dei partecipanti “e non vedo l’ora di incontrare chi non è potuto essere presente per condividere con loro le emozioni ed informarli quanto fatto in questi due giorni”.

Alla fine dell’evento, grazie proprio a quanto vissuto in questi due giorni, alcuni Volontari hanno chiesto di poter approfondire ed accrescere la propria conoscenza delle tematiche connesse con la pace, la convivenza ed il rispetto tra i popoli, i rifugiati ed i migranti.

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Giornalista, sceneggiatore, raccontastorie, papà imperfetto. Direttore di Sitopreferito.it e fondatore de laragazzapreferita.it e di romastorie.it. La sua vocazione è raccontare storie improbabili di ingenui e sognatori. Ha un sacco di amici immaginari...

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