MONTEROTONDO: Borse di studio dedicate ad Angelo Frammartino

Angelo Frammartino venne ucciso per mano di un ragazzo palestinese il 10 agosto del 2006, ad appena 26 anni, mentre si trovava, come volontario, nei territori occupati. Originario di Monterotondo, era lì per dare una mano ad una struttura per la cooperazione gestita dalla Cgil. Aiutava i bambini, prime vittime del conflitto in Medioriente. Il suo coraggio, la sua voglia di costruire un mondo migliore hanno portato alla nascita di una Fondazione che porta il suo nome e che, da tre anni, assegna tre borse di studio finalizzate alla promozione tra i giovani della cultura di pace e della convivenza tra popoli diversi.

La terza edizione del bando è stata presentata a Palazzo Valentini perché le borse di studio a lui intitolate, del valore di 3.500 euro ciascuno, sono finanziate dalla Provincia di Roma e della Cgil.

“Dobbiamo diffondere la cultura della pace: l’errore maggiore che potremmo fare è distrarci per poi trovarci nudi di fronte alla necessità di trovare delle soluzioni”, ha detto il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. “La cultura della pace va costruita giorno per giorno – ha aggiunto Zingaretti – bisogna essere convinti che non è vero che si tratta di un problema lontano da noi, perché anche i conflitti più lontani alla fine ce li ritroviamo sotto casa. La fondazione Angelo Frammartino nasce da un evento drammatico e nel silenzio tesse il filo della pace”.

Una storia, quella di Angelo, che ha commosso l’Italia intera. Tantissimi sono stati gli attestati di vicinanza che la famiglia ed i suoi amici hanno ricevuto. Nessuno ha dimenticato l’impegno che il giovane ha profuso per la pace, la non violenza, il dialogo fra i popoli e la solidarietà verso i più deboli. Nemmeno le istituzioni: il 12 gennaio 2007, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, gli ha conferito la medaglia d’oro al merito civile.

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Giornalista, sceneggiatore, raccontastorie, papà imperfetto. Direttore di Sitopreferito.it e fondatore de laragazzapreferita.it e di romastorie.it. La sua vocazione è raccontare storie improbabili di ingenui e sognatori. Ha un sacco di amici immaginari...

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