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Zingaretti chiede al Governo di fermare il pedaggio sul GRA

Dopo il Tar, anche il Consiglio di Stato ha detto no agli aumenti del pedaggio, decisi dal Governo nell’ultima Finanziaria,  sui tratti autostradali ed alcuni raccordi cittadini. “Il Consiglio di Stato ha confermato che le nostre argomentazioni erano giuste e sacrosante – ha detto il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti – Non solo, come poteva sembrare ovvio, dal punto di vista politico e sociale, ma anche da quello strettamente giuridico.  Con la nostra forza e tenacia abbiamo vinto e dato un contributo determinante per seppellire questo odioso balzello che penalizzava in modo particolare chi vive, studia e lavora nel territorio romano. Il nostro è stato un impegno doveroso in quanto siamo un’istituzione che tutela, non a chiacchiere ma con fatti concreti, i diritti dei cittadini. Ringrazio i circa 50 Comuni della provincia di Roma e le associazioni per la tutela dei diritti dei consumatori che si sono schierate con noi, in maniera ufficiale, per difendere i diritti dei cittadini”.

Il presidente Zingaretti è intervenuto, inoltre, anche per chiedere al Governo di intervenire per bloccare il piano pensato dall’Anas per l’installazione di una sorta di telepass sul Grande Raccordo Anulare che costringerà i cittadini a pagare i pedaggi senza doversi fermare ai caselli. “Questo ulteriore balzello – ha scritto Zingaretti in una lettera al presidente del Consiglio, Berlusconi – andrebbe a colpire milioni di cittadini e in particolare le fasce più deboli della popolazione, già in difficoltà per l’attuale crisi economica. Mi auguro, signor Presidente del Consiglio – si legge nel testo – che lei possa scongiurare questa nuova tassa occulta, che in aggiunta non sarebbe neanche reinvestita nella mobilità del territorio romano. Le anticipo che, in ogni caso, la Provincia di Roma continuerà a battersi con ogni mezzo e in ogni luogo per impedire che qualcuno metta di nuovo le mani nelle tasche dei cittadini”.

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