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MONTEROTONDO: Nuovo Piano regolatore, tempi rispettati

Il Piano regolatore arriva in Consiglio comunale per la definitiva approvazione. Il prossimo 28 aprile, in occasione della prevista seduta del Consiglio comunale, il documento urbanistico sarà definitivamente convalidato dal Comune di Monterotondo, che rinvierà subito dopo la documentazione alla Regione per concludere definitivamente l’iter.

“Ribadisco la straordinaria importanza dello strumento urbanistico approvato ” afferma il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Paolo Bracchi ” sia dal punto di vista economico-produttivo, sia sotto il profilo della tutela ambientale, della dotazione di servizi ai cittadini, degli investimenti nel campo delle fonti energetiche alternative, dell’acquisizione al patrimonio comunale di aree e fondi da reinvestire per migliorare ulteriormente la città”.
La Variante generale al Piano regolatore prevede che, nelle nuove zone di espansione, prima della costruzione, i proprietari privati dei terreni edificabili cedano gratuitamente al Comune aree, variabili dal 30 al 70% della superficie complessiva, per destinarle a finalità pubbliche.
La previsione di cessione è di circa 90 ettari complessivi, che il Comune potrà utilizzare in vari modi. Innanzitutto per opere di urbanizzazione primaria, cioè essenziali e necessarie (strade, spazi di sosta e parcheggi, fognature, reti di distribuzione di luce, acqua e gas, illuminazione pubblica, verde attrezzato, piste ciclabili e spazi per la raccolta differenziata dei rifiuti) e di urbanizzazione secondaria (scuole dell’obbligo, asili nido e scuole materne, scuole superiori, mercati di quartiere, delegazioni comunali, chiese ed altri edifici per servizi religiosi, impianti sportivi di quartiere, aree verdi, centri sociali e culturali, strutture sanitarie).
Importante è poi la nuova possibilità offerta dal PRG in funzione dell’edilizia residenziale pubblica. In quelle stesse aree potranno infatti essere realizzati interventi di edilizia sovvenzionata (finanziata per intero da enti pubblici) e di edilizia agevolata e convenzionata (attraverso la collaborazione di soggetti pubblici e privati che formalizzano in una “convenzione” le modalità di realizzazione degli alloggi e le condizioni della loro vendita o cessione in locazione)
L’attuazione della Variante generale di P.R.G. prevede poi l’attivazione sul territorio di diverse risorse economiche. Parte di queste interessano direttamente il Comune, in particolare quelle derivanti dal pagamento degli oneri di urbanizzazione o dalla realizzazione delle opere di urbanizzazione a scomputo del contributo di costruzione dovuto per il rilascio dei permessi a costruire. La previsione di tali introiti è di oltre quarantuno (41) milioni di euro.
La cessione gratuita delle aree da parte dei soggetti privati attuatori del piano (circa 90 ettari), consente all’Amministrazione comunale di risparmiare risorse che altrimenti sarebbero state necessarie per le indennità di esproprio dei terreni sui quali realizzare le attrezzature pubbliche a servizio della città (opere di urbanizzazione primaria e secondaria): tale risparmio è quantificabile in circa trenta (30) milioni di euro.
Importanti, infine, le norme di tutela ambientale e per la sicurezza. Nella Variante sono previste norme che limitano l’edificazione non destinata a fini produttivi per l’agricoltura, che vincolano i beni ambientali, l’istituzione del fascicolo del fabbricato, norme di tutela nelle zone agricole in conformità del Piano di assetto del Parco Macchia del Barco-Gattaceca, zonizzazione acustica e incentivi alla bioedilizia.

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