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Libri. “Celeste Abisso” di Giacomo Giannini: tra il peso del passato e la possibile rinascita

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Libri. “Celeste Abisso” di Giacomo Giannini: tra il peso del passato e la possibile rinascita

Con Celeste Abisso, pubblicato da Narrazioni Clanestine il 10 luglio, Giacomo Giannini firma un romanzo psicologico intenso e profondo, una storia sospesa tra il peso del passato e la possibilità, forse inattesa, di una rinascita. Ambientato tra le Marche degli anni Ottanta e gli scenari luminosi e struggenti di Lampedusa, il libro accompagna il lettore in un percorso interiore dove il dolore personale si intreccia con i ricordi familiari, i rimpianti e le domande che restano aperte quando la vita sembra perdere ogni significato.

Protagonista del romanzo è Roberto, un uomo comune, con un’esistenza apparentemente ordinaria, che si ritrova davanti allo strapiombo di una scogliera di Lampedusa nel 1983. Di fronte a lui si apre un abisso azzurro, immenso e silenzioso, che diventa lo specchio della voragine che porta dentro di sé. La sua vita, fino a quel momento fatta di gesti quotidiani e certezze fragili, non ha più lo stesso valore dopo la perdita del figlio Gioele.

Roberto arriva sulla scogliera con una decisione estrema, convinto di non avere più motivi per andare avanti. Ma il destino prende una direzione diversa da quella immaginata e quel momento, invece di segnare una fine, diventa l’inizio di un viaggio doloroso dentro la propria coscienza. Costretto a confrontarsi con i fantasmi della memoria, l’uomo dovrà ripercorrere la propria storia e quella della sua famiglia, affrontando colpe mai superate e ferite rimaste nascoste troppo a lungo.

L’abisso del mare come riflesso dell’anima

In Celeste Abisso Giannini costruisce una narrazione dove il paesaggio non è soltanto uno sfondo, ma diventa parte integrante della vicenda emotiva. Le colline marchigiane, con i loro ricordi d’infanzia e le loro atmosfere intime, si contrappongono alla vastità luminosa di Lampedusa, luogo di confine e trasformazione. Il mare, con il suo colore celeste e la sua profondità insondabile, rappresenta allo stesso tempo il baratro della sofferenza e la possibilità di un nuovo inizio.

Il romanzo esplora il territorio complesso del lutto e del senso di colpa, raccontando un uomo costretto a fare i conti con ciò che ha perduto e con ciò che avrebbe potuto essere diverso. Attraverso una scrittura introspettiva, l’autore conduce il lettore nei pensieri di Roberto, mostrando come la memoria possa essere insieme una condanna e uno strumento di guarigione.

Giacomo Giannini, nato nel 1992 a Ostra Vetere, in provincia di Ancona, è un artista poliedrico che ha costruito il proprio percorso tra teatro, comicità e narrativa. Autore, regista e attore di spettacoli comici dal 2017, dopo due opere in dialetto ha pubblicato il thriller Mortovivo (2024) e il romanzo psicologico Chi Uccide (2025), confermando il suo interesse per storie capaci di indagare le zone più oscure dell’animo umano.

Con Celeste Abisso, Giannini racconta una discesa nelle profondità della sofferenza, ma anche la ricerca di una possibile redenzione. Un romanzo sul dolore e sull’amore, sui silenzi che segnano le famiglie e sulla forza necessaria per tornare a guardare oltre il proprio abisso.

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