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Libri. “Anatomia del quotidiano” di Clelia Attanasio: dialoghi filosofici e dove trovarli

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Libri. “Anatomia del quotidiano” di Clelia Attanasio: dialoghi filosofici e dove trovarli

La memoria è davvero in grado di raccontare la verità? E quanto di ciò che ricordiamo è, invece, il frutto di una continua riscrittura?

Sono queste alcune delle domande che attraversano “Anatomia del quotidiano”, il nuovo romanzo di Clelia Attanasio, un’opera che intreccia riflessione filosofica, mistero e metanarrazione in un racconto capace di mettere continuamente in discussione il punto di vista del lettore. Il libro è vincitore di Per chi crea di Siae e Mic

La storia è ambientata nel 2064 e ha come protagonista Selene di Meglio, ricercatrice chiamata a scrivere un saggio sulla vita del suo maestro Amos Adler, filosofo di fama internazionale, accademico influente e figura carismatica del panorama culturale. Per ricostruirne il pensiero, Selene si trova davanti un archivio immenso composto da libri, registrazioni, documenti, appunti e corrispondenza privata con la moglie Ilizia Mallardo.

L’indagine sembra seguire il percorso tradizionale di una biografia, ma ben presto assume i contorni di una ricerca molto più complessa. Tra i materiali emerge infatti un romanzo incompiuto, scritto da Amos Adler poco prima della morte, avvenuta su una remota isola greca in circostanze rimaste oscure. Quel manoscritto diventa presto il centro di un enigma che mette in crisi ogni certezza.

La protagonista si rende conto che ogni documento racconta soltanto una parte della realtà e che ogni tentativo di ricostruzione è inevitabilmente influenzato da chi osserva, interpreta e scrive. Il confine tra realtà e finzione si assottiglia progressivamente, fino a trasformare la ricerca accademica in un viaggio dentro i meccanismi stessi della memoria e della narrazione.

Un romanzo che riflette sul potere della scrittura

“Anatomia del quotidiano” non è soltanto una storia dal sapore investigativo. È soprattutto una riflessione sul ruolo della scrittura e sul modo in cui essa costruisce, modifica e conserva l’identità delle persone. Ogni testimonianza, ogni lettera e ogni pagina del manoscritto contribuiscono a delineare un’immagine di Amos Adler che cambia continuamente, senza mai diventare definitiva.

Clelia Attanasio costruisce così un romanzo stratificato, nel quale convivono diversi livelli narrativi. La vicenda personale dei protagonisti si intreccia con interrogativi filosofici sulla verità, sull’affidabilità delle fonti e sulla natura della conoscenza. Il lettore è chiamato a partecipare attivamente alla ricostruzione degli eventi, mettendo continuamente in discussione ciò che sembra evidente.

L’ambientazione futura non rappresenta soltanto uno sfondo narrativo, ma permette anche di riflettere sul rapporto tra memoria digitale e memoria materiale. Accanto all’enorme archivio multimediale sopravvivono infatti i frammenti cartacei del romanzo incompiuto, simbolo di una scrittura ancora capace di custodire zone d’ombra e misteri che nessun archivio può risolvere completamente.

L’autrice, nata nel 1995, affianca all’attività di scrittrice quella di studiosa e ricercatrice in ambito teologico e letterario. Dopo il dottorato in Teologia conseguito all’Università di Cambridge, è oggi ricercatrice presso l’Università di Bonn. La sua formazione emerge nella profondità delle riflessioni proposte dal romanzo, che affronta temi universali senza rinunciare alla tensione narrativa. “Anatomia del quotidiano” si presenta così come una lettura che unisce il piacere della scoperta alla riflessione sul significato stesso del raccontare.

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