Alberto Sordi: Antonella Effe, “per me era solamente zio Alberto”

Un ricordo di “zio” Alberto Sordi

Antonella Effe è conosciuta per la sua professione di wedding & event planner; per la dolcezza, la professionalità, la competenza, l’empatia con cui entra in sintonia con i futuri sposi – o le persone che devono organizzare un evento – riuscendo sempre a fare in modo che le persone realizzino i propri sogni.

Abbiamo letto gli articoli nel suo blog, in cui anche durante il lockdown ha sempre avuto un pensiero speciale per i suoi sposi, capendo bene l’ansia, la paura e le incertezze di un momento così difficile come quello che abbiamo passato.

Scherzando, abbiamo spesso detto che da qualcuno queste doti le dovrà pure aver preso, giusto? Adesso abbiamo svelato anche questo mistero. Durante una delle ultime puntate di Preferito Radio Show, Antonella ha confidato di essere la nipote niente meno che di Alberto Sordi… che non ha certo bisogno di presentazioni!

E’ proprio durante una puntata della trasmissione radio che Antonella ha voluto fare un omaggio, e ricordare uno zio tanto speciale.

“Il 15 giugno 1920, cento anni fa, nasceva Alberto Sordi, il più grande attore romano – ricorda Antonella – per me era zio Alberto”.

Durante la trasmissione, che pubblichiamo in questo articolo, Antonella ha voluto raccontare quando è andato a trovarlo sul set di Polvere di stelle, film del 73 da Sordi diretto e interpretato.

“Di lui ho ricordi dolci e divertenti – continua Antonella – zio ero sicuramente un uomo appassionato del suo lavoro, che teneva molto alla famiglia e che ha lasciato dei bellissimi ricordi in tutti quelli che l’hanno conosciuto. La sua umanità, la sua bontà, la sua ironia, la sua passione, la sua poesia, possiamo fortunatamente riviverle ogni volta attraverso lo schermo, così sembra che non ci abbia mai lasciati veramente”.

Anche il papà di Antonella, Renato Ferrante, ha voluto ricordare Alberto Sordi.

Renato Ferrante con Alberto Sordi

Renato ricorda il primo incontro, ad Ostia sul set dei Vitelloni: “avevo 13 anni, andavo in via dei Pettinari, dove era la sua abitazione nella speranza di incontrarlo, infatti nelle varie puntate l’ho incontrato dicendogli che ero figlio di Ermelinda… li al bar sotto casa mi offri cappuccino e cornetto, ci ritornai dopo mesi e lui quando mi vide disse ma vieni pe’ me o…, ed io dissi anche pel cappuccino e cornetto! Dopo moltissimi anni lo rividi sul set di Assolto per aver commesso il fatto, e lì mi volle lui, abbracci molti, poi ultimo incontro sul set de L’avaro e lì abbiamo parlato della famiglia per diverso tempo. Di questo incontro ho la foto. Poi più niente.

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Giornalista, sceneggiatore, raccontastorie, papà imperfetto. Direttore di Sitopreferito.it e fondatore de laragazzapreferita.it e di romastorie.it. La sua vocazione è raccontare storie improbabili di ingenui e sognatori. Ha un sacco di amici immaginari...

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