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Lunedì 22 settembre 2025 aderiamo allo sciopero nazionale per la Palestina: nessuna pubblicazione sul sito né sui social

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Lunedì 22 settembre 2025 aderiamo allo sciopero nazionale per la Palestina: nessuna pubblicazione sul sito né sui social

Oggi Preferito Cinema aderisce allo sciopero nazionale per la Palestina: non pubblicheremo articoli sul sito né contenuti sui nostri canali social.

Siamo un progetto che parla di cinema, storie e cultura pop. Ma le storie hanno senso solo se difendono la dignità delle persone reali. Per questo, davanti a una crisi umanitaria che colpisce in modo indiscriminato la popolazione civile, scegliamo il silenzio operativo come gesto di responsabilità e solidarietà.

La nostra posizione è netta e non negoziabile:

  • Condanniamo ogni violenza contro i civili, da chiunque sia commessa.

  • Rifiutiamo antisemitismo e islamofobia. Non c’è giustizia possibile se passa dall’odio.

  • Crediamo nei diritti umani, nel diritto internazionale e nella tutela dei minori come linee guida minime e non negoziabili.

Questa pausa non è disimpegno: è il contrario. È un modo per sottrarre rumore al frastuono e lasciare spazio a una riflessione più grande di noi.
Le pubblicazioni riprenderanno martedì 23 settembre 2025.

La redazione di Preferito Cinema

Nell’immagine in apertura l’omaggio della street artist italiana Laika affisso in occasione della commemorazione di Awdah Kathaleen – l’attivista palestinese conosciuto per aver lavorato al documentario vincitore del Premio Oscar No Other Land, ucciso nel villaggio di Masafer Yatta da un colono israeliano.

L’opera, affissa a Piazza Sauli, nel quartiere Garbatella a Roma, raffigura il volto dell’attivista ed è densa di simboli e riferimenti alla causa palestinese.

“Ho voluto rendere omaggio, a modo mio, a una persona straordinaria che ha difeso la propria terra pagando con la vita”, ha dichiarato Laika.

“Ho scelto di farlo durante una commemorazione pubblica, alla presenza dei suoi amici romani, attivisti e attiviste, compagni e compagne di lotta, in un quartiere che ha accolto Awdah nei suoi viaggi a Roma”.

Awdah Kathaleen è stato un attivista non violento e un insegnante, impegnato nella denuncia della pulizia etnica in corso in Palestina, tanto nella Striscia di Gaza quanto in Cisgiordania: territori devastati da demolizioni forzate, espropri e continue violenze da parte di coloni israeliani armati, spesso agendo con la complicità e la protezione delle autorità statali.

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