TIVOLI: Sui campi nomadi no a decisioni unilaterali
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Sulla vicenda dell’ipotizzato trasferimento fuori del Grande raccordo anulare dei campi nomadi della Capitale, questa mattina il Sindaco di Tivoli Giuseppe Baisi ha scritto al Sindaco di Roma Gianni Alemanno e, per conoscenza, anche al Presidente della Provincia Nicola Zingaretti, al Prefetto Carlo Mosca e al Questore Giuseppe Caruso.
Questo il contenuto della lettera:
“Signor Sindaco, ho appreso questa mattina, leggendo un’intervista rilasciata al quotidiano la Repubblica, la sua intenzione di voler trasferire “fuori dal Grande raccordo anulare” i campi nomadi attualmente esistenti nel territorio del Comune di Roma.
Sull’argomento intendo ribadire con fermezza e determinazione la posizione di contrarietà dell’Amministrazione Comunale di Tivoli, già manifestata lo scorso anno in merito all’ipotesi di realizzazione di quattro grandi strutture, una per ogni quadrante della Provincia, fuori dal Raccordo anulare. Lo spostamento dei campi nomadi lontano dai centri abitati della Capitale non farebbe altro che trasferire ai Comuni dell’hinterland confinanti con Roma, come Tivoli, i problemi di convivenza e di integrazione sociale attualmente esistenti. Infatti spostare i campi nomadi lontano dai centri urbani della Capitale, vista la conformazione del territorio, porterebbe inevitabilmente a creare le nuove strutture vicino ai centri abitati dei nostri Comuni, vanificando in un solo colpo il lavoro svolto e le risorse utilizzate finora per l’integrazione degli stranieri nei nostri territori. Del resto anche la storia della Capitale ci insegna che lo spostamento forzato di persone nelle estreme periferie non ha mai risolto ma ha accentuato i problemi sociali. Ritengo che questa complessa situazione debba essere affrontata non cercando di trasferire problemi di difficilissima soluzione ad altri enti – tra l’altro con meno risorse economiche e strutture non organizzate per affrontare emergenze sociali di questo tipo e portata – ma attraverso un processo di coinvolgimento e di partecipazione di tutti gli enti e le istituzioni interessate, a partire dalla Provincia di Roma, dai Comuni dell’hinterland, dalla Questura, dalla Prefettura. La invito pertanto a coinvolgere fin da subito tutti i soggetti interessati, compresi i Sindaci dei Comuni dell’hinterland, per affrontare con un metodo condiviso i programmi da adottare e le decisioni da prendere.
In attesa di conoscere le Sue intenzioni in merito, Le invio distinti saluti”.
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