TIVOLI: “Striscia la notizia” presso gli stabilimenti dismessi nel centro storico

Striscia la Notizia arriva a Tivoli per far vedere ai telespettatori la situazione di degrado e di pericolo degli stabilimenti dismessi che si trovano ai margini del centro storico di Tivoli. Ma quella fatta vedere nel servizio non mostrerebbe tutta la realtà, secondo il primo cittadino. “Il servizio di Striscia rappresenta solo una parte della realtà – spiega il Sindaco Tivoli Giuseppe Baisi ” e non evidenzia la vera realtà della nostra città.  Inoltre alcune delle immagini mandate in onda, in cui si evidenziava una situazione di pericolo,  sono state girate all’interno di aree chiaramente interdette e chiuse all’accesso pedonale anche con recinzioni invalicabili, come quella della zona interessata dal crollo di alcuni mesi fa. Poi Striscia non ha mandato in onda l’intervista registrata al telefono con il sottoscritto mentre ero a Gerusalemme. All’inviato di Striscia ho spiegato nel dettaglio che l’Amministrazione comunale ha investito decine di milioni di euro per interventi di riqualificazione del centro storico. Che poche settimane fa sono stati avviati i lavori per un importante programma di riqualificazione di una parte del centro storico che comprende piazza San Giorgio e via della Sibilla, zone adiacenti agli stabilimenti dismessi. Che la Regione ha finanziato con un milione di euro un altro intervento per il recupero dell’area tra via Colsereno e il Duomo”.

“Inoltre per quel che riguarda nello specifico la situazione degli stabilimenti industriali dismessi ” continua il Sindaco – va ricordato che essi, tutti di proprietà privata a parte uno acquistato dal Comune, erano in queste condizioni da decenni. Grazie al lavoro avviato e realizzato negli ultimi anni dall’Amministrazione comunale, che noi stiamo portando avanti, alcuni di questi grandi edifici stanno per essre riqualificati. Il Comune di Tivoli negli ultimi anni ha infatti redatto e approvato i piani di recupero dei quattro rioni del centro storico mentre per il rione della zona che comprende le ex cartiere è stato incaricato l’architetto Gregotti, il quale lo scorso anno ha terminato il lavoro per il piano di recupero richiesto dall’Amministrazione comunale. Questo è lo strumento che consentirà ai privati, proprietari degli edifici che ospitavano gli stabilimenti, di presentare i propri progetti per il recupero urbanistico delle aree. Per uno degli ex stabilimenti è stato già approvato il progetto e stanno per essere avviati i lavori, per altri tre sono stati presentati i progetti e ci auspichiamo che anche gli altri proprietari procedano velocemente in questo senso. Noi il nostro lavoro lo abbiamo fatto e lo continueremo a fare e invitiamo i privati a fare la loro parte. Tra l’altro spetta ai privati mantenere in sicurezza gli edifici di loro proprietà, anche con idonee protezioni che impediscano l’accesso alle aree pericolanti”.

“Infine c’è la cartiera di proprietà del Comune di Tivoli ” ha proseguito Baisi – che fino a pochi anni fa era anch’essa di proprietà privata. L’Amministrazione comunale l’ha acquistata proprio per favorirne la riconversione e il recupero, anche attraverso la demolizione. Prima del crollo di una sua parte, avvenuto qualche mese fa, l’Amministrazione comunale aveva già approvato un progetto per il recupero e la riconversione, che prevede la demolizione di una buona parte, in base al quale è stato chiesto un finanziamento di 10 milioni di euro alla Regione Lazio. Infine per quel che riguarda la messa in sicurezza della parte di immobile crollato abbiamo chiesto fin da subito l’intervento della Protezione civile della Regione Lazio e del Genio Civile. Proprio in questi giorni è previsto lo stanziamento del finanziamento che sarà utilizzato per i necessari lavori. Dunque invitiamo Striscia “-ha concluso il Sindaco ” a tornare a Tivoli per raccontare tutto questo, cioè la reale situazione, ai cittadini”.

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Giornalista, sceneggiatore, raccontastorie, papà imperfetto. Direttore di Sitopreferito.it e fondatore de laragazzapreferita.it e di romastorie.it. La sua vocazione è raccontare storie improbabili di ingenui e sognatori. Ha un sacco di amici immaginari...

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