REGIONE LAZIO:nuovi strumenti per migliorare il rapporto medico-paziente

Migliorare la qualita’ dell’assistenza per ridurre gli episodi che danno origine al contenzioso tra utenti del servizio sanitario regionale, medici e aziende territoriali o ospedaliere. Un fenomeno che nell’ultimo quinquennio ha fatto registrare aumenti vorticosi del numero degli esposti – piu’ 148% dal 1994 al 2002 a livello nazionale, mentre nella sola Regione Lazio si calcola che i contenziosi aperti e affidati alla magistratura siano oltre 1500 con la conseguenza immediata di un aumento vertiginoso dei costi delle polizze assicurative. Solo per fare un esempio nel 2000 il S. Giovanni spendeva per la polizza assicurativa un milione di euro, nel 2005 il costo e’ lievitato a 5 milioni.

Il progetto presentato dall’assessorato sanita’ realizzato in collaborazione con l’Istituto superiore di sanita’, punta a migliorare la qualita’ delle prestazioni per ridurre, cosi, anche i costi sostenuti dal sistema. Il piano propone un modello gestionale innovativo che punta creare le condizioni per individuare ragioni e i campi che generano piu’ contenziosi. Il modello sara’ applicato , in questa prima fase sperimentale, in sei strutture di dimensioni diverse: un grande ospedale come il Policlinico Tor Vergata, un grande ospedale cittadino come il S. Camillo, un ospedale locale , come il S.Camillo de Lellis di Rieti, in due strutture di medie dimensioni e, infine, in altre due strutture del circuito privato convenzionato.

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Giornalista, sceneggiatore, raccontastorie, papà imperfetto. Direttore di Sitopreferito.it e fondatore de laragazzapreferita.it e di romastorie.it. La sua vocazione è raccontare storie improbabili di ingenui e sognatori. Ha un sacco di amici immaginari...

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