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LA DONNA DEL TERZO MILLENNIO: Intraprendente e determinata

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Presentata a Milano una ricerca che illustra il profilo della donna del terzo millennio. I risultati, lontani dagli stereotipi, ci restituiscono l’immagine di una donna emancipata, capace di vivere, rielaborare e personalizzare i modelli culturali proposti dai media.

Indipendenti, intelligenti e belle: un quadro tranquillizzante o una miccia accesa?
L’indagine promossa da Lines e coordinata da Alberto Abruzzese della Facolta’ di Scienze della Comunicazione dell’Universita’ la Sapienza di Roma ha coinvolto 1656 donne (il 54% delle quali ha meno di 25 anni) che si sono raccontate davanti ad una telecamera su temi del loro quotidiano: sentirsi donna, trasgressione e anticonformismo, moda, famiglia e lavoro, cura del corpo, chi vorresti essere.
Giovani donne in evoluzione, decise, sicure, moderne ma soprattutto, indipendenti, dinamiche, forti. Donne felici di essere donne, protagoniste di nuovi scenari che si avvicinano piu’ ad un processo antropologico e psicologico che sociale. Dunque, miccia accesa pronta ad esplodere con effetti dirompenti nella societa’?
“Trovo molto interessante e provocatorio oltre che significativo – ha dichiarato Alberto Abruzzese – data la permanenza di culture profondamente ostili ai valori delle strategie di marca e di prodotto della societa’ dei consumi diffusi, il fatto che un prodotto legato all’igiene, come Lines, mostri di essere definitivamente slittato dalla sua passata dimensione di civilizzazione ad una funzione di pretesto per ben altra dimensione: le forme e i contenuti con cui il mondo si trasforma, si fa sensibile in modo diverso.”
1656 donne, un campione numericamente consistente, omogeneo e equidistribuito (37%al nord; 33% al centro; 30% sud e isole); mediamente colto (il 66% e’ in possesso di un diploma); nubile (il 78%), che ha permesso di stendere un profilo femminile attuale e autentico attraverso tante micro narrazioni.
Sentirsi donna non e’ legato ad un’esperienza legata al corpo: il 32% delle intervistate dichiara di essersi sentita donna per la prima volta attraverso un’esperienza di tipo affettivo e di riconoscimento da parte dell’altro. Solo il 9% cita la prima esperienza sessuale come definente la propria identita’ femminile. L’attenzione all’alimentazione e’ finalizzata al proprio benessere. Contrariamente a quanto i media ci hanno abituato a pensare gran parte delle donne, il 71%, attribuisce ad una corretta alimentazione il valore per il proprio benessere indipendentemente da qualunque connotazione estetica.
L’indagine evidenzia che e’ in corso un mutamento generale dei valori di riferimento; cambiano pesi e misure, tutti i comportamenti delle donne di oggi, passano attraverso la personalizzazione di modelli e ruoli gia’ esistenti. Saranno si mogli e madri, (infatti il 67% delle donne intervistate attribuisce in maniera evidente piu’ importanza alla famiglia rispetto alla carriera, addirittura il 78% considera la famiglia luogo privilegiato in cui realizzarsi dal punto di vista affettivo) ma anche lavoratrici (il 61 % ritiene indispensabile una affermazione professionale) confermando un quadro composito, attraversato da due linee di tendenza opposte e complementari.

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Giovanni Lembo

Giornalista, sceneggiatore, speaker, podcaster, raccontastorie, papà imperfetto. Direttore di Sitopreferito.it e fondatore del Preferito Network. Conduce Preferito Cinema Show su Radio Kaos Italy tutti i martedì alle ore 15, e il podcast L'Edicola del Boomer sulle principali piattaforme. Gli piacciono i social, i fumetti, le belle storie, scrivere di notte con la musica nelle orecchie, vedere un sacco di film e sognare ad occhi aperti.

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