La “banda” della Orange Records Rome presenta “Effetti collaterali”. L’intervista

Sbobinando quest’intervista, realizzata a Nando Di Stefano e ai suoi ragazzi per presentare lo spettacolo “Effetti collaterali” non ho potuto fare a meno di notare l’affiatamento del gruppo.
Nell’intervista si parla di famiglia e di sincerità, e, ovviamente, di musica. E riascoltando l’intervista registrata, non ho potuto fare a meno di sorridere spesso, tanto è risultato divertente riascoltare il botta e risposta tra i ragazzi, il loro modo di stuzzicarsi, prendersi bonariamente in giro, incoraggiarsi e appoggiarsi a vicenda.

Allora presentiamo subito i ragazzi, cercando di trasmettere anche l’atmosfera rilassata e divertente del nostro incontro. Di Nando, musicista eccelso, mente creativa ed imprenditoriale dietro la Orange Records Rome, potreste aver ascoltato qualche pezzo durante la vostra infanzia. In caso contrario avete avuto una brutta infanzia (o magari siete troppo troppo giovani). Ne abbiamo già parlato qui, e andarvi a rileggere l’intervista ai Superobots non potrà che farvi bene.

In studio erano dunque presenti: Claudio Sartor, Monica Brown, Francesca Buccioli. Assenti (giustificati) il rapper Skassetto, Stefano Colasanti e Martina Giulioli.

Lo spettacolo che i ragazzi stanno provando in questi giorni – in parallelo ai loro impegni con gli inediti che Nando gli sta producendo – si chiama “Effetti collaterali” .

“Ho voluto costruire uno spettacolo che non sia il solito spettacolo, che uscisse un po’ dalle righe – racconta Nando – i ragazzi si alterneranno sul palco, sono cinque cantanti ed un rapper, oppure si esibiranno insieme e lo spettacolo sarà pieno di coreografie, interventi. Durerà due ore, e saranno due ore ad alta tensione. La gente quando viene in piazza si vuole divertire, e noi quello gli daremo. Sono riuscito a strutturare una scaletta dove presenteremo i loro inediti insieme a classici italiani. Sembra che lo spettacolo piaccia, lo stiamo montando, appena finito faremo un video promo. E’ iniziato come un gioco e sta diventando una cosa grossa”.

Hai parlato di coreografie, quindi oltre a cantare i ragazzi balleranno: chi sta curando le coreografie?
Nando: “Loro! Dovranno essere brillanti”.
Monica: “Ci sarà da ridere!”.
Claudio: “Il bello di questa cosa è che è a gestione familiare, ormai è una vera e propria famiglia a 360°”.

“Ognuno ha le sue peculiarità – continua Nando – il suo modo di cantare, sono anche bene assortiti perchè c’è chi sta sulla ritm ‘n blues, chi sul classico, chi sul rock, sul pop, e poi c’è il rapper che spacca ed è di rottura. Ci sono già le prime date: faremo tre date in Calabria, 14, 15 e 16 Agosto. Al più presto pubblicheremo un calendario”.

Conosciamo dunque questi ragazzi che, sono sicuro, presto conosceranno in molti. Basta fare una ricerca su YouTube  – o sui digital store – per trovare tutti i video da loro realizzati sui pezzi che Nando gli ha prodotto.

Da quanto tempo state con la Orange?
Claudio: “Da maggio”.
Monica: “Due anni”.
Francesca: “Io sono l’ultima arrivata, da Novembre”.

Nando, come ti arrivano i ragazzi e come li scegli?
“I ragazzi mi arrivano dai talent dove io e Monica andiamo in giuria: FuoriClasse che è il talent che ha il più alto numero di iscritti in Italia,  ne ha 4200 in tutta Italia. Considera che Castrocaro sta a 700… c’è un parco artisti vastissimo e c’è sempre da “pescare”. Tra questi ragazzi c’è chi è andato a X Factor chi ad Amici chi a Sanremo… i poveri sfortunati li ho presi io, alcuni anche da un altro talent che si chiama CantaMondo, dove ho trovato Francesca, che mi ha catturato subito e l’ho voluta a tutti i costi perchè sapevo di poterne fare una rock star“.

Cosa cerchi nei ragazzi?
“Essendo io della vecchia scuola ed avendo collaborato con tutti i più grandi io cerco artisti che abbiamo qualcosa da dire, da esprimere; non mi interessa la nota perfetta, voglio che quando cantano arrivi qualcosa al pubblico. Come era una volta. Loro rispondono bene. Monica l’ho vista per caso quando volevo fare una produzione neomelodica. La voce mi ha acchiappato. L’ho contattata e le ho chiesto se cantava in Napoletano. Lei rispose “NO!”. Ci ho messo mesi per cercare di convincerla, mi sembravo un stalker. Alla fine la risposta fu una: vengo con mamma. Poi è nato un rapporto fantastico a livello musicale, è in uscita il suo album “Semplicemente me“”. (di cui parleremo prestissimo con una intervista proprio a Monica Brown – N.d.R.).

Come si siete avvicinati alla musica e come è stato l’incontro con la Orange Records Rome?
Claudio: “Ho iniziato questo percorso da bambino, a 24 anni ho iniziato a prendere lezioni di canto. Ho conosciuto Nando partecipando a FuoriClasse. A me piace molto il funky, il soul, artisti di riferimento Otis Redding, Sam Cooke, in Italia il riferimento è sempre stato Alex Baroni per me. All’interno dello spettacolo canto Tozzi, Britti…”.
Monica: “Io parto come artista da intrattenimento, cantavo per la Roma bene, come ho conosciuto Nando e la Orange te l’ha raccontato lui. Mi sono dedicata pienamente alla Orange e a questo progetti. Avendo un’età più grande la sento anche come una sfida…”.
Nando la interrompe: “Io lo chiamo il mio MILF project! A parte gli scherzi voglio abbattere il muro dei 35 anni”.
Interviene Claudio: “Io ne ho 26 e già mi dicono che è tardi per intraprendere questa carriera”.
“Ho raccontato molto di me in questo album – continua Monica – che rappresenta un messaggio per le donne, donne determinate che sanno dire no, addio, scusa. Qualche pezzo lo presenteremo durante lo spettacolo, il decimo brano è la cover della Pausini “Frasi a metà”, io sono cresciuta con la Pausini ed era inevitabile”.

Brusio da parte del gruppo quando si nomina la Pausini, ma tutti convengono che Monica la canta alla grande.
Claudio: “Se c’è una cosa bella in questo gruppo è che siamo sinceri gli uni con gli altri”.

Francesca: “Io non ho mai fatto lezioni di canto, ma già a 3 anni cantavo, a 12 anni ho iniziato a fare le serate nelle piazze, i festival, sono cresciuta con un genere che ho scoperto adesso come si chiama…”.

Interviene Nando: “West Coast, country. Mi ha conquistato perchè il primo giorno sapeva tutta Blowin’ in the Wind, e la sapeva pure bene”.

“Mi piaceva molto cantare Mina e Mia Martini – continua Francesca – adesso sto più sul pop rock. Penso di avere uno stile tutto mio. All’interno dello spettacolo eseguirò cover di Loredana Bertè, Fiordaliso e Gianna Nannini. Sui digital store c’è il mio primo inedito”.

Cosa vi aspettate dallo spettacolo, quali sono i sogni per la vostra carriera?
Claudio: “Continuare a fare questo mestiere, il sogno è riempire gli stadi, portare avanti un’emozione che è la tua ma in cui si riconoscono tutti quelli che ascoltano”.
Monica: “Spero in molte vendite e che il messaggio…”.
Interviene Nando: “Non è vero, è terrorizzata!”.
Monica: “Si è vero! Ma perchè ci metti la faccia, e a 40 anni non lo fanno tutti. Il primo obiettivo è che arrivi il messaggio, e poi che l’idea di Nando che a 40 anni può comunque far valere quello che vali venga recepito da chi sta dietro le quinte”.
Francesca: “Sinceramente non vado a pensare al futuro. Non ci penso perchè vivo al momento. Ci starei le ore in studio ma senza pensare a cosa ne ricavo, sto bene in quel momento. Spero di diventare qualcuno. “Pertanto”, il singolo che ho appena lanciato, mi rappresenta tanto, parla di una coppia ricambiato solo da una parte, una relazione a senso unico, è una piccola parte della mia adolescenza. Non è proprio rock, è una ballad”.

Ultima domanda: conoscente il passato di Nando nei Superobots e quale è il vostro brano preferito?
“Considera che chiudiamo lo spettacolo con Mazinga!”.

Nando: “Capisci? Ho cominciato la mia carriera con Rino Gaetano, e vengo ricordato per Mazinga!”. (E per questo avrai sempre la nostra riconoscenza. N.d.R.)

Tenete d’occhio il profilo Facebook della Orange Records Rome e la pagina YouTube per essere aggiornati sulle ultime produzioni e sulla date dello spettacolo.

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Giornalista, sceneggiatore, raccontastorie, papà imperfetto. Direttore di Sitopreferito.it e fondatore de laragazzapreferita.it e di romastorie.it. La sua vocazione è raccontare storie improbabili di ingenui e sognatori. Ha un sacco di amici immaginari...

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