Piu’ medici e piu’ ore di servizio a favore dei cittadini. Ma anche formazione e sviluppo delle unita’ di cura primarie e un fondo di 68 milioni di euro come incentivo. E’ su questi binari che si sviluppa l’accordo firmato tra Regione Lazio e Fimmg (Federazione Italiana Medici di Famiglia) per migliorare il sistema della medicina territoriale. Un tassello fondamentale per la riorganizzazione del sistema sanitario regionale.
Tra gli interventi immediati c’e’ quello di riuscire a garantire ai cittadini una disponibilita’ di almeno 9 ore al giorno degli studi medici. L’accordo prevede poi che, per Roma e l’area metropolitana, ci sia un “medico di notte” ogni 6500 abitanti; uno ogni 5000 abitanti per le altre province, fatta eccezione per Rieti che potra’ averne uno ogni 3500. Potenziato il servizio di guardia medica nella Capitale che pero’, per adeguarsi, dovra’ assumere oltre 200 medici. Nel resto del territorio, invece, l’attuale numero di professionisti in servizio e’ gia’ in linea con le nuove direttive. Incentivi per i medici che presteranno servizio nelle localita’ disagiate e in particolare nelle isole pontine.


