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Rieti. Sagne strascinate e funghi porcini a Paganico Sabino la tradizione è festa

Sagne strasciate 2015 (1)Farina, acqua, uova e funghi porcini: sono questi gli ingredienti base delle “sagne strasciate”, un piatto tipico che a Paganico Sabino, piccolo borgo di 200 abitanti sulle rive del Lago del Turano, preparano seguendo ancora oggi un’antichissima ricetta. Realizzata la sfoglia, rigorosamente a mano, le massaie del posto la strappano in piccoli lembi, che vengono quindi cotti e conditi con i prelibati funghi porcini raccolti in questo tratto della provincia di Rieti. Il risultato è una vera e propria prelibatezza che domenica 26 luglio si potrà gustare insieme a porchetta, pane e vino rosso locale presso il Centro Diurno con posti coperti da capienti tensostrutture.

E’ ormai da 24 anni che Paganico Sabino si veste a festa per la Sagra delle Sagne Strasciate, una buona occasione per tuffarsi nei profumi e nei sapori di uno dei territori più genuini e incontaminati del Lazio, e per scoprire al contempo la storia di un borgo magico legato a doppio filo al suggestivo Lago del Turano, creato artificialmente nel 1939 attraverso la realizzazione di una diga sull’omonimo fiume, e collegato al Lago del Salto da una galleria lunga 9 km. Il ricco programma degli intrattenimenti prevede a partire dalle 11 le visite guidate fra le bellezze del borgo a cura del “gruppo cultura” del Comune, gli spettacoli musicali e gli stand che proporranno i migliori prodotti tipici della Sabina. A disposizione dei visitatori ci sarà anche un bus-navetta che consentirà di raggiungere comodamente il Centro Diurno dopo aver parcheggiato la propria auto lungo la via che porta al paese.

All’interno del caratteristico borgo, con piccoli vicoli e piazze ben curate, meritano una visita la trecentesca Chiesa di San Nicola, quella di Santa Maria dell’Annunciazione e quella di San Giovanni Battista, oggi parte integrante del cimitero. Nel territorio di Paganico Sabino sorge anche la particolare “Pietra Scritta”, il monumento funerario della famiglia dei Muttini risalente alla seconda metà del I secolo a.C.: si tratta di un monumento funerario “a dado”, realizzato modellando un masso erratico esistente sul posto e che si era probabilmente distaccato dall’incombente monte Cervia. La “Pietra Scritta”, insieme ad altri reperti archeologici rinvenuti recentemente sulla cima del monte Cervia, testimonia in modo incontrovertibile la remota antichità degli insediamenti romani nella Valle del Turano, luogo di sapori, allegria e tradizioni.

Programma

Ore 11,00: Visite guidate (chiese, museo del ricordo ed altro) in collaborazione con il Gruppo cultura del comune Paganico Sabino (Ri)

Intrattenimenti musicali nel corso della giornata!

Ore 12,30: Sagra delle “Sagne Strasciate” condite con sugo ai funghi porcini. Piatto tipico locale ottenuto strappando in piccoli lembi una sfoglia ricavata dall’ impasto di farina, acqua e uova.

Inoltre, pane e porchetta accompagnato da un bicchere di vino rosso!

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