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Emergenza migranti, il centro accoglienza sarà nell’ex ostello ferrovieri a Tiburtina

ferrotel1_d0Il Ferrotel alla stazione Tiburtina (via Masaniello), un ex ostello per ferrovieri chiuso da anni, diverrà centro di assistenza e prima accoglienza, e presidio sanitario, per i profughi e i migranti che qui arrivano da giorni, sospinti da guerre e respingimenti alle frontiere. L’edificio – 1.120 metri quadri, 50 camere con bagno su quattro piani –, costruito nel 1963, ancora in buone condizioni nonostante gli anni di abbandono, è stato consegnato in comodato d’uso temporaneo e gratuito da Ferrovie dello Stato all’Assessorato alle Politiche Sociali di Roma Capitale, insieme all’area antistante verso Pietralata.

L’accordo è stato presentato dall’assessore capitolino alle Politiche Sociali Francesca Danese, dall’amministratore delegato di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) Maurizio Gentile, dal responsabile per le attività sociali delle Ferrovie dello Stato Fabrizio Torella e da Emanuele Gisci, vicepresidente del II Municipio.

Il centro d’accoglienza aprirà a luglio, dopo i lavori di restauro a cura del Campidoglio. Una risposta concreta a un’emergenza che – ha ricordato l’assessore Danese – “stava creando molta tensione all’interno della stazione Tiburtina”. Risposta che, sempre per Danese, coniuga “sicurezza sociale e dignità delle persone”, dato che “la sicurezza passa per il rispetto e la dignità”. L’a.d. Maurizio Gentile ha sottolineato “l’entusiasmo” con cui RFI ha risposto all’appello del Campidoglio per una prima soluzione strutturale al problema, affermando che la concessione in comodato del vecchio albergo per ferrovieri, per farne un centro immigrati e profughi, è parte “di un più ampio progetto” che l’azienda sta portando avanti sul fronte della solidarietà.

L’intesa è stata firmata venerdì scorso e i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria (spesa prevista circa 150mila euro), assicura l’assessore Danese, cominciano subito per rendere l’edificio agibile a luglio.

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