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Giallo a Venezia per Aurora Di Giuseppe

auroradigiuseppeVerrà presentato il 26 gennaio presso la libreria Mondadori di Monterotondo alle ore 17,30 circa il nuovo romanzo di Aurora Di Giuseppe dal titolo Omicidi misteriosi in una città magica. Un nuovo giallo che ha per protagonista il commissario Debora Giovagnoli, già apparsa nei precedenti libri dell’autrice. Ne parliamo con Aurora.

Perchè hai deciso di ambientare il tuo ultimo libro a Venezia?
Venezia è una citta che mi affascina, me ne sono innamorata all’istante, è magica ma anche molto misteriosa, camminando per le sue calli e campielli immagini di essere in un labirinto, durante il giorno è come un grosso cucciolo, ansiosa di accontentarti e sempre pronta a sorridere, di notte diventa uno scrigno colmo di magia, è molto misteriosa. Molto adatta per ambientarci un giallo.
Puoi parlarci della trama?
La protagonista, come al solito, è il commissario Debora Giovagnoli, anche questa volta è alle prese con un serial killer. Oltre a Gennaro, il criminologo che l’accompagna in ogni caso, c’è un ispettore molto affascinante, insieme cercheranno di fermare il seriale. Le vittime sono donne. Questa storia è di grande suspance e tensione.
Come hai concepito la storia?
Come dicevo prima girando per la città giorno dopo giorno, camminando in quelle calli strette e lunghe non puoi fare a meno di pensare al mistero. Infatti il titolo è Omicidi misteriosi in una città magica.
Cosa ti affascina del genere “giallo”?
Il mistero, la suspance.
Qual’è la difficoltà maggiore di scrivere un giallo?
Il segreto per scrivere un buon giallo risiede, oltre che nelle doti immaginative dell’autore, anche nella sua capacità di incuriosire il lettore da subito e in crescendo fino a tenerlo sul filo del rasoio soprattutto nella parte conclusiva del romanzo. Un altro segreto è la storia che deve essere logica, credibile e priva di dettagli discrepanti. Un buon giallo deve essere emozionante, appassionante, con un ritmo narrativo incalzante e una suspense costante.
Come è nata la tua passione per la scrittura?
Ho inziato a scrivere all’età di quindici anni , scrivevo poesie, racconti brevi, favole, poi decisi di provare a scrivere un romanzo completo, i gialli mi appassionavano e quindi sei anni fa decisi di provarci.
I tuoi scrittori di gialli preferiti?
Amo i libri di Lucarelli, ma non ho un scrittore preferito, leggo di tutto.
Come sei cresciuta tu come scrittrice?
Ascoltando le critiche
Come si è evoluta invece la tua protagonista, il commissario Debora Giovagnoli?
In certi aspetti lei è come me, cresce con le critiche dei suoi colleghi e con le esperienze passate.
Se Debora dovesse essere interpretata da un attore in una serie di film, chi preferiresti?
Senza ombra di dubbio Claudia Pandolfi.
Ci saranno altre avventure del “tuo” commissario?
Ce ne sono già due pronte nel cassetto.


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