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MONTEROTONDO: Progetto Plus: sette milioni per l’eco-quartiere Scalo

Sette milioni di euro: a tanto ammonta il finanziamento ottenuto dal Comune di Monterotondo nell’ambito del PLUS, il Piano locale Urbano di sviluppo previsto nel programma operativo della Regione Lazio Fondi europei 2007-2013. Un risultato prestigioso, comunicato ufficialmente dalla presidente Renata Polverini e dall’assessore al Bilancio Stefano Cetica nel corso della presentazione tenutasi ieri presso la sede della Giunta regionale, alla quale hanno partecipato i rappresentanti dei sedici comuni del Lazio (otto nella provincia di Roma) ammessi ai finanziamenti.

Gli interventi previsti nella progettazione premiata dal riconoscimento regionale riguardano essenzialmente Monterotondo Scalo e sono perfettamente integrabili con quelli previsti in altri contesti di progettazione come il Contratto di Quartiere, col vantaggio supplementare di tempi di realizzabilità molto più veloci.

Riguardano tanto interventi strutturali quanto azioni di mobilitazione di energie sociali, basate su azioni concrete nell’ambito sociale, lavorativo e culturale. Il filo logico e progettuale che lega l’organicità degli interventi è l’obiettivo di rendere lo Scalo un “eco-quartiere”, secondo i principi di sostenibilità e di fruizione di spazi comuni pensati per migliorare la qualità della vita. Tra gli interventi previsti figurano: la realizzazione di un sistema locale di mobilità sostenibile, composto da piste ciclabili e percorsi pedonali, un nuovo sistema di sostenibilità del verde pubblico, la realizzazione della Torre civica come edificio ad alte prestazione ambientali che rappresenterà il fulcro civico dell’identità del quartiere, interventi di politiche attive del lavoro volti ad offrire opportunità lavorative soprattutto ai giovani nel comparto dei cosiddetti “lavori verdi”e di aiuti alle persone in disagio sociale.

«Un sincero ringraziamento alla Regione Lazio – afferma il sindaco Alessandri – per la solerzia con la quale ha completato l’iter di valutazione dei progetti e, soprattutto, per aver dimostrato di credere concretamente negli obiettivi del Plus stanziando ulteriori, sostanziosi fondi che hanno integrato quelli comunitari consentendo, come ben illustrato dalla presidente Polverini, l’accesso al finanziamento a tutti e sedici i Comuni che avevano superato la prima fase di valutazione. Rientrare tra questi è per noi motivo di soddisfazione ma non di sorpresa perché sapevamo di avere ben lavorato alla fase progettuale, in piena corrispondenza agli indirizzi comunitari e regionali».

«Gran parte degli interventi – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici e all’Ambiente Luigi Cavalli – attengono al miglioramento della qualità ambientale, ad esempio i sistemi sostenibili di mobilità e del verde pubblico o gli incentivi alla produzione da energia rinnovabile locale. L’obiettivo finale è quello di trasformare lo Scalo, anche attraverso la loro integrazione con strumenti di partecipazione attiva dei cittadini e di inclusione sociale e lavorativa, nonché con interventi di recupero di strutture esistenti o di recente realizzazione, in un eco-quartiere partecipato, eco-semplice e condiviso, sollevandolo dal decadimento e dallo status di periferia degradata nel quale, anche a seguito del declino e della scomparsa delle attività produttive che un tempo vi erano insediate, il quartiere è via via caduto».

Per consentire alla città la piena conoscenza degli interventi previsti, l’Amministrazione comunale ha in animo di organizzare, prima della fine dell’estate, un convegno nel quale illustrare il PLUS e l’impatto che il complesso delle progettazioni avranno sulla trasformazione urbana e sociale dello Scalo. «Ma in ogni caso – conclude il sindaco – la priorità spetta al proseguimento del lavoro, che deve subito spostarsi sul piano della realizzabilità degli interventi da attuarsi entro la fine della Consiliatura. In ogni caso i cittadini potranno prendere visione dei progetti e dello stato d’avanzamento delle realizzazioni nei tempi e secondo le modalità che sarà nostra cura comunicare. Infine un ringraziamento e una doverosa attestazione del gran lavoro svolto da tutte le professionalità del dipartimento Governo del territorio, dello staff progettuale e delle realtà territoriali che con il loro contributo hanno consentito di cogliere questo straordinario risultato».

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