• Chiamando a nome di SitoPreferito otterrai il 10% di sconto sulle provvigioni!


Home / Blog / Territorio / MONTEROTONDO: Nuove aree edificabili: sospesi gli accertamenti ICI

MONTEROTONDO: Nuove aree edificabili: sospesi gli accertamenti ICI

Sospensione, per trenta giorni dalla data di notifica, della decorrenza dei termini d’esecutività degli avvisi di accertamento per l’ICI delle aree edificabili di ambiti e comparti di nuova espansione. E’ quanto ha disposto la Giunta comunale, con delibera approvata durante le seduta di ieri, 19 gennaio, al fine di consentire ai contribuenti, raggiunti dagli avvisi di accertamento previsti nel piano di recupero dell’evasione ICI 2006/2010, la possibilità di instaurare con gli Uffici un eventuale contraddittorio di contestazione.

«Abbiamo ritenuto necessario concedere la sospensione – afferma l’assessore alle Entrate Claudio Cacchioni – viste le numerose istanze già pervenute sia in autotutela, sia di accertamento con adesione per la contestazione del valore venale di riferimento applicato in base al regolamento ICI. In questo modo sarà maggiormente tutelato il diritto dei cittadini ad avanzare contestazioni come pure la serenità con la quale potranno operare gli uffici chiamati ad esaminarle. Tengo tuttavia a specificare che non esiste alcun nesso tra il provvedimento adottato e le contestazioni, che continuo a ritenere inconsistenti, avanzate nei giorni scorsi anche a mezzo stampa da esponenti della Minoranza consiliare».

Il riferimento dell’assessore è alle polemiche secondo le quali il Comune potrebbe aver adottato i criteri di determinazione del valore di mercato delle aree stesse, base di calcolo ai fini dell’ICI delle zone di nuova espansione, senza tener conto della loro effettiva potenzialità edificatoria, concretamente limitata dalla mancata approvazione di strumenti attuativi che rendano possibile l’effettivo rilascio della concessione edilizia. Polemica respinta dallo stesso assessore, il quale dal canto suo ribadisce che «ai fini dell’ICI, quello attribuito alle aree in questione risulta essere, per gli anni di riferimento, il più probabile valore venale in comune commercio, determinato tenendo conto dell’attualità e della loro potenzialità edificatoria, dei dati Istat e di quelli dell’Osservatorio immobiliare dell’Agenzia del territorio, considerando esclusivamente il diritto edificatorio privato ed escludendo espressamente la volumetria da cedere al Comune. Tutto questo era del resto chiaramente indicato nelle relazioni tecniche di determinazione delle aliquote ICI. Non vedo poi come, nelle nostre valutazioni, possano essere ravvisate divergenze con quanto sentenziato dalle sezioni
riunite della Corte di Cassazione nel 2006, come sostengono invece esponenti di Minoranza. In ogni caso, qualora i proprietari dovessero ritenere che il valore contestato delle aree sia superiore a quello effettivo, possono sempre confrontarsi con gli Uffici onde dimostrare la fondatezza delle proprie argomentazioni».

Da qui la scelta di deliberare in favore di un rinvio della perentorietà degli avvisi di accertamento, così da concedere tempi più congrui per la valutazione delle numerose istanze pervenute vista la complessità della procedura adottata.
«Di certo non c’è da parte nostra alcuna volontà vessatoria nei confronti di chicchessia – precisa l’assessore – quello di aggiornare i parametri di attribuzione del valore effettivo delle aree edificabili era, semplicemente, una priorità non più procrastinabile. Si trattava e si tratta, per usare un’espressione molto in voga in questo periodo, di una questione di equità: nel momento in cui si stanno per chiedere pesanti sacrifici a tutti i proprietari di immobili, non era lecito soprassedere oltre rispetto ad una congrua rivalutazione di quanto dovuto dai proprietari delle aree edificabili nelle zone di nuova espansione».

Nell’annunciare la compilazione di una nota informativa dettagliata sull’argomento, che sarà diffusa con l’auspicabile contributo di progettisti, associazioni e comitati di quartiere, il sindaco Alessandri chiarisce infine che la delibera di sospensione «decisa anche a seguito delle segnalazioni pervenute, vuole essere il segno tangibile di un costante rapporto d’ascolto con i cittadini e rappresenta un contributo utile alla necessità di comunicare la nostra posizione in maniera meno destabilizzante».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *