• Chiamando a nome di SitoPreferito otterrai il 10% di sconto sulle provvigioni!


Home / Blog / Territorio / TIVOLI: La discarica, la Polverini ed il Prefetto

TIVOLI: La discarica, la Polverini ed il Prefetto

Il Prefetto Giuseppe Pecoraro, Commissario straordinario all’emergenza rifiuti, ed il Governatore del Lazio Polverini non ascoltano nessuno e vanno avanti per la loro strada. Non ascoltano le Associazioni ambientaliste ed i Comitati dei Cittadini forse perché inaffidabili ed ostinati nel sostenere che una discarica su una cava di pozzolana dal sottosuolo
permeabile e ricco di falde, rappresenta una localizzazione cervellotica.
Non ascoltano il mondo della Cultura e dell’Arte nazionale ed internazionale che continua ad affermare pervicacemente che il sito archeologico di Querquetula ed il sito Unesco di Villa Adriana non possono essere oltraggiati da centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti e dal loro olezzo.
Calpestano, con la scusa dell’emergenza che l’attuale amministrazione contribuisce a mantenere, le Leggi che la Regione ha emanato anche recentemente.

Lunedì prossimo, dopo la presa di possesso, i tecnici dovrebbero iniziare i sondaggi e le analisi del sottosuolo.
A priori della scelta di localizzazione e non prima, nonostante i fattori escludenti riportati dal documento ricognitivo della regione? Per sprecare denari visto che le mappe allegate al Piano regionale attività estrattive, al Piano stralcio di assetto geologico dell’Autorità di bacino del Tevere e al Piano territoriale paesaggistico regionale, riportano cartografie sulle quali i vincoli apposti derivano da situazioni idrogeologiche ben precise e catalogate e dalla necessità di mantenere un lembo di Agro romano ancora integro?
Le fasce di rispetto dei corsi d’acqua, le scarpate in frana, le zone di protezione delle falde acquifere, sarebbero quindi state contrassegnate a caso?
E sulla cava adiacente quella prescelta, che doveva ricevere il terreno inerte proveniente dagli scavi della linea metro B1 ed è rimasta inutilizzata a causa della scoperta, anche qui a posteriori con lo spreco di 1.500.000 euro, di una falda sotterranea superficiale, cosa si dice? La falda a distanza di un centinaio di metri non c’è più?
Da un importante settimanale nazionale l’Espresso, e da altri canali di informazione, abbiamo appreso che il Prefetto Pecoraro in almeno un’altra occasione (scarico di materiali non autorizzati in una cava di Lanuvio) ha avuto un procedere che si può definire perlomeno disattento. Questo ci preoccupa e rinforza il nostro dubbio sull’attendibilità di alcune dichiarazioni che parlano di 36 mesi e di rifiuti trattati. L’esperienza Inviolata di Guidonia sta lì a dimostrarlo: 25 anni, colline di 140 metri che modificano le carte geografiche ed inquinamento della falda (chi pagherà ora le spese per la bonifica?)
La nostra contrarietà alla localizzazione è assoluta: LA LOCALIZZAZIONE DELLA DISCARICA A SAN VITTORINO-CORCOLLE E’ CERVELLOTICA E VA ABBANDONATA SENZA SPENDERE ALTRI SOLDI INUTILMENTE.
Non ci fidiamo! Se i sondaggi si vogliono ostinatamente fare esigiamo la presenza di periti di nostra fiducia.
In questo territorio abbiamo già visto lo stato di emergenza per la subsidenza che è costata finora circa 60 milioni di euro, ci lascia il pozzo di profondità e la condotta che dovevano risolvere il problema. Sono rimasti ormai a marcire come ennesimo monumento allo spreco ed ai commissari per l’emergenza.
Occorre mettere da parte i commissariamenti che passano sopra alle leggi e calpestano il diritto dei cittadini a partecipare alle scelte che li riguardano da vicino.

Sinistra Ecologia LIbertà Tivoli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *