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TIVOLI: Il sindaco: “Per difendere Villa Adriana dai rifiuti chiedo il rispetto della Convenzione Internazionale sul Patrimonio dell’Umanità”

Il Sindaco di Tivoli Sandro Gallotti

“Per difendere Villa Adriana dai rifiuti chiedo il rispetto della Convenzione sul Patrimonio dell’Umanità”. Il sindaco del Comune di Tivoli Sandro Gallotti dopo aver archiviato con soddisfazione il parere unanime del Consiglio che si è espresso in maniera contraria all’apertura della discarica a Corcolle-San Vittorino, è tornato a chiedere un coinvolgimento internazionale sulla vicenda appellandosi ai Paesi membri dell’Unesco.

“Il sito di Villa Adriana – ha dichiarato Gallotti – è tutelato dalla Convenzione sul Patrimonio dell’Umanità, un documento adottato nel 1972 dalla Conferenza generale dell’Unesco, dove viene specificato che “Sia pure in pieno rispetto della sovranità degli stati nei cui territori il patrimonio culturale e naturale […] sia situato, e senza pregiudicare i diritti di proprietà forniti dalla legislazione nazionale, gli Stati Parte di questa Convenzione riconoscono che tale patrimonio costituisce un patrimonio mondiale per la cui protezione tutta la comunità internazionale ha il dovere di cooperare”. E’ il momento di rendere concreto l’impegno che gli Stati di tutto il mondo hanno preso esattamente 29 anni fa (la Convenzione è stata adottata il 16 novembre 1972, ndr) a tutela dei siti considerati Patrimonio mondiale culturale e naturale”.
Nei giorni scorsi il sindaco ha scritto una lettera ufficiale al presidente della Regione Lazio Renata Polverini; al direttore generale Unesco Irina Bokova; al presidente del Consiglio direttivo della Commissione Nazionale per l’Unesco Giovanni Puglisi; al rappresentante permanente d’Italia presso Unesco Maurizio Enrico Serra; al presidente dell’Associazione Città e Siti Unesco Claudio Ricci per denunciare il forte danno che può essere arrecato a Villa Adriana con l’apertura di un’adiacente discarica per rifiuti.
“Individuare un’area così vicina al sito archeologico di Villa Adriana – ha sottolineato il sindaco -, è un percorso che questa amministrazione non può assolutamente condividere. Pensare di associare i rifiuti ad una ricchezza storico-archeologica che tutto il mondo ammira è un azzardo che non può essere preso in considerazione”.

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