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CASTEL MADAMA: Archeopark: gli scavi della Soprindentenza portano alla luce resti archeologici di età romana

Proseguono gli studi per la realizzazione dell’Archeopark a Colle Passero. Lo scorso 21 settembre sono iniziati i sondaggi archeologici nel territorio dell’Università Agraria da parte della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio. Durante gli scavi disposti dal Soprintendente Marina Sapelli Ragni, diretti dal Funzionario Zaccaria Mari e condotti sul campo dal Fabiana Marino sono venuti alla luce una strada con ponte sul fosso e un insediamento abitativo-produttivo di età romana riutilizzato, probabilmente, nel Medioevo per la chiesa di S. Cecilia.

Il dottor Zaccaria Mari, nel sopralluogo ricognitivo, svolto alla presenza dell’archeologo Ausilio Priuli di Archeopark e della giunta dell’Università Agraria, ha chiarito che le indagini sono finalizzate ad accertare l’estensione e la consistenza dell’area archeologica, già nota negli studi sulla zona, che viene a trovarsi esattamente nel mezzo del futuro Parco archeologico-didattico. I ritrovamenti archeologici, però, non pregiudicheranno la realizzazione del Parco – come si legge in una nota concertata tra Archeopark e Soprintendenza Archeologica – ma che sicuramente comporteranno delle modifiche all’attuale progetto.

Gli archeologi della Soprintendenza hanno espresso apprezzamento per la qualità del progetto ed hanno ipotizzato che il Parco potrebbe essere collegato alle aree archeologiche e ai musei della Valle dell’Aniene, su cui la Soprintendenza è da anni impegnata. Il Parco stesso, infatti, ove stanno venendo alla luce i resti archeologici di età romana, potrebbe diventare uno dei principali punti di interesse del territorio.

4 commenti

  • Voglio chiarire che l’accattivante nome “Archeopark” non è come si vuol far credere il titolo di una iniziativa della regione o del comune di Castel Madama, che, a fronte di importanti ritrovamenti archeologici mettono a disposizione le aree di cui si parla per la libera fruizione di appassionati studiosi o scolaresche, bensì la concessione delle suddette aree per 50 anni ad una azienda privata (che ha già stipulato il contratto di concessione) che recinterà la zona per creare una situazione archeologica che non appartiene a questo territorio (con tanto di laghi artificiali) e che potrà essere visitata a pagamento. A corollario della cosa ci sarà ovviamente un bar ristorante e eventuale foresteria. Tutto ciò in barba alle problematiche di eccessivo uso del territorio alla luce degli ultimi nefasti accadimenti in Liguria.
    Ringrazio per lo spazio concessomi
    Bruno

    • Ha assolutamente ragione. Sostituiremo la foto con quella relativa se disponibile. Nel frattempo ne inseriamo una generica. Grazie per la segnalazione e continui a seguirci!

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