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MONTEROTONDO: Rifiuti zero: è possibile

Si è svolto Venerdì 11 Novembre il convegno “PROGETTO Monterotondo RIFIUTI ZERO – da Rifiuti a Risorse”, organizzato dall’Associazione Movimento 5 Stelle Monterotondo – I Grilli Eretini. Queste sono le considerazione conclusive del convegno: “In questi giorni si è parlato molto di discariche. Quella che sta per essere costruita a Riano non preoccupa solo la popolazione di quella città, ma tutti gli abitanti del Lazio, perché il nuovo piano regionale per l’eliminazione dei rifiuti messo in atto dalla Giunta Regionale prevede discariche e inceneritori un po’ dovunque. Ma c’è davvero bisogno di nuove discariche e inceneritori, tanto pericolosi per la salute di ognuno? Sembra proprio di no. Un “no” che non si basa solo su studi teorici ma ormai su esperimenti che durano da anni e che stanno dando ottimi risultati in vari comuni d’Italia.
Venerdì 11, novembre 2011 si è tenuto a Monterotondo un Convegno, promosso dal Movimento 5 Stelle-Grilli Eretini, proprio su questo argomento. All’evento è intervenuto un pubblico numeroso e proveniente anche dalle città vicine di Mentana di Fonte Nuova, di Guidonia e, naturalmente, di Riano.
Hanno preso la parola, in qualità di relatori, l’Assessore al Bilancio del Comune di Monterotondo, Claudio Cacchioni, la Rappresentante dell’Associazione ‘Non Bruciamoci il Futuro’, Silvana Denicolò, il Portavoce della ‘Rete Zero Waste del Lazio’, Massimo Piras e il Portaparola del Movimento 5 Stelle di Monterotondo, Anton Giulio Maglione.
Se si volesse riassumere in una sola frase le conclusioni di questo Convegno lo si potrebbe fare così: sì, l’opzione rifiuti zero non è un’utopia ed è possibile già oggi.
Questo è apparso chiaro da tutti gli interventi. Il Rappresentante del Comune pur riconoscendo che il presupposto essenziale per l’obiettivo rifiuti zero, e cioè la raccolta differenziata non superi, nell’attuale situazione il 12/20%, e quindi sia assolutamente insufficiente e assai lontano dal traguardo previsto per legge del 65% per il prossimo anno, ha dichiarato la volontà del Comune di voler perseguire tutte le strade per realizzare un piano che elimini i rifiuti in modo conveniente per la salute e compatibile con le risorse finanziarie disponibili.

Su quest’ultimo punto Piras è stato chiarissimo. Esistono tutte le evidenze tecniche e sperimentali che dimostrano che la strategia ‘Rifiuti Zero’ è non solo una necessità imposta dalla priorità che la salute dei cittadini deve avere sempre, ma anche un risparmio finanziario notevole a tutto beneficio delle tasche della popolazione. A questo proposito, Piras ha illustrato in dettaglio le cinque fasi che articolano la strategia (prevenzione, riduzione dei rifiuti, raccolta differenziata, riciclo, compostaggio) e ha portato l’esempio di Capannori, un Comune toscano prossimo a Monterotondo sia geograficamente che per numero di abitanti. Questo Comune, ormai divenuto un esempio per tutto il Centro dell’Italia, è riuscito, in quattro anni, a realizzare pienamente l’obiettivo ‘rifiuti zero’.

Ma sposare questa strategia non significa solo operare sul piano tecnico e finanziario. Esiste una dimensione altamente civile in questo sforzo di riduzione assoluta dei rifiuti, che l’intera popolazione, e in particolare le scuole, può essere coinvolta in una concreta collaborazione basata sulla motivazione e sulla partecipazione attiva. Cosa che non va trascurata in un’epoca come la nostra dove il distacco e la freddezza dei cittadini nei confronti di chi li amministra è sempre più grande. Questo è apparso chiaro dall’intervento di Silvana De Nicolò che ha illustrato un’azione estremamente interessante che coinvolge varie scuole del Comune di Ostia e che ogni anno riscuote sempre maggior attenzione.

In questi giorni si è parlato molto di discariche. Quella che sta per essere costruita a Riano non preoccupa solo la popolazione di quella città, ma tutti gli abitanti del Lazio, perché il nuovo piano regionale per l’eliminazione dei rifiuti messo in atto dalla Giunta Regionale prevede discariche e inceneritori un po’ dovunque. Ma c’è davvero bisogno di nuove discariche e inceneritori, tanto pericolosi per la salute di ognuno? Sembra proprio di no. Un “no” che non si basa solo su studi teorici ma ormai su esperimenti che durano da anni e che stanno dando ottimi risultati in vari comuni d’Italia.

Venerdì 11, novembre 2011 si è tenuto a Monterotondo un Convegno, promosso dal Movimento 5 Stelle-Grilli Eretini, proprio su questo argomento. All’evento è intervenuto un pubblico numeroso e proveniente anche dalle città vicine di Mentana di Fonte Nuova, di Guidonia e, naturalmente, di Riano.
Hanno preso la parola, in qualità di relatori, l’Assessore al Bilancio del Comune di Monterotondo, Claudio Cacchioni, la Rappresentante dell’Associazione ‘Non Bruciamoci il Futuro’, Silvana Denicolò, il Portavoce della ‘Rete Zero Waste del Lazio’, Massimo Piras e il Portaparola del Movimento 5 Stelle di Monterotondo, Anton Giulio Maglione.
Se si volesse riassumere in una sola frase le conclusioni di questo Convegno lo si potrebbe fare così: sì, l’opzione rifiuti zero non è un’utopia ed è possibile già oggi.

Questo è apparso chiaro da tutti gli interventi. Il Rappresentante del Comune pur riconoscendo che il presupposto essenziale per l’obiettivo rifiuti zero, e cioè la raccolta differenziata non superi, nell’attuale situazione il 12/20%, e quindi sia assolutamente insufficiente e assai lontano dal traguardo previsto per legge del 65% per il prossimo anno, ha dichiarato la volontà del Comune di voler perseguire tutte le strade per realizzare un piano che elimini i rifiuti in modo conveniente per la salute e compatibile con le risorse finanziarie disponibili.

Su quest’ultimo punto Piras è stato chiarissimo. Esistono tutte le evidenze tecniche e sperimentali che dimostrano che la strategia ‘Rifiuti Zero’ è non solo una necessità imposta dalla priorità che la salute dei cittadini deve avere sempre, ma anche un risparmio finanziario notevole a tutto beneficio delle tasche della popolazione. A questo proposito, Piras ha illustrato in dettaglio le cinque fasi che articolano la strategia (prevenzione, riduzione dei rifiuti, raccolta differenziata, riciclo, compostaggio) e ha portato l’esempio di Capannori, un Comune toscano prossimo a Monterotondo sia geograficamente che per numero di abitanti. Questo Comune, ormai divenuto un esempio per tutto il Centro dell’Italia, è riuscito, in quattro anni, a realizzare pienamente l’obiettivo ‘rifiuti zero’.

Ma sposare questa strategia non significa solo operare sul piano tecnico e finanziario. Esiste una dimensione altamente civile in questo sforzo di riduzione assoluta dei rifiuti, che l’intera popolazione, e in particolare le scuole, può essere coinvolta in una concreta collaborazione basata sulla motivazione e sulla partecipazione attiva. Cosa che non va trascurata in un’epoca come la nostra dove il distacco e la freddezza dei cittadini nei confronti di chi li amministra è sempre più grande. Questo è apparso chiaro dall’intervento di Silvana De Nicolò che ha illustrato un’azione estremamente interessante che coinvolge varie scuole del Comune di Ostia e che ogni anno riscuote sempre maggior attenzione”.

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