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TIVOLI: Legambiente, “La nuova discarica di San Vittorino-Corcolle vicino al sito archeologico”

“Sul dispaccio dell’Agenzia Reuters che riporta le dichiarazioni del Professor Giovanni Puglisi, presidente della Commissione nazionale italiana per l’Unesco, nelle quali viene espressa preoccupazione per l’ipotesi della localizzazione di una nuova discarica nella zona di San Vittorino-Corcolle, alla periferia di Roma e vicina a Villa Adriana, leggiamo una
affermazione del governatore del Lazio Renata Polverini che avrebbe definito “del tutto falsa” la notizia che la discarica sarebbe vicina al sito archeologico”. Inizia così il comunicato di Legambiente di Tivoli, a firma del suo presidente Gianni Innocenti. E continua, “Non possiamo non rispondere ad una affermazione gratuita ed offensiva, non ci stiamo a farci dare del bugiardo e non ci stiamo a sentir dare del bugiardo al Sindaco di Tivoli che, conoscendo sicuramente il territorio tiburtino meglio del Governatore Polverini, ha chiesto l’intervento dell’Unesco per scongiurare le conseguenze che, una discarica localizzata a un chilometro e settecento metri dalla parte di Villa aperta ai turisti ed a soli settecento metri dal confine dell’area della Villa ancora non scavata, avrebbe.

Vorremmo capire per esempio, se il governatore Polverini riesce a immaginare l’invasione di migliaia di gabbiani (corollario di ogni discarica del Lazio) che calerebbe sicuramente sugli specchi d’acqua del Canopo, del Pecile e del Teatro marittimo. E per quanto riguarda l’olezzo portato dal ponentino pomeridiano dovremo allegare alle guide turistiche una mascherina filtro? Ma non solo la Villa di Adriano!

La signora Polverini parla di studi tecnici consegnati al Prefetto, a questo proposito ci chiediamo di che ulteriori accertamenti stiamo parlando se non tengono conto che nel sito identificato si trovano i resti dell’antica città di Querquetula. La Soprintendenza competente vi sta conducendo scavi dalla fine degli anni ’90 che fino a luglio scorso hanno riguardato la necropoli arcaica insistente nel sito archeologico, nelle cui tombe sono stati trovati preziosi
reperti.
Secondo i tecnici della Polverini questo non significa essere vicini a siti archeologici di valore inestimabile?
Comunque siamo disponibili ad accompagnare il Governatore del Lazio sul posto, possiamo consegnarle le mappe con riportate le distanze reali, siamo in grado di illustrare il ridicolo ulteriore di cui l’Italia si coprirebbe dopo la vicenda Pompei.
E’ bene ricordare che dei siti proposti nel documento regionale di ricognizione, quello di San Vittorino-Corcolle è quello che aveva il maggior numero di fattori escludenti, ben OTTO! E quel documento lo hanno redatto tecnici regionali!”.
“Ci auguriamo – conclude – un ripensamento e minore arroganza da chi amministra una regione che dalla cultura trae vantaggi economici immensi e che non riesce a produrre ma nemmeno a copiare da altre regioni, Piani per i rifiuti già funzionanti da anni. O dobbiamo pensare ad altri inquietanti scenari che alcuni articoli di stampa fanno ipotizzare?”.

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