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TIVOLI: Il Consiglio comunale all’unanimità contro la discarica a Corcolle

Dopo le lettere che il sindaco di Tivoli Sandro Gallotti ha inviato al presidente della Regione Lazio Renata Polverini e ai massimi vertici Unesco tra cui il direttore generale Irina Bokova, arriva un altro importante no all’apertura della discarica a Corcolle. Il Consiglio comunale di Tivoli nella seduta di ieri, si è espresso contro la realizzazione della discarica di rifiuti a ridosso del territorio tiburtino.

E’ stato infatti approvato un ordine del giorno con il quale unanimemente si “esprime la propria contrarietà alla realizzazione di una discarica indifferenziata quale modalità ordinaria di smaltimento rifiuti”; “dissente, con forza, rispetto alla localizzazione della discarica nel sito di Corcolle”; “si rende disponibile a collaborare fattivamente, dichiarando sin d’ora che, nel proprio territorio e nel rispetto dello stesso, può essere individuato un sito per costruire un impianto all’avanguardia che preveda la realizzazione di impianti di compostaggio come elementi determinanti per la chiusura del ciclo dei rifiuti; “dà mandato al Sindaco di rappresentare nelle sedi competenti della Prefettura di Roma, della Provincia di Roma, della Regione Lazio, della Presidenza del Consiglio dei Ministri la preoccupazione rispetto alla mancanza di una soluzione strategica del problema rifiuti nel territorio della Provincia di Roma”; “dà mandato al sindaco di farsi promotore di un tavolo di confronto con i Comuni della Valle dell’Aniene per ricercare strategie comuni rispetto alla risoluzione del problema del ciclo dei rifiuti”.

Tra le decise motivazioni che hanno spinto il Consiglio comunale a schierarsi in maniera univoca contro l’individuazione, da parte del Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro, del sito di Corcolle per ospitare la discarica temporanea: la vicinanza al sito Unesco di Villa Adriana, di reperti archeologici di rilievo come gli acquedotti romani, del Santuario di Nostra Signora di Fatima a San Vittorino; lo stato e l’insufficienza della rete infrastrutturale stradale, che insiste sul territorio di Corcolle, che sarebbe ulteriormente gravata da un traffico di mezzi pesanti, nei fatti insostenibile; il mancato confronto e coinvolgimento nelle scelte del Prefetto; il rischio sanitario ambientale connesso alla presenza della discarica di rifiuti.

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