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FONTE NUOVA: Nubifragio: quando la politica è scollata dalla realtà quotidiana del cittadino

Riceviamo e pubblichiamo: Se gli amministratori pubblici non ascoltano gli appelli della cittadinanza, quando gli “eletti” reagiscono con fastidio e sfrontatezza alle denunce popolari, di fatto, relegano i cittadini in posizione di subalternità. E’ una lunga vicenda quella dei fossi di Fonte Nuova, cominciata nel 2008 quando per effetto dei continui allagamenti della sede stradale di via Santa Lucia si sono formati dei comitati spontanei che hanno segnalato più volte, a tutte le istituzioni, la pericolosità del fosso Reale, che con l’approssimarsi della stagione invernale al verificarsi delle prime piogge intense esonda invadendo la sede stradale e spesso purtroppo, anche gli scantinati o i garage dei piani bassi delle case creando una situazione di pericolo e di disagio della popolazione residente.

“Qui nessuno ha dimenticato il nubifragio del mese di luglio, i danni gravissimi alle abitazioni e lo stravolgimento della vita della gente”, dice Maurizio Bisantis, uno degli artefici di una delle iniziative popolari che cerca da tempo di allertare le istituzioni dormienti. “La nostra non è una denuncia pro o contro questa o l’altra parte politica, gli allagamenti, i detriti e il fiume di fango sono una seria minaccia, concreta, un vero e proprio vulcano che incombe sulla nostra vita. Dobbiamo scongiurare che avvenga l’irreparabile. Siamo reduci di una situazione che ha già procurato danni rilevantissimi ad una intera comunità. Sin’ora nessuno è intervenuto, il silenzio delle istituzioni non è più tollerabile. C’è bisogno di un immediato intervento di bonifica e e pulizia dell’alveo dei fossi, le istituzioni hanno l’obbligo di dare una risposta concreta al problema principale di un intero quartiere. Gli effetti devastanti dell’allagamento del luglio scorso sono stati pagati in prima persona dalle famiglie di Fonte Nuova. Ora, omissioni e ritardi non sono più ammessi, la cittadinanza è indignata, indispettita e pronta a mettere in atto ogni tipo di azione, dalla pubblica manifestazione alla denuncia per omissione, per mancato intervento per una situazione di estrema pericolosità, che con il passare dei giorni è destinata ad aggravarsi ulteriormente”. La politica dovrebbe preoccuparsi, prioritariamente di difendere e tutelare i beni comuni. “Qui non si tratta più di prevenzione, ma di difesa del territorio e della vita serena di una comunità! Anche se per il momento ci sembra di parlare ai sordi” conclude Bisantis.

Già in passato, nel 2009, furono inviati una decina di esposti e fu indetta una riunione alla quale parteciparono alcuni rappresentanti del comune, un assessore e due consiglieri. Nella riunione fu predisposta, ed inoltrata all’Assessore ai Lavori pubblici di allora, una cartella con numerose fotografie e documenti dei verbali di pronto intervento della Protezione Civile e dei pompieri accorsi per gli allagamenti più gravi.

Il comitato s’appresta a raccogliere firme fra le famiglie residenti, ad inoltrare nuovi esposti e a chiedere il risarcimento dei danni. “Inonderemo di mail la posta di tutti i responsabili dormienti” dicono i cittadini di Santa Lucia. Copia degli atti di denuncia raggiungerà gli organi di controllo della Pubblica Amministrazione e le autorità per la difesa dei diritti del cittadino. “Fai sentire la tua voce, difendiamo la nostra vita! ” è lo slogan che hanno scelto i cittadini e la comunità dei residenti di Fonte Nuova.

Edoardo Federici

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