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TIVOLI: Lettera aperta sulla “Corsa delle Tre Ville”

Quando è nata, nel 2006, l’Associazione Culturale Vento di Tramontana ha individuato nell’idea di integrazione una delle sue ragioni di essere e di esistere nella società. In particolare, l’obiettivo di realizzare un percorso di integrazione per le persone con disabilità è stato da sempre un nostro punto di forza. In questi anni abbiamo lavorato molto su questo fronte, condividendo esperienze significative con le realtà associative che nel nostro territorio si occupano, con grande passione e competenza, di disabilità fisiche e psichiche.
Abbiamo organizzato eventi, abbiamo fatto crescere idee e progetti. Gli esempi sono tanti. Su tutti le mostre degli artisti disabili organizzate alle Scuderie Estensi di Tivoli con il Movimento “Gli Amici della Comunità di Sant’Egidio”. Come pure le quattro edizioni della maratonina “DNA in corsa per la solidarietà” a cui hanno sempre partecipato Liberi di Fare Sport, i centri diurni per disabili, le associazioni che a vario titolo seguono quotidianamente questa realtà così difficile.
Il 13 dicembre del 2008 la maratonina si è svolta in concomitanza con la giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità. Un’iniziativa promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con il motto “Un giorno l’anno tutto l’anno”. Lo scopo era allora, e lo è ancora, quello di sensibilizzare le istituzioni sulla necessità di una maggiore attenzione in tema di abbattimento delle barriere architettoniche nei siti archeologici. Nel 2011 la maratonina ha avuto come ospite d’eccezione l’artista e atleta Annalisa Minetti e ha visto la partecipazione dell’A.S.C.C.I. di Roma Onlus.
È nata così una proficua collaborazione con la Soprintendenza responsabile del sito archeologico di Villa Adriana, che nella persona della dottoressa Benedetta Adembri si è resa disponibile ad aprire la villa alle nostre iniziative, considerando e apprezzando il forte messaggio di integrazione che esse intendevano trasmettere.
In concomitanza con la costituzione del polo Museale che comprende anche i siti di Villa d’Este e Villa Gregoriana, ha preso così piede l’idea di un evento, la Corsa delle tre Ville, che potesse, attraverso la forza dello sport, trainare il messaggio sociale e culturale dell’integrazione delle persone svantaggiate. Ricordando che i siti archeologici devono poter essere fruiti anche dai disabili e che, per questo, è fondamentale provvedere a tutte le azioni necessarie a rimuovere ogni barriera all’accesso.
Un progetto ambizioso, che lo scorso anno abbiamo voluto condividere con la Tivoli Marathon. Da subito, però, l’associazione sportiva tiburtina ci ha fatto capire di voler circoscrivere l’idea ad una maratonina di circa due chilometri che per noi era limitante, visto che il messaggio ideale di integrazione che si voleva dare ai disabili era legato alla possibilità di partecipare a pieno titolo all’intero progetto e di costruire, sul piano simbolico, un esempio di pari opportunità e integrazione.
Era per questo, per il suo spirito culturale e sociale, che la corsa delle Tre Ville era stata inserita nel programma culturale delle Cinque Giornate dell’Arte. A noi non interessava ragionare solo di maratonina o di beneficenza, termini che appartengono ad un vocabolario per noi obsoleto. Anche perché sarebbe ora, nel ventunesimo secolo, di parlare di solidarietà, integrazione e pari opportunità. Ma a prevalere sono stati il nostro spirito costruttivo e
il desiderio di dare vita alla prima edizione di questo evento, che abbiamo deciso di organizzare e sostenere.
A nulla sono valse, a posteriori, le nostre considerazioni sulla necessità di capire la valenza complessiva del progetto per proseguire questo lavoro comune assicurando pari dignità a tutte le associazioni.
Nel 2011 la nostra e tutte le altre associazioni che si occupano di persone con disabilità sono, di fatto, state escluse dal tavolo di coordinamento dell’evento, pur avendo a più riprese chiesto di essere coinvolte nel lavoro di preparazione della corsa. Come pretesto è stata addotta l’impossibilità di inserire tutti i messaggi che a noi stavano a cuore.
Il risultato è che il progetto, di cui pure eravamo gli ideatori e i promotori, ci veniva espropriato e svuotato di quei contenuti che rendevano la corsa un evento importante, dotato di spessore morale e civile.
A pochi giorni dall’edizione 2011 dell’evento, che si svolgerà il 9 ottobre, ci è stata di nuovo riproposta la gestione di una maratonina, svilendo di nuovo il progetto e la ragione profonda che lo teneva insieme. Peccato! È un’occasione persa per Tivoli e soprattutto la dimostrazione di quanto ancora ci sia da lavorare, sul fronte culturale, per l’integrazione delle persone meno fortunate.
Quest’anno la Corsa delle Tre Ville si farà. Ma sarà una corsa monca, anche se saranno tante le gambe che correranno per tagliare il traguardo e aggiudicarsi “ricchi premi e cotillon”, come si diceva una volta. Per noi mancherà il vero traguardo, che è quello di una pari dignità e che si realizza con una vera, concreta integrazione, attraverso l’abbattimento di tutte le barriere, fisiche e mentali
Un obiettivo alto che noi continueremo a perseguire chiedendo un contributo di impegno e
partecipazione a tutte le associazioni che con noi vorranno lanciare un messaggio forte in questa direzione. Per una città, Tivoli, che vorremmo, prima o poi, più giusta e solidale.
Il Presidente Associazione Culturale “Vento di Tramontana”
Francesca Boccini

Riceviamo e pubblichiamo Quando è nata, nel 2006, l’Associazione Culturale Vento di Tramontana ha individuato nell’idea di integrazione una delle sue ragioni di essere e di esistere nella società. In particolare, l’obiettivo di realizzare un percorso di integrazione per le persone con disabilità è stato da sempre un nostro punto di forza. In questi anni abbiamo lavorato molto su questo fronte, condividendo esperienze significative con le realtà associative che nel nostro territorio si occupano, con grande passione e competenza, di disabilità fisiche e psichiche.

Abbiamo organizzato eventi, abbiamo fatto crescere idee e progetti. Gli esempi sono tanti. Su tutti le mostre degli artisti disabili organizzate alle Scuderie Estensi di Tivoli con il Movimento “Gli Amici della Comunità di Sant’Egidio”. Come pure le quattro edizioni della maratonina “DNA in corsa per la solidarietà” a cui hanno sempre partecipato Liberi di Fare Sport, i centri diurni per disabili, le associazioni che a vario titolo seguono quotidianamente questa realtà così difficile.

Il 13 dicembre del 2008 la maratonina si è svolta in concomitanza con la giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità. Un’iniziativa promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con il motto “Un giorno l’anno tutto l’anno”. Lo scopo era allora, e lo è ancora, quello di sensibilizzare le istituzioni sulla necessità di una maggiore attenzione in tema di abbattimento delle barriere architettoniche nei siti archeologici. Nel 2011 la maratonina ha avuto come ospite d’eccezione l’artista e atleta Annalisa Minetti e ha visto la partecipazione dell’A.S.C.C.I. di Roma Onlus.

È nata così una proficua collaborazione con la Soprintendenza responsabile del sito archeologico di Villa Adriana, che nella persona della dottoressa Benedetta Adembri si è resa disponibile ad aprire la villa alle nostre iniziative, considerando e apprezzando il forte messaggio di integrazione che esse intendevano trasmettere.

In concomitanza con la costituzione del polo Museale che comprende anche i siti di Villa d’Este e Villa Gregoriana, ha preso così piede l’idea di un evento, la Corsa delle tre Ville, che potesse, attraverso la forza dello sport, trainare il messaggio sociale e culturale dell’integrazione delle persone svantaggiate. Ricordando che i siti archeologici devono poter essere fruiti anche dai disabili e che, per questo, è fondamentale provvedere a tutte le azioni necessarie a rimuovere ogni barriera all’accesso.

Un progetto ambizioso, che lo scorso anno abbiamo voluto condividere con la Tivoli Marathon. Da subito, però, l’associazione sportiva tiburtina ci ha fatto capire di voler circoscrivere l’idea ad una maratonina di circa due chilometri che per noi era limitante, visto che il messaggio ideale di integrazione che si voleva dare ai disabili era legato alla possibilità di partecipare a pieno titolo all’intero progetto e di costruire, sul piano simbolico, un esempio di pari opportunità e integrazione.

Era per questo, per il suo spirito culturale e sociale, che la corsa delle Tre Ville era stata inserita nel programma culturale delle Cinque Giornate dell’Arte. A noi non interessava ragionare solo di maratonina o di beneficenza, termini che appartengono ad un vocabolario per noi obsoleto. Anche perché sarebbe ora, nel ventunesimo secolo, di parlare di solidarietà, integrazione e pari opportunità. Ma a prevalere sono stati il nostro spirito costruttivo e il desiderio di dare vita alla prima edizione di questo evento, che abbiamo deciso di organizzare e sostenere.

A nulla sono valse, a posteriori, le nostre considerazioni sulla necessità di capire la valenza complessiva del progetto per proseguire questo lavoro comune assicurando pari dignità a tutte le associazioni. Nel 2011 la nostra e tutte le altre associazioni che si occupano di persone con disabilità sono, di fatto, state escluse dal tavolo di coordinamento dell’evento, pur avendo a più riprese chiesto di essere coinvolte nel lavoro di preparazione della corsa. Come pretesto è stata addotta l’impossibilità di inserire tutti i messaggi che a noi stavano a cuore.

Il risultato è che il progetto, di cui pure eravamo gli ideatori e i promotori, ci veniva espropriato e svuotato di quei contenuti che rendevano la corsa un evento importante, dotato di spessore morale e civile.

A pochi giorni dall’edizione 2011 dell’evento, che si svolgerà il 9 ottobre, ci è stata di nuovo riproposta la gestione di una maratonina, svilendo di nuovo il progetto e la ragione profonda che lo teneva insieme. Peccato! È un’occasione persa per Tivoli e soprattutto la dimostrazione di quanto ancora ci sia da lavorare, sul fronte culturale, per l’integrazione delle persone meno fortunate.

Quest’anno la Corsa delle Tre Ville si farà. Ma sarà una corsa monca, anche se saranno tante le gambe che correranno per tagliare il traguardo e aggiudicarsi “ricchi premi e cotillon”, come si diceva una volta. Per noi mancherà il vero traguardo, che è quello di una pari dignità e che si realizza con una vera, concreta integrazione, attraverso l’abbattimento di tutte le barriere, fisiche e mentali Un obiettivo alto che noi continueremo a perseguire chiedendo un contributo di impegno e partecipazione a tutte le associazioni che con noi vorranno lanciare un messaggio forte in questa direzione. Per una città, Tivoli, che vorremmo, prima o poi, più giusta e solidale.

Il Presidente Associazione Culturale “Vento di Tramontana”

Francesca Boccini

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