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MONTEROTONDO: Incognite sul futuro dell’ospedale SS Gonfalone

Si fa spasmodica l’attesa delle decisioni regionali sul futuro del SS Gonfalone. Ormai prossima alla scadenza del 1° Ottobre, data entro la quale, a meno di pronunciamenti formali di segno contrario da parte della Regione, entreranno in vigore le misure contenute nel “Decreto 80” tra cui il declassamento del nosocomio eretino, l’Amministrazione comunale di Monterotondo non intende comunque indietreggiare rispetto alle posizioni assunte sin dall’insorgenza del rischio per il SS Gonfalone.
«Nella battaglia per salvare l’ospedale – afferma il sindaco Alessandri – abbiamo messo in campo ogni strumento e speso davvero ogni energia disponibile. Non è il momento di cedere alla sfiducia, teniamo i nervi saldi e continuiamo ad attendere quella che reputiamo essenzialmente una decisione di buonsenso. Certo, ci rendiamo perfettamente conto che il tempo utile sta ormai scadendo e che, in assenza di un pronunciamento formale da parte della presidente Polverini, acquista un valore del tutto relativo persino l’atto con il quale la direzione generale e quella sanitaria della Asl Rm-G hanno ribadito l’assoluta necessità di mantenere operativo il SS Gonfalone».
Un atto comunque considerato incoraggiante, quello firmato dal direttore sanitario Marco Rolloni e dal direttore generale della Asl Nazareno Renzo Brizioli, già presentato alla conferenza dei sindaci del distretto, perché «contenente quei dati tecnici e quelle considerazioni di ordine economico che confutano radicalmente i rilievi e le valutazioni in base alle quali il SS Gonfalone, ormai un anno fa, venne inserito tra i presidi ospedalieri per i quali veniva previsto il declassamento», ribadisce dal canto suo l’assessore alla
Sanità Walter Antonini.
«Il fatto che le massime espressioni dell’azienda sanitaria siano giunti a tali conclusioni – continua il sindaco – condividendo e ribadendo in maniera formale quei rilievi che da un anno continuiamo ad avanzare in ogni sede, è indubbiamente un fatto sostanziale che contiamo possa avere il giusto peso in sede di decisione definitiva. Confidiamo in questo senso nell’intervento del sub-commissario alla sanità regionale Spada, al quale riconosciamo l’esperienza, la competenza e il senso di responsabilità già dimostrati dal dottor Brizioli e dal dottor Rolloni».
L’Amministrazione comunale resta inoltre in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato
riguardo il ricorso avverso al declassamento del SS Gonfalone, presentato nei mesi scorsi dal Comune stesso, la cui sentenza è attesa a stretto giro. «Speriamo che il parere dell’organo giurisdizionale segni un altro punto a favore della nostra battaglia ” conclude il sindaco ” resta comunque tutta l’amarezza per un clima d’incertezza davvero esasperante. Non esagero quando affermo che la nostra città sta attraversando una delle fasi più difficili della sua storia, stretti come siamo, come tutti i Comuni italiani, tra crisi economica, drastica diminuzione delle risorse disponibili e in più con il rischio di perdere lo storico, glorioso, indispensabile presidio ospedaliero… Quelli appena trascorsi sono stati davvero mesi difficili, speriamo di poter salutare a giorni la notizia, finalmente positiva, della salvezza
del SS Gonfalone. In ogni caso non escludo, per i prossimi giorni, ulteriori azioni di mobilitazione popolare: la voce della città non si è spenta, Monterotondo non rinuncerà a var valere le sue ragioni».

Si fa spasmodica l’attesa delle decisioni regionali sul futuro del SS Gonfalone. Ormai prossima alla scadenza del 1° Ottobre, data entro la quale, a meno di pronunciamenti formali di segno contrario da parte della Regione, entreranno in vigore le misure contenute nel “Decreto 80” tra cui il declassamento del nosocomio eretino, l’Amministrazione comunale di Monterotondo non intende comunque indietreggiare rispetto alle posizioni assunte sin dall’insorgenza del rischio per il SS Gonfalone.

«Nella battaglia per salvare l’ospedale – afferma il sindaco Alessandri – abbiamo messo in campo ogni strumento e speso davvero ogni energia disponibile. Non è il momento di cedere alla sfiducia, teniamo i nervi saldi e continuiamo ad attendere quella che reputiamo essenzialmente una decisione di buonsenso. Certo, ci rendiamo perfettamente conto che il tempo utile sta ormai scadendo e che, in assenza di un pronunciamento formale da parte della presidente Polverini, acquista un valore del tutto relativo persino l’atto con il quale la direzione generale e quella sanitaria della Asl Rm-G hanno ribadito l’assoluta necessità di mantenere operativo il SS Gonfalone».

Un atto comunque considerato incoraggiante, quello firmato dal direttore sanitario Marco Rolloni e dal direttore generale della Asl Nazareno Renzo Brizioli, già presentato alla conferenza dei sindaci del distretto, perché «contenente quei dati tecnici e quelle considerazioni di ordine economico che confutano radicalmente i rilievi e le valutazioni in base alle quali il SS Gonfalone, ormai un anno fa, venne inserito tra i presidi ospedalieri per i quali veniva previsto il declassamento», ribadisce dal canto suo l’assessore alla Sanità Walter Antonini.

«Il fatto che le massime espressioni dell’azienda sanitaria siano giunti a tali conclusioni – continua il sindaco – condividendo e ribadendo in maniera formale quei rilievi che da un anno continuiamo ad avanzare in ogni sede, è indubbiamente un fatto sostanziale che contiamo possa avere il giusto peso in sede di decisione definitiva. Confidiamo in questo senso nell’intervento del sub-commissario alla sanità regionale Spada, al quale riconosciamo l’esperienza, la competenza e il senso di responsabilità già dimostrati dal dottor Brizioli e dal dottor Rolloni».

L’Amministrazione comunale resta inoltre in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato riguardo il ricorso avverso al declassamento del SS Gonfalone, presentato nei mesi scorsi dal Comune stesso, la cui sentenza è attesa a stretto giro. «Speriamo che il parere dell’organo giurisdizionale segni un altro punto a favore della nostra battaglia ” conclude il sindaco ” resta comunque tutta l’amarezza per un clima d’incertezza davvero esasperante. Non esagero quando affermo che la nostra città sta attraversando una delle fasi più difficili della sua storia, stretti come siamo, come tutti i Comuni italiani, tra crisi economica, drastica diminuzione delle risorse disponibili e in più con il rischio di perdere lo storico, glorioso, indispensabile presidio ospedaliero… Quelli appena trascorsi sono stati davvero mesi difficili, speriamo di poter salutare a giorni la notizia, finalmente positiva, della salvezza del SS Gonfalone. In ogni caso non escludo, per i prossimi giorni, ulteriori azioni di mobilitazione popolare: la voce della città non si è spenta, Monterotondo non rinuncerà a var valere le sue ragioni».

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