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MONTEROTONDO: La Corte dei Conti promuove Monterotondo

Sono Monterotondo e Cisterna di Latina gli unici due Comuni del Lazio ad aver raggiunto un livello d’adeguamento “del tutto soddisfacente” al cosiddetto “decreto Brunetta”. Lo si apprende dalla relazione sulla gestione finanziaria degli enti locali, relativa agli esercizi 2009-2010, redatta dalla sezione delle Autonomie della Corte dei Conti sulla scorta di una indagine conoscitiva nazionale condotta presso i comuni con popolazione superiore ai 20mila abitanti.
Il Comune di Monterotondo si è infatti particolarmente distinto per avere pienamente applicato i principi della “trasparenza”, intesa come accessibilità totale alle informazioni concernenti ogni aspetto dell’organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all’utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, nonché dei risultati dell’attività di misurazione e valutazione.
Come è noto, al fine di ottimizzare l’impiego delle risorse finanziarie ed umane e assicurare servizi soddisfacenti a costi sostenibili, il provvedimento legislativo che prende il nome dall’attuale ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione ha introdotto il meccanismo delle cosiddette “fasce di merito” dei dipendenti, per l’individuazione delle quali si è reso necessario potenziare i sistemi di misurazione e valutazione delle prestazioni lavorative.
Sistemi che, evidentemente, a livello regionale solo i comuni di Monterotondo e di Cisterna hanno saputo ottimizzare congruamente, a fronte dei 2/3 dei comuni del Lazio i quali, pur avendo modificato all’uopo il proprio regolamento per gli uffici e i servizi oppure avendone approvato uno specifico, non hanno comunque ottenuto un risultato soddisfacente.
«Al di là delle considerazioni sulla riforma – afferma il sindaco Alessandri – è in ogni caso significativo che alla nostra realtà sia stata riconosciuta una notevole capacità di recepire le innovazioni previste dal decreto. D’altra parte quello della trasparenza, che consente ai cittadini di avere dati chiari, leggibili, aperti su come viene amministrata la cosa pubblica e di come vengono spesi i loro soldi, della valutazione delle performance e ell’ottimizzazione delle risorse umane, sono obiettivi che questa Amministrazione persegue da tempo e con metodo, in piena sintonia con gli organi dirigenziali».

Sono Monterotondo e Cisterna di Latina gli unici due Comuni del Lazio ad aver raggiunto un livello d’adeguamento “del tutto soddisfacente” al cosiddetto “decreto Brunetta”. Lo si apprende dalla relazione sulla gestione finanziaria degli enti locali, relativa agli esercizi 2009-2010, redatta dalla sezione delle Autonomie della Corte dei Conti sulla scorta di una indagine conoscitiva nazionale condotta presso i comuni con popolazione superiore ai 20mila abitanti. Il Comune di Monterotondo si è infatti particolarmente distinto per avere pienamente applicato i principi della “trasparenza”, intesa come accessibilità totale alle informazioni concernenti ogni aspetto dell’organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all’utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, nonché dei risultati dell’attività di misurazione e valutazione.

Come è noto, al fine di ottimizzare l’impiego delle risorse finanziarie ed umane e assicurare servizi soddisfacenti a costi sostenibili, il provvedimento legislativo che prende il nome dall’attuale ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione ha introdotto il meccanismo delle cosiddette “fasce di merito” dei dipendenti, per l’individuazione delle quali si è reso necessario potenziare i sistemi di misurazione e valutazione delle prestazioni lavorative. Sistemi che, evidentemente, a livello regionale solo i comuni di Monterotondo e di Cisterna hanno saputo ottimizzare congruamente, a fronte dei 2/3 dei comuni del Lazio i quali, pur avendo modificato all’uopo il proprio regolamento per gli uffici e i servizi oppure avendone approvato uno specifico, non hanno comunque ottenuto un risultato soddisfacente.

«Al di là delle considerazioni sulla riforma – afferma il sindaco Alessandri – è in ogni caso significativo che alla nostra realtà sia stata riconosciuta una notevole capacità di recepire le innovazioni previste dal decreto. D’altra parte quello della trasparenza, che consente ai cittadini di avere dati chiari, leggibili, aperti su come viene amministrata la cosa pubblica e di come vengono spesi i loro soldi, della valutazione delle performance e ell’ottimizzazione delle risorse umane, sono obiettivi che questa Amministrazione persegue da tempo e con metodo, in piena sintonia con gli organi dirigenziali».

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