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TIVOLI: Uno spettacolo continuo “All’Ombra del Castello”

Senza sosta. Nemmeno il tempo di pensare alla serata precedente che già si è pronti per quella del giorno dopo. Continuano gli spettacoli serali de All’Ombra del Castello che dal 10 giugno sta allietando le notti tiburtine a ingresso rigorosamente gratuito nella suggestiva cornice dell’anfiteatro di Bleso di via Aldo Moro a Tivoli. Dopo il sold out dello scorso fine settimana, che ha visto esibirsi sul palco della Rocca Pia prima il cabaret de I Sequestrattori, e poi i concerti live dei Sex Sells, degli RDM, dei VZ69 e della cover band dei Ciao Rino proseguono le serate gratuite All’Ombra del Castello. Dj Set, salsa e merengue con il maestro Felipe, il secondo giovedì di cabaret con i comici di Zelig Off che questa settimana vedrà esibirsi Alessandro Serra e soprattutto
gli spettacoli del week end: prima con il concerto di venerdì dei Funky Bus e poi con lo spettacolo La Più Bella del Reame, che vedrà la compagnia teatrale della Rupe inscenare la vera favola di Biancaneve, ispirata all’opera dei Fratelli Grimm. Per poi chiudere sabato con il concerto live di Mark 0. Soddisfatto del responso di pubblico delle prime due settimane di kermesse è Riccardo Luciani, assessore alla Cultura del Comune di Tivoli: “Siamo contenti di come stanno andando le cose. Ci tenevo molto al concerto dei VZ69, un gruppo tiburtino che ha nuovamente dimostrato quanto ama la propria città. In ogni loro canzone, spesso dissacrante e ironica c’è un richiamo di lettura che manifesta questo amore per la città. Importante anche la presenza di un gruppo di ragazzi di Villalba e Villanova di Guidonia, indica il fatto che questa è certo la kermesse estiva di noi tiburtini ma allo stesso tempo si rivolge a tutte le città ed i paesi limitrofi. Avremo presto anche band di Monterotondo e di altre città vicino. Inoltre apriremo lo stand di Cultura e Turismo che sarà l’occasione per dare ulteriore risalto ai Comuni della Valle dell’Aniene e far conoscere ancor di più il Brand Made in Tivoli presentato lo scorso 5 aprile”.
Scetticismo nei confronti di un evento di tale portata che gli organizzatori sapevamo di poter vincere. Ma non in così breve tempo, come continua a spiegare Riccardo Luciani: “Non ci aspettavamo questo riscontro di pubblico in così poco tempo. Il concerto dei Ciao Rino è stata una performance straordinaria che ha riempito l’anfiteatro di Bleso ed ha permesso alla gente di ballare e cantare sulle note di Gianna, Berta Filava e Mio Fratello è Figlio Unico. Forse abbiamo superato uno dei problemi che ha sempre caratterizzato gli eventi di questa città, fare delle manifestazioni a macchia di leopardo. Eventi di pochi giorni in location differenti. Dare il senso di continuità in
un’unica struttura sta risultando una scelta vincente. Ogni tanto mi fermo a osservare le famiglie che si affacciano all’ora dell’aperitivo, bambini, anziani, ragazzi di tutte le età che vengono a farsi un aperitivo per poi rimanere al fresco della Rocca Pia e assistere agli spettacoli. Un progetto che coinvolge tutti, il progetto che volevamo”.

Senza sosta. Nemmeno il tempo di pensare alla serata precedente che già si è pronti per quella del giorno dopo. Continuano gli spettacoli serali de All’Ombra del Castello che dal 10 giugno sta allietando le notti tiburtine a ingresso rigorosamente gratuito nella suggestiva cornice dell’anfiteatro di Bleso di via Aldo Moro a Tivoli. Dopo il sold out dello scorso fine settimana, che ha visto esibirsi sul palco della Rocca Pia prima il cabaret de I Sequestrattori, e poi i concerti live dei Sex Sells, degli RDM, dei VZ69 e della cover band dei Ciao Rino proseguono le serate gratuite All’Ombra del Castello. Dj Set, salsa e merengue con il maestro Felipe, il secondo giovedì di cabaret con i comici di Zelig Off che questa settimana vedrà esibirsi Alessandro Serra e soprattutto gli spettacoli del week end: prima con il concerto di venerdì dei Funky Bus e poi con lo spettacolo La Più Bella del Reame, che vedrà la compagnia teatrale della Rupe inscenare la vera favola di Biancaneve, ispirata all’opera dei Fratelli Grimm. Per poi chiudere sabato con il concerto live di Mark 0. Soddisfatto del responso di pubblico delle prime due settimane di kermesse è Riccardo Luciani, assessore alla Cultura del Comune di Tivoli: “Siamo contenti di come stanno andando le cose. Ci tenevo molto al concerto dei VZ69, un gruppo tiburtino che ha nuovamente dimostrato quanto ama la propria città. In ogni loro canzone, spesso dissacrante e ironica c’è un richiamo di lettura che manifesta questo amore per la città. Importante anche la presenza di un gruppo di ragazzi di Villalba e Villanova di Guidonia, indica il fatto che questa è certo la kermesse estiva di noi tiburtini ma allo stesso tempo si rivolge a tutte le città ed i paesi limitrofi. Avremo presto anche band di Monterotondo e di altre città vicino. Inoltre apriremo lo stand di Cultura e Turismo che sarà l’occasione per dare ulteriore risalto ai Comuni della Valle dell’Aniene e far conoscere ancor di più il Brand Made in Tivoli presentato lo scorso 5 aprile”.

Scetticismo nei confronti di un evento di tale portata che gli organizzatori sapevamo di poter vincere. Ma non in così breve tempo, come continua a spiegare Riccardo Luciani: “Non ci aspettavamo questo riscontro di pubblico in così poco tempo. Il concerto dei Ciao Rino è stata una performance straordinaria che ha riempito l’anfiteatro di Bleso ed ha permesso alla gente di ballare e cantare sulle note di Gianna, Berta Filava e Mio Fratello è Figlio Unico. Forse abbiamo superato uno dei problemi che ha sempre caratterizzato gli eventi di questa città, fare delle manifestazioni a macchia di leopardo. Eventi di pochi giorni in location differenti. Dare il senso di continuità in un’unica struttura sta risultando una scelta vincente. Ogni tanto mi fermo a osservare le famiglie che si affacciano all’ora dell’aperitivo, bambini, anziani, ragazzi di tutte le età che vengono a farsi un aperitivo per poi rimanere al fresco della Rocca Pia e assistere agli spettacoli. Un progetto che coinvolge tutti, il progetto che volevamo”.

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