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MONTEROTONDO: Fasce blu: per una nuova e sostenibile mobilità urbana

Entra definitivamente in vigore anche a Monterotondo la sosta a pagamento degli autoveicoli. Dal 4 luglio, per effetto dei provvedimenti deliberati pressoché unanimemente dal Consiglio comunale lo scorso 14 aprile, per sostare sulle 272 aree delimitate da fasce blu, ubicate sia a Monterotondo centro che allo Scalo, sarà infatti necessario esporre la ricevuta dell’avvenuto pagamento sul cruscotto degli autoveicoli.
Le fasce blu saranno attive nove ore al giorno, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00. La domenica e gli altri giorni festivi non sarà richiesto alcun pagamento. La sosta minima da pagare, corrispondente a 24 minuti, sarà di venti centesimi (€ 0,20); il costo orario è invece fissato a cinquanta centesimi (€ 0,50). Per l’aggiornamento del piano urbano parcheggi, contenente anche l’indicazione delle ubicazioni delle fasce blu
su tutto il territorio, è possibile consultare i siti www.comune.monterotondo.rm.it o www.comunetwork.it.
«Rispetto al piano parcheggi del 2007 – afferma l’assessore alla Viabilità Vincenzo Donnarumma – abbiamo pressoché dimezzato gli stalli a pagamento, passati da 471 agli attuali 272. Non solo: le fasce blu resteranno attive nove ore al giorno contro le 12 della prima stesura. Abbiamo insomma raccolto diverse indicazioni rivolte dai cittadini, ampliando inoltre la disponibilità di aree di sosta gratuite che, infatti, sono
aumentate di alcune centinaia di unità. Cito, per fare qualche esempio, i 40 posti in via Martiri di via Fani, i 20 complessivi nell’area tra via Buozzi e via dei Pini, gli 80 nel parcheggio del Centro storico, i 30 in via Burani, gli 8 in via Matteotti e i 20 nell’area ex capolinea Cotral in via dell’Unione».
Facilitare, attraverso il ricambio frequente, la disponibilità di sosta e quindi la possibilità di parcheggio in zone nelle quali oggi è oggettivamente complicato farlo, soprattutto quelle ad alta viabilità e a più alta concentrazione di servizi pubblici e commerciali: è ovviamente questo l’obiettivo principale della sosta a pagamento. Ma non solo: «Attraverso l’attivazione delle fasce blu – sottolinea ancora l’assessore -puntiamo a scoraggiare l’uso degli automezzi privati e ad incidere in maniera significativa sui livelli d’inquinamento e sui tempi di percorrenza, cresciuti enormemente, come i veicoli in circolazione, soprattutto nelle ore di punta. Le fasce blu sono parte di un piano complessivo di mobilità sostenibile che stiamo gradualmente
introducendo e che ha, ad esempio nel potenziamento del trasporto urbano, altri importanti punti di forza».
L’introduzione delle fasce blu precede infatti altre operazioni complementari, utili a perfezionare il sistema della sosta veicolare e nel contempo limitare i disagi. Tra queste il ridimensionamento del numero delle aree riservate alla sosta oraria nelle zone in cui sono presenti le strisce blu, così da operare un sostanziale bilanciamento tra sosta regolamentata e sosta libera. Particolare attenzione è stata riservata al Centro storico: verrà rivista la regolamentazione del parcheggio del Carrapone e valutata attentamente l’introduzione della Ztl (ad esclusione delle due arterie principali) così da concedere ai residenti l’accesso a parcheggi nelle vicinanze delle abitazioni.
«L’endemica carenza di parcheggi e l’aumento del volume di traffico – afferma il sindaco Mauro Alessandri – sono problemi comuni a tutti i centri urbani ma in particolar modo pesanti in realtà ricche di servizi come la nostra. Per risolverli occorrono risposte articolate, soprattutto serve una presa di coscienza e conseguenti atteggiamenti virtuosi da parte di tutti. L’attivazione delle fasce blu va in questa direzione: è
una scelta precisa di politica della mobilità, uno strumento utile per migliorare la viabilità e le condizioni ambientali. Nel 2007 il progetto, pur partito, non ebbe un seguito concreto. Oggi riteniamo di aver messo in campo ogni attenzione possibile, al di là di alcune sterili polemiche e come lo stesso Consiglio comunale ha riconosciuto approvando quasi all’unanimità il nuovo piano parcheggi. Torno allora a sottolineare come il pagamento del ticket chiesto ai cittadini, peraltro assai contenuto, equivalga non ad un balzello ma ad una precisa assunzione di responsabilità: ad usare meno i mezzi privati, a farsi carico di un miglioramento delle condizioni di traffico, a contribuire, in ultima analisi, per migliorare la vivibilità di Monterotondo».

Entra definitivamente in vigore anche a Monterotondo la sosta a pagamento degli autoveicoli. Dal 4 luglio, per effetto dei provvedimenti deliberati pressoché unanimemente dal Consiglio comunale lo scorso 14 aprile, per sostare sulle 272 aree delimitate da fasce blu, ubicate sia a Monterotondo centro che allo Scalo, sarà infatti necessario esporre la ricevuta dell’avvenuto pagamento sul cruscotto degli autoveicoli. Le fasce blu saranno attive nove ore al giorno, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00. La domenica e gli altri giorni festivi non sarà richiesto alcun pagamento. La sosta minima da pagare, corrispondente a 24 minuti, sarà di venti centesimi (€ 0,20); il costo orario è invece fissato a cinquanta centesimi (€ 0,50). Per l’aggiornamento del piano urbano parcheggi, contenente anche l’indicazione delle ubicazioni delle fasce blu su tutto il territorio, è possibile consultare i siti www.comune.monterotondo.rm.it o www.comunetwork.it.

«Rispetto al piano parcheggi del 2007 – afferma l’assessore alla Viabilità Vincenzo Donnarumma – abbiamo pressoché dimezzato gli stalli a pagamento, passati da 471 agli attuali 272. Non solo: le fasce blu resteranno attive nove ore al giorno contro le 12 della prima stesura. Abbiamo insomma raccolto diverse indicazioni rivolte dai cittadini, ampliando inoltre la disponibilità di aree di sosta gratuite che, infatti, sono aumentate di alcune centinaia di unità. Cito, per fare qualche esempio, i 40 posti in via Martiri di via Fani, i 20 complessivi nell’area tra via Buozzi e via dei Pini, gli 80 nel parcheggio del Centro storico, i 30 in via Burani, gli 8 in via Matteotti e i 20 nell’area ex capolinea Cotral in via dell’Unione».

Facilitare, attraverso il ricambio frequente, la disponibilità di sosta e quindi la possibilità di parcheggio in zone nelle quali oggi è oggettivamente complicato farlo, soprattutto quelle ad alta viabilità e a più alta concentrazione di servizi pubblici e commerciali: è ovviamente questo l’obiettivo principale della sosta a pagamento. Ma non solo: «Attraverso l’attivazione delle fasce blu – sottolinea ancora l’assessore -puntiamo a scoraggiare l’uso degli automezzi privati e ad incidere in maniera significativa sui livelli d’inquinamento e sui tempi di percorrenza, cresciuti enormemente, come i veicoli in circolazione, soprattutto nelle ore di punta. Le fasce blu sono parte di un piano complessivo di mobilità sostenibile che stiamo gradualmente introducendo e che ha, ad esempio nel potenziamento del trasporto urbano, altri importanti punti di forza».

L’introduzione delle fasce blu precede infatti altre operazioni complementari, utili a perfezionare il sistema della sosta veicolare e nel contempo limitare i disagi. Tra queste il ridimensionamento del numero delle aree riservate alla sosta oraria nelle zone in cui sono presenti le strisce blu, così da operare un sostanziale bilanciamento tra sosta regolamentata e sosta libera. Particolare attenzione è stata riservata al Centro storico: verrà rivista la regolamentazione del parcheggio del Carrapone e valutata attentamente l’introduzione della Ztl (ad esclusione delle due arterie principali) così da concedere ai residenti l’accesso a parcheggi nelle vicinanze delle abitazioni.

«L’endemica carenza di parcheggi e l’aumento del volume di traffico – afferma il sindaco Mauro Alessandri – sono problemi comuni a tutti i centri urbani ma in particolar modo pesanti in realtà ricche di servizi come la nostra. Per risolverli occorrono risposte articolate, soprattutto serve una presa di coscienza e conseguenti atteggiamenti virtuosi da parte di tutti. L’attivazione delle fasce blu va in questa direzione: è una scelta precisa di politica della mobilità, uno strumento utile per migliorare la viabilità e le condizioni ambientali. Nel 2007 il progetto, pur partito, non ebbe un seguito concreto. Oggi riteniamo di aver messo in campo ogni attenzione possibile, al di là di alcune sterili polemiche e come lo stesso Consiglio comunale ha riconosciuto approvando quasi all’unanimità il nuovo piano parcheggi. Torno allora a sottolineare come il pagamento del ticket chiesto ai cittadini, peraltro assai contenuto, equivalga non ad un balzello ma ad una precisa assunzione di responsabilità: ad usare meno i mezzi privati, a farsi carico di un miglioramento delle condizioni di traffico, a contribuire, in ultima analisi, per migliorare la vivibilità di Monterotondo».

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