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MONTEROTONDO: Sul Monterotondo Calcio, tra polemiche e futuro Lettera aperta alla Società, alla Città e ai sostenitori gialloblu

Assistiamo da qualche tempo al tentativo di coinvolgere l’Amministrazione comunale in
veementi polemiche riguardo il passato, il presente e finanche il futuro del Monterotondo Calcio. Tale operazione, pur condotta con dovizia di informazioni per lo più sbagliate e comunque sempre in termini estremamente negativi da improvvisati dirigenti calcistici, finisce inevitabilmente per suscitare vasta eco nel dibattito in corso tra addetti ai lavori, sportivi e sostenitori della nostra gloriosa società calcistica.
Avvertiamo perciò l’esigenza di chiarire il pensiero e la condotta dell’Amministrazione
comunale, non tanto per respingere alcune insinuazioni che onestamente lasciano il tempo che trovano, quanto per guardare avanti e nutrire la speranza che la massima espressione del calcio monterotondese possa presto risollevarsi dalla pericolosa fase di stallo in cui versa.
Entriamo nel merito della questione prendendo il via dal presunto “disinteresse” che
l’Amministrazione comunale avrebbe manifestato nei confronti della società calcistica e
della sua gestione. Se col termine s’intende la debita distanza mantenuta in ragione di una totale disapprovazione delle politiche societarie tenute negli ultimi due anni, ebbene sì, non abbiamo alcuna esitazione ad affermare che l’Amministrazione comunale si è “disinteressata” del Monterotondo Calcio. Qualora non fosse sufficientemente chiaro è bene ribadire che l’Istituzione locale non vuole e in ogni caso non può permettersi di assistere ad una stagione sportiva come se fosse parte della tifoseria. E che essa ha il diritto e sotto certi aspetti anche il dovere di mantenersi lontana da una interpretazione dello sport che non condivide.
Siamo infatti convinti che le società sportive, calcistiche nella fattispecie, meritino
considerazione quando non tradiscono la loro funzione sociale, quando non rinunciano a
coltivare la didattica sportiva e quindi i settori giovanili, quando dimostrano di rispettare le Istituzioni locali e le realtà economiche con cui si rapportano e non considerano come unico dovere a carico quello di elargire stipendi più o meno onerosi agli atleti, quando corrisposti.
Ci permettiamo allora, avvertendolo come un dovere morale oltre che istituzionale, di lanciare un appello alle principali parti in causa.
Innanzitutto all’attuale presidente della società e i ai suoi collaboratori, che se davvero vogliono il bene del Monterotondo, ipotesi sulla cui fondatezza non si ha certamente la presunzione di dubitare, prendano atto che è giunto il momento di cedere il passo, senza trascinare per questo il Monterotondo Calcio in una astuta polemica costruita ad arte per motivare una cessione del titolo sportivo altrimenti ingiustificabile. Cessione del titolo che rappresenterebbe, in ogni caso, una ferita profonda e difficilmente rimarginabile.
Alle famiglie dei bambini e dei ragazzi delle scuole calcio e dei settori giovanili, alle prese con una crescente incertezza rispetto alle iscrizioni alla prossima annualità sportiva, teniamo a chiarire che questa non è certamente imputabile a comportamenti o decisioni assunte dall’Amministrazione comunale. Restiamo anzi a loro completa disposizione per ogni eventuale, ulteriore chiarimento o corretta informazione di cui dovessero avvertire la necessità, invitandole a contattarci, per questo, attraverso le rispettive Segreterie. Ma teniamo altresì a ribadire che più che accollarsi il mutuo per rilevare il debito pendente per la ristrutturazione degli impianti e dare, in ogni caso, la piena disponibilità a concedere questi anche per il prossimo anno, l’Amministrazione comunale davvero non poteva e non può fare. Non è certo poco, soprattutto a fronte dell’atteggiamento di coloro i quali intendono evidentemente ricavare da questi anni di gestione un utile sproporzionato, pretendendo di dettare condizioni insostenibili non solo all’Amministrazione comunale ma all’intera città.
Infine, alle realtà economiche ed imprenditoriali che sentono di essere in grado di rilevare la società e ai tanti sostenitori che rappresentano la passione e la continuità storica del Monterotondo Calcio, rivolgiamo invece l’appello a mobilitarsi concretamente: l’Amministrazione comunale non resterà a guardare ma sarà al loro fianco, assicurando inoltre il massimo sostengo nel caso in cui venissero ipotizzate forme di azionariato popolare.
Riconosciamo a questo intervento toni particolarmente polemici che davvero non avremmo
voluto adoperare. Ma non possiamo accettare che quel grande patrimonio di sentimenti, di
passioni, di memorie e tradizioni, di identità, di valori tecnici ed agonistici che fanno grande la storia del Monterotondo calcio possa essere ulteriormente svilito da controversie di bassa natura o, peggio, rischi di scomparire. Ed è salvaguardare questo patrimonio l’unico obiettivo che deve animare chiunque voglia davvero bene al Monterotondo Calcio.
Ritenendo definitive queste considerazioni, concludiamo annunciando l’assoluta indisponibilità dell’Amministrazione comunale a tornare pubblicamente su tali e del tutto strumentali polemiche, alle quali, qualora fossimo nuovamente chiamati in causa, non sarà offerto alcun seguito ufficiale e a mezzo stampa.
L’Assessore allo Sport
Gerardo Casamenti
Il Sindaco
Mauro Alessandri

Assistiamo da qualche tempo al tentativo di coinvolgere l’Amministrazione comunale in veementi polemiche riguardo il passato, il presente e finanche il futuro del Monterotondo Calcio. Tale operazione, pur condotta con dovizia di informazioni per lo più sbagliate e comunque sempre in termini estremamente negativi da improvvisati dirigenti calcistici, finisce inevitabilmente per suscitare vasta eco nel dibattito in corso tra addetti ai lavori, sportivi e sostenitori della nostra gloriosa società calcistica.

Avvertiamo perciò l’esigenza di chiarire il pensiero e la condotta dell’Amministrazione comunale, non tanto per respingere alcune insinuazioni che onestamente lasciano il tempo che trovano, quanto per guardare avanti e nutrire la speranza che la massima espressione del calcio monterotondese possa presto risollevarsi dalla pericolosa fase di stallo in cui versa. Entriamo nel merito della questione prendendo il via dal presunto “disinteresse” che l’Amministrazione comunale avrebbe manifestato nei confronti della società calcistica e della sua gestione. Se col termine s’intende la debita distanza mantenuta in ragione di una totale disapprovazione delle politiche societarie tenute negli ultimi due anni, ebbene sì, non abbiamo alcuna esitazione ad affermare che l’Amministrazione comunale si è “disinteressata” del Monterotondo Calcio. Qualora non fosse sufficientemente chiaro è bene ribadire che l’Istituzione locale non vuole e in ogni caso non può permettersi di assistere ad una stagione sportiva come se fosse parte della tifoseria. E che essa ha il diritto e sotto certi aspetti anche il dovere di mantenersi lontana da una interpretazione dello sport che non condivide.

Siamo infatti convinti che le società sportive, calcistiche nella fattispecie, meritino considerazione quando non tradiscono la loro funzione sociale, quando non rinunciano a coltivare la didattica sportiva e quindi i settori giovanili, quando dimostrano di rispettare le Istituzioni locali e le realtà economiche con cui si rapportano e non considerano come unico dovere a carico quello di elargire stipendi più o meno onerosi agli atleti, quando corrisposti.

Ci permettiamo allora, avvertendolo come un dovere morale oltre che istituzionale, di lanciare un appello alle principali parti in causa. Innanzitutto all’attuale presidente della società e i ai suoi collaboratori, che se davvero vogliono il bene del Monterotondo, ipotesi sulla cui fondatezza non si ha certamente la presunzione di dubitare, prendano atto che è giunto il momento di cedere il passo, senza trascinare per questo il Monterotondo Calcio in una astuta polemica costruita ad arte per motivare una cessione del titolo sportivo altrimenti ingiustificabile. Cessione del titolo che rappresenterebbe, in ogni caso, una ferita profonda e difficilmente rimarginabile.

Alle famiglie dei bambini e dei ragazzi delle scuole calcio e dei settori giovanili, alle prese con una crescente incertezza rispetto alle iscrizioni alla prossima annualità sportiva, teniamo a chiarire che questa non è certamente imputabile a comportamenti o decisioni assunte dall’Amministrazione comunale. Restiamo anzi a loro completa disposizione per ogni eventuale, ulteriore chiarimento o corretta informazione di cui dovessero avvertire la necessità, invitandole a contattarci, per questo, attraverso le rispettive Segreterie. Ma teniamo altresì a ribadire che più che accollarsi il mutuo per rilevare il debito pendente per la ristrutturazione degli impianti e dare, in ogni caso, la piena disponibilità a concedere questi anche per il prossimo anno, l’Amministrazione comunale davvero non poteva e non può fare. Non è certo poco, soprattutto a fronte dell’atteggiamento di coloro i quali intendono evidentemente ricavare da questi anni di gestione un utile sproporzionato, pretendendo di dettare condizioni insostenibili non solo all’Amministrazione comunale ma all’intera città.

Infine, alle realtà economiche ed imprenditoriali che sentono di essere in grado di rilevare la società e ai tanti sostenitori che rappresentano la passione e la continuità storica del Monterotondo Calcio, rivolgiamo invece l’appello a mobilitarsi concretamente: l’Amministrazione comunale non resterà a guardare ma sarà al loro fianco, assicurando inoltre il massimo sostengo nel caso in cui venissero ipotizzate forme di azionariato popolare.

Riconosciamo a questo intervento toni particolarmente polemici che davvero non avremmo voluto adoperare. Ma non possiamo accettare che quel grande patrimonio di sentimenti, di passioni, di memorie e tradizioni, di identità, di valori tecnici ed agonistici che fanno grande la storia del Monterotondo calcio possa essere ulteriormente svilito da controversie di bassa natura o, peggio, rischi di scomparire. Ed è salvaguardare questo patrimonio l’unico obiettivo che deve animare chiunque voglia davvero bene al Monterotondo Calcio.

Ritenendo definitive queste considerazioni, concludiamo annunciando l’assoluta indisponibilità dell’Amministrazione comunale a tornare pubblicamente su tali e del tutto strumentali polemiche, alle quali, qualora fossimo nuovamente chiamati in causa, non sarà offerto alcun seguito ufficiale e a mezzo stampa.

L’Assessore allo Sport

Gerardo Casamenti

Il Sindaco

Mauro Alessandri

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