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MONTEROTONDO: ‘Un bilancio che non spegne l’anima della città”

“Un bilancio serio e responsabile che, pur in condizioni oggettivamente difficili, garantisce servizi, decoro e prospettive di crescita alla città”. Così il sindaco Mauro Alessandri definisce il documento di programmazione finanziaria approvato questa mattina, al termine di una articolata discussione, dal Consiglio comunale eretino.
Assente per motivi di salute l’assessore competente Claudio Cacchioni, è stato lo stesso sindaco ad illustrare all’aula le peculiarità di un documento «che non cede alle difficoltà e, anzi, a queste risponde con scelte rigorose e coerenti». Più che di “tagli”, pure inevitabili in alcuni capitoli di bilancio, il sindaco ha preferito sottolineare quella razionalizzazione delle spese che, assieme all’incremento del recupero dell’elusione fiscale e all’ottimizzazione dei servizi, garantisce tanto il mantenimento degli standard tradizionali quanto un’avveduta gestione dei conti.
Sul fronte delle entrate tributarie da registrare la sostanziale conferma delle aliquote Ici 2010, con l’unica eccezione dell’introdotta diversificazione del valore delle diverse tipologie di aree edificabili, e dell’aliquota dell’addizionale comunale Irpef, nella misura dell’8% sull’imponibile per l’anno 2001.
Diminuisce, per effetto del recepimento della sentenza della Corte costituzionale e della conseguente non applicabilità dell’Iva al 10%, la Tia, tariffa d’igiene ambientale, rispetto alla quale sono state inoltre introdotte forme di riduzioni e agevolazioni per particolari categorie di utenze domestiche (cittadini e nuclei familiari in condizioni di disagio sociale ed economico) e non domestiche (botteghe storiche, attività che nel ciclo produttivo eseguono il recupero o il  riciclo di materiali, programmi di raccolta differenziata e recupero di rifiuti speciali assimilabili agli urbani).
“È un dato di fatto – ha illustrato il sindaco in aula – che gli enti locali stiano vivendo, e non certo da oggi, una fase di profonda sofferenza a causa della costante diminuzione di trasferimenti dallo Stato e dagli enti superiori. Una tendenza che potrebbe accentuarsi ulteriormente nei prossimi anni, non bilanciata da quella autonomia impositiva di cui tanto si parla nella trasformazione del quadro normativo istituzionale, finanziario e tributario in atto ma i cui contorni sono ancora incerti. A questa situazione noi continuiamo a rispondere con grande senso di responsabilità, ottimizzando le risorse disponibili, tagliando laddove è possibile ma senza spegnere l’anima della città, che non può e non vuole rinunciare al suo impegno per l’integrazione, l’inclusione e la coesione sociale”. Esplicito il riferimento al corpus di servizi alla persona che tradizionalmente caratterizza Monterotondo ma non soltanto, visto il successivo richiamo «alle opportunità di fruizione culturale che certo non vengono meno come qualcuno ci accusa di voler fare» o al “decoro cittadino, assicurato grazie ad un articolato piano di opere pubbliche realistico e dignitoso, nel quale i costi delle nuove realizzazioni così come degli interventi manutentivi e ristrutturativi sono effettivamente coperti da finanziamenti certi”.
Nel ringraziare per l’ottimo lavoro svolto “l’assessore Cacchioni, il dirigente dell’area finanziaria Laura Felici,  i responsabili dei servizi e in particolare quello delle risorse finanziarie e tributarie”, il sindaco si è detto “fiero di una manovra con la quale non ci siamo limitati a registrare le difficoltà giustificandoci con la mancanza di risorse ma, al contrario, proseguiamo in maniera costruttiva a perseguire una visione complessiva ed organica di crescita qualitativa della città, coerente con il nostro programma e nel solco della tradizione di buon governo delle amministrazioni che ci hanno preceduto”.

“Un bilancio serio e responsabile che, pur in condizioni oggettivamente difficili, garantisce servizi, decoro e prospettive di crescita alla città”. Così il sindaco Mauro Alessandri definisce il documento di programmazione finanziaria approvato questa mattina, al termine di una articolata discussione, dal Consiglio comunale eretino.  Assente per motivi di salute l’assessore competente Claudio Cacchioni, è stato lo stesso sindaco ad illustrare all’aula le peculiarità di un documento “che non cede alle difficoltà e, anzi, a queste risponde con scelte rigorose e coerenti”. Più che di “tagli”, pure inevitabili in alcuni capitoli di bilancio, il sindaco ha preferito sottolineare quella razionalizzazione delle spese che, assieme all’incremento del recupero dell’elusione fiscale e all’ottimizzazione dei servizi, garantisce tanto il mantenimento degli standard tradizionali quanto un’avveduta gestione dei conti.

Sul fronte delle entrate tributarie da registrare la sostanziale conferma delle aliquote Ici 2010, con l’unica eccezione dell’introdotta diversificazione del valore delle diverse tipologie di aree edificabili, e dell’aliquota dell’addizionale comunale Irpef, nella misura dell’8% sull’imponibile per l’anno 2001.

Diminuisce, per effetto del recepimento della sentenza della Corte costituzionale e della conseguente non applicabilità dell’Iva al 10%, la Tia, tariffa d’igiene ambientale, rispetto alla quale sono state inoltre introdotte forme di riduzioni e agevolazioni per particolari categorie di utenze domestiche (cittadini e nuclei familiari in condizioni di disagio sociale ed economico) e non domestiche (botteghe storiche, attività che nel ciclo produttivo eseguono il recupero o il  riciclo di materiali, programmi di raccolta differenziata e recupero di rifiuti speciali assimilabili agli urbani).

“È un dato di fatto – ha illustrato il sindaco in aula – che gli enti locali stiano vivendo, e non certo da oggi, una fase di profonda sofferenza a causa della costante diminuzione di trasferimenti dallo Stato e dagli enti superiori. Una tendenza che potrebbe accentuarsi ulteriormente nei prossimi anni, non bilanciata da quella autonomia impositiva di cui tanto si parla nella trasformazione del quadro normativo istituzionale, finanziario e tributario in atto ma i cui contorni sono ancora incerti. A questa situazione noi continuiamo a rispondere con grande senso di responsabilità, ottimizzando le risorse disponibili, tagliando laddove è possibile ma senza spegnere l’anima della città, che non può e non vuole rinunciare al suo impegno per l’integrazione, l’inclusione e la coesione sociale”. Esplicito il riferimento al corpus di servizi alla persona che tradizionalmente caratterizza Monterotondo ma non soltanto, visto il successivo richiamo «alle opportunità di fruizione culturale che certo non vengono meno come qualcuno ci accusa di voler fare» o al “decoro cittadino, assicurato grazie ad un articolato piano di opere pubbliche realistico e dignitoso, nel quale i costi delle nuove realizzazioni così come degli interventi manutentivi e ristrutturativi sono effettivamente coperti da finanziamenti certi”.

Nel ringraziare per l’ottimo lavoro svolto “l’assessore Cacchioni, il dirigente dell’area finanziaria Laura Felici,  i responsabili dei servizi e in particolare quello delle risorse finanziarie e tributarie”, il sindaco si è detto “fiero di una manovra con la quale non ci siamo limitati a registrare le difficoltà giustificandoci con la mancanza di risorse ma, al contrario, proseguiamo in maniera costruttiva a perseguire una visione complessiva ed organica di crescita qualitativa della città, coerente con il nostro programma e nel solco della tradizione di buon governo delle amministrazioni che ci hanno preceduto”.

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