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NORD EST: L’operazione anticamorra Caffe Macchiato coinvolge la provincia di Roma

L’operazione anticamorra “Caffè Macchiato” travolge la provincia di Roma. La Guardia di Finanza della capitale ha portato a termine all’alba di questa mattina il blitz decisivo che ha decapitato il clan Mallardo. Sequestrati beni per oltre 600 milioni di euro. I finanzieri hanno agito tra il Lazio e la Campania arrestando 6 persone e catturando Feliciano Mallardo (detto “O Sfregiato”) ritenuto l’attuale capo dell’omonimo clan camorrista di Giugliano in Campania. I soggetti arrestati sono ritenuti appartenenti ad una cellula camorristica che operava sul territorio laziale. Tra i beni finiti sotto sequestro: 900 immobili e 23 aziende, 200 conti correnti bancari, auto e moto di lusso. Il clan era riuscito ad acquisire il controllo di interi settori economici della provincia di Roma: dalla produzione e commercializzazione del caffè, passando per la gestione di centri scommesse fino al commercio all’ingrosso di bibite e farmaci.
per quanto riguarda i numeri delle unità immobiliari, case e terreni, si tratta di 175 a Mentana, 30 a Guidonia, 13 a Sant’Angelo Romano, 10 a Monterotondo, più altre ancora a Fonte Nuova e a Capena. In tutto sono stati serquestrati circa 900 immobili; 23 aziende commerciali, aventi sede a Giugliano ma operanti in gran parte in provincia di Roma; circa 200 rapporti bancari; di numerose auto e moto di lusso. Per un valore complessivo stimato di oltre 600 milioni di euro.
Intanto arrivano i primi commenti e proposte da parte dei politici. “Il sequestro di 175 tra abitazioni e terreni rapportate ad un comune di 23 mila abitanti, rappresenta una percentuale altissima ” ha commentato Adelaide Rotolo, candidata di Democratici per Mentana, Sel e Rifondazione Comunista ” è una vicenda di vastissime proporzioni ed estremamente seria. Delle avvisaglie, comunque, c’erano. Quando degli operatori costruiscono così velocemente e poi immettono immobili sul mercato con prezzi tanto inferiori a quelli di mercato, sono i segni che qualche problema c’è. Sono dei campanelli d’allarme che non possono passare inosservati. Un’amministrazione attenta a come cresce e si sviluppa il suo territorio avrebbe dovuto coglierli già da tempo. Quest’operazione e tutti questi sequestri potrebbero rappresentare una grande opportunità per Mentana. L’amministrazione comunale e le associazioni potranno fare richiesta dei beni sequestrati, purché servono per il sociale. Immagino scuole, asili nido comunali, laboratori artistici e musicali per i nostri giovani, sedi per associazioni, spazi per mostre, concerti o rassegne teatrali. Si tratta di un vero e proprio tesoro che, pur se con dei tempi lunghi, potrebbe contribuire a cambiare il volto della nostra città migliorando la qualità della vita a Mentana. Dobbiamo essere pronti a cogliere quest’occasione per trasformare una piaga, com’è l’infiltrazione della malavita, in una grande opportunità”.

L’operazione anticamorra “Caffè Macchiato” travolge la provincia di Roma. La Guardia di Finanza della capitale ha portato a termine il blitz decisivo che ha decapitato il clan Mallardo. Sequestrati beni per oltre 600 milioni di euro. I finanzieri hanno agito tra il Lazio e la Campania arrestando 6 persone e catturando Feliciano Mallardo (detto “O Sfregiato”) ritenuto l’attuale capo dell’omonimo clan camorrista di Giugliano in Campania. I soggetti arrestati sono ritenuti appartenenti ad una cellula camorristica che operava sul territorio laziale. Tra i beni finiti sotto sequestro: 900 immobili e 23 aziende, 200 conti correnti bancari, auto e moto di lusso. Il clan era riuscito ad acquisire il controllo di interi settori economici della provincia di Roma: dalla produzione e commercializzazione del caffè, passando per la gestione di centri scommesse fino al commercio all’ingrosso di bibite e farmaci.

Per quanto riguarda i numeri delle unità immobiliari, case e terreni, si tratta di 175 a Mentana, 30 a Guidonia, 13 a Sant’Angelo Romano, 10 a Monterotondo, più altre ancora a Fonte Nuova e a Capena. In tutto sono stati serquestrati circa 900 immobili; 23 aziende commerciali, aventi sede a Giugliano ma operanti in gran parte in provincia di Roma; circa 200 rapporti bancari; di numerose auto e moto di lusso. Per un valore complessivo stimato di oltre 600 milioni di euro.

Intanto arrivano i primi commenti e proposte da parte dei politici. “Il sequestro di 175 tra abitazioni e terreni rapportate ad un comune di 23 mila abitanti, rappresenta una percentuale altissima ” ha commentato Adelaide Rotolo, candidata di Democratici per Mentana, Sel e Rifondazione Comunista ” è una vicenda di vastissime proporzioni ed estremamente seria. Delle avvisaglie, comunque, c’erano. Quando degli operatori costruiscono così velocemente e poi immettono immobili sul mercato con prezzi tanto inferiori a quelli di mercato, sono i segni che qualche problema c’è. Sono dei campanelli d’allarme che non possono passare inosservati. Un’amministrazione attenta a come cresce e si sviluppa il suo territorio avrebbe dovuto coglierli già da tempo. Quest’operazione e tutti questi sequestri potrebbero rappresentare una grande opportunità per Mentana. L’amministrazione comunale e le associazioni potranno fare richiesta dei beni sequestrati, purché servono per il sociale. Immagino scuole, asili nido comunali, laboratori artistici e musicali per i nostri giovani, sedi per associazioni, spazi per mostre, concerti o rassegne teatrali. Si tratta di un vero e proprio tesoro che, pur se con dei tempi lunghi, potrebbe contribuire a cambiare il volto della nostra città migliorando la qualità della vita a Mentana. Dobbiamo essere pronti a cogliere quest’occasione per trasformare una piaga, com’è l’infiltrazione della malavita, in una grande opportunità”.

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